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Litigano per i videopoker, megarissa in mezzo alla strada

Diverbio tra quattro avventori, poi la situazione genera fino a coinvolgere una ventina di persone nella centralissima via Genala

Litigano per i videopoker, megarissa in mezzo alla strada

Un'immagine della rissa a Soresina

SORESINA - Litigano per i videopoker, e dal diverbio nasce un enorme parapiglia in mezzo alla strada. Una rissa sedata dall’intervento del barista, di altri avventori e dall’arrivo delle forze dell’ordine. L’episodio si è verificato intorno alle 21 nella centralissima via Genala, di fronte allo storico bar Commercio, da qualche tempo a gestione cinese. Coinvolte una ventina di persone.

 

Nessuno è finito in ospedale e non sono partite denunce, ma testimoni e residenti hanno vissuto attimi di comprensibile paura. Stando agli accertamenti svolti dall’Arma, a innescare la spirale di violenza sarebbero stati quattro nordafricani. Due marocchini e due egiziani. I primi stavano giocando a una slot che sembrava sul punto di ‘pagare’ ma a un certo punto hanno finito i soldi, così uno dei due è andato a recuperarli e ha chiesto al fratello di presidiare la macchinetta per evitare che altri clienti potessero appropriarsi dell’imminente vincita. Appena uscito dal locale, due egiziani si sono presentati davanti al videopoker con l’intenzione di giocare, il marocchino ha cercato di impedirlo e si è accesa la lite. Partita all’interno del bar, e poi proseguita in via Genala, in mezzo alla strada, dove sono volati calci e spintoni.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

27 Novembre 2014

Commenti all'articolo

  • alessandro

    2014/11/29 - 08:08

    cavoli, che pasticcio..e del resto si sa che tra marocchini ed egiziani non corre buon sangue..propongo, per permettere a tutti costoro che vengono nel nostro paese per passare il tempo in modo onesto giocando ai videopoker, che venga loro riservata una postazione ad hoc per nazionalitá, onde evitare spiacevoli equivoci. mi rendo perfettamente conto dei disagi ed anche dei costi che interventi organizzativi di questo tipo possano arrecare ai gestori più sensibili ed attenti alle esigenze di una fedele clientela multietnica e colorata, ma è davvero da paese incivile evitare di adoperarsi (addirittura far finta di nulla, perfino) con tutti i mezzi affinchè questi nostri ospiti che portano ricchezza possano concentrarsi in pace nella loro attivitá ai videopoker, ognuno secondo la propria nazionalitá, senza temere "invasioni di campo" da parte di stranieri impertinenti che insidian le amate slot foriere di tante soddisfazioni.

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  • They

    2014/11/29 - 07:07

    Marocchini, egiziani, senegalesi, tunisini, poi si passa dall'altra parte del mondo con i sudamericani e infine torniamo in Europa con rumeni e albanesi tutti questi oramai sono più famosi dei VIP, ogni giorno sul giornale. Grazie a chi ha permesso tutto questo, a chi ha favorito l'invasione di delinquenti, a chi ha rovinato il futuro dei nostri figli. Grazie!!!

    Rispondi

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