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PIZZIGHETTONE

Topi all'asilo, assemblea infuocata

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Topi all'asilo, assemblea infuocata

I genitori presenti all'assemblea

PIZZIGHETTONE — Assemblea infuocata venerdì 12 in serata in sala consiliare sulla questione dell’asilo di Roggione chiuso per la presenza di topi. Sono volate accuse e controaccuse, accompagnate anche da qualche offesa, subito seguita dalle scuse, fra sindaco, dirigente scolastica, maestre e genitori. E nel mirino è finita anche la stampa, con il cronista additato dalla prima cittadina come responsabile dell’allarme fra i genitori e qualcuno ha parlato di «notizia ingigantita».

 

La chiusura della scuola dell’infanzia di Roggione ordinata dal sindaco Carla Bianchi in seguito a un sopralluogo di Asl e Nas che hanno trovato escrementi di topo nello scantinato adibito a magazzino per il materiale scolastico e altre falle igienico-sanitarie ha lasciato il segno. Ma è stata ieri sera l’occasione per una lunga e articolata lista di problemi e lamentele che sono state esposte da genitori e maestre. E alla fine Bianchi si è impegnata a provvedere. Per cui è stato deciso che l’asilo resterà chiuso fino al 7 gennaio per permettere la derattizzazione, la sanificazione, gli acquisti di materiale e le opere necessarie per ripristinare l’igiene. Nel frattempo i 10 bambini le cui famiglie non sono riuscite a trovare alternative, saranno ‘ospitati’ dalla scuola materna di Pizzighettone.

 

L’assemblea si è aperta alle 18 con il tentativo del sindaco Bianchi di lasciare fuori la stampa, ma il cronista è potuto entrare grazie alla richiesta dei genitori. La dirigente scolastica Maria Caterina Citterio ha quindi letto il verbale redatto dall’Asl che — ha detto Citterio — parla di «escrementi di topi» nello scantinato, «perdita di acque nere e infiltrazioni d’acqua in vicinanza di un quadro elettrico». «L’Asl — ha spiegato Citterio — richiede un’accurata disinfestazione, la chiusura di alcuni fori, il ripristino dell’intonaco e la sostituzione di una tubatura degli impianti igienici. Inoltre il materiale non sigillato presente nello scantinato dovrà essere buttato».

 

Ha quindi preso la parola il sindaco Bianchi che prima ha accusato il cronista e poi la scuola: «Mi piacerebbe che si scusasse con i genitori come ho fatto io se vi è stata carenza nelle pulizie». Fra gli appunti dei Nas vi sarebbero infatti anche, ha sottolineato il consigliere comunale Umberto Cavagnoli, pulizie ordinarie e straordinarie insufficienti. E qui è scoppiata un po’ di bagarre con le maestre che hanno difeso la scuola. Il tiro si è quindi spostato sulla bidella, assente alla riunione. E sulla dirigente scolastica, accusata di difendere la bidella. Comunque, calmatasi la buriana, il sindaco ha comunicato che oggi la ditta che ha in appalto il servizio di derattizzazione avrebbe svolto un intervento di sanificazione, non solo nello scantinato ma anche al piano di sopra, che lo scantinato della scuola è stato svuotato e che tutte le cose sigillate sono state salvate mentre le altre sono state buttate.

 

Infine ecco gli impegni del sindaco: sarà riparata l’intercapedine bucata fra lo scantinato e il pavimento della scuola; sarà ripristinato l’intonaco, sarà riparata una porta, sarà bloccata la perdita d’acqua nei pressi del quadro elettrico. Saranno poi acquistate per l’asilo di Roggione le brandine mancanti, tavolini e sedie e armadi, sarà quindi sostituito il materiale buttato.

13 Dicembre 2014

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