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Domenica 11 Dicembre 2016

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CREMONA

118, cambiamento importante per il soccorso sanitario

Quattro nuove Sale Operative Regionali per l'Emergenza-Urgenza (SOREU) e sperimentazione del Numero Unico dell'Emergenza 112

118, cambiamento importante  per il soccorso sanitario

Un'ambulanza

CREMONA - Il Sistema dell’Emergenza Urgenza in Lombardia sta cambiando volto.

 

L’Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU )ha avuto incarico da Regione Lombardia di riorganizzare il mondo del “118” per renderlo ancora più omogeneo ed efficiente. Ecco le principali novità.

 

Come si sta riorganizzando il sistema di emergenza urgenza della Lombardia?

  • Il sistema si basa su 12 Articolazioni Aziendali Territoriali (AAT) dell’Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU); le AAT assicurano l’organizzazione dell’emergenza extra-ospedaliera per quanto riguarda i mezzi di soccorso e integrazione con l’emergenza intraospedaliera.
  • I mezzi di soccorso sono stati aumentati e dislocati in modo più efficace.
  • Al posto di dodici Centrali Operative ci saranno quattro nuove Sale Operative Regionali per l’Emergenza-Urgenza (SOREU) con dimensione sovraprovinciale:
  1. A Milano (AAT di Milano e Monza Brianza)
  2. A Como (AAT di Como, Varese e Lecco)
  3. A Bergamo (AAT di Sondrio, Bergamo e Brescia)
  4. A Pavia (AAT di Pavia, Cremona, Mantova e Lodi).

 

Quali motivazioni hanno portato alla nascita delle SOREU?

Anzitutto la necessità di aumentare la sicurezza dei cittadini, creando una rete dedicata per l’emergenza. Le 4 Sale Operative Regionali (SOREU) sono strutturate in modo tale da consentire all’operatore seduto alla consolle di una qualsiasi di esse di intervenire su tutti gli eventi all’interno del territorio regionale. L’infrastruttura tecnologica consente, in caso di necessità, di condividere le informazioni tra SOREU grazie a un sistema di archiviazione centralizzata.

Anche la presenza nelle nuove SOREU del medico sulle 24 ore, con funzione di gestione sanitaria dell’evento, rappresenta una garanzia di ulteriore sicurezza per il cittadino. Inoltre la configurazione delle SOREU consente di “liberare” personale sanitario e tecnico dalle attuali Centrali Operative, e impegnarlo sul territorio a bordo dei mezzi di soccorso innalzando così il livello qualitativo del soccorso territoriale.

 

Togliendo a una provincia la Centrale Operativa non c’è il rischio che si “perda” il rapporto con il territorio?

Anche in assenza di una Centrale Operativa, ogni provincia mantiene la piena responsabilità dell’organizzazione del servizio di Emergenza Urgenza 118 all’interno dell’ Articolazione Aziendale Territoriale (AAT), con un Responsabile medico, un Coordinatore infermieristico e relativo personale di staff. Ai responsabili della AAT restano in capo tutte le attuali competenze in ordine ai rapporti con le Associazioni di volontariato e alla gestione dell’attività di relazione e confronto con tutte le Istituzioni a livello provinciale. In sostanza non verrà più effettuato il servizio di ricezione e smistamento della chiamata, ma resta inalterato, anzi favorito, il rapporto con il territorio.

 

Come si inserisce in questo quadro organizzativo l’attivazione del Numero Unico dell’Emergenza 112?

La riorganizzazione del soccorso sanitario viene realizzata parallelamente all’estensione su tutto il territorio regionale della sperimentazione di Varese del Numero Unico dell’Emergenza 112.

 Le Centrali Operative del 112 (che saranno a Milano, Brescia e Varese) garantiscono la ricezione e lo smistamento di tutte le chiamate di soccorso (pubblica sicurezza, soccorso sanitario e soccorso tecnico) alle Amministrazioni competenti.

Le chiamate per il 118 cadono sulla Centrale 112 che inoltra alla SOREU di riferimento la comunicazione con la localizzazione e l’individuazione del chiamante. La SOREU prende in carico la chiamata per gli aspetti clinico assistenziali e per l’individuazione di quali e quanti mezzi di soccorso inviare. L’ effettiva disponibilità dei mezzi, con un preciso e garantito riferimento alle associazioni e organismi associativi del soccorso locali, resta in capo alla singola AAT.

 

E per chiamare i Carabinieri?

I cittadini che hanno bisogno dell'intervento dei carabinieri devono continuare a fare il 112.

 

15 Dicembre 2014

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