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Venerdì 09 Dicembre 2016

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CREMONA

Consegnato il premio di bontà intitolato a Lidia Bittanti

Il riconoscimento a un gruppo di adolescenti della parrocchia di Picenengo e ad Alessandro Ginevra

Consegnato il premio di bontà intitolato a Lidia Bittanti

I ragazzi di Picenengo

CREMONA - Sala dei Quadri di Palazzo Comunale gremita nel pomeriggio di martedì 18 novembre in occasione della consegna del Premio di bontà intitolato alla memoria di Lidia Bittanti istituto nel 1978. Il riconoscimento è stato quest'anno assegnato ad un gruppo di adolescenti della parrocchia di Picenengo e ad Alessandro Ginevra, quindicenne residente a Cremona.

I destinatari del premio sono stati individuati dall'apposita commissione, riunitasi il 4 novembre scorso, presieduta dal sindaco Gianluca Galimberti, e composta dall'assessore alla Trasparenza e Vivibilità Sociale sociale Rosita Viola, dalla signora Marilena Antonioli e Claudio Bodini in qualità di rappresentanti delle famiglie Bittanti – Antonioli, promotrici del premio, da Barbara Azzali, delegata da Francesca Bianchessi, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, e da don Mario Barbieri, designato dalla Curia di Cremona. In quell'occasione sono state esaminate le otto segnalazioni pervenute. Al termine di una valutazione attenta e scrupolosa, è stato deciso di assegnare un premio di 1.000,00 euro ad Alessandro Ginevra, 15 anni, residente a Cremona, segnalato da Giuseppe Garioni, responsabile dell'Associazione Cadash Viscontea onlus, e un premio, sempre di 1.000,00, ad un gruppo di adolescenti segnalato dal parroco di Picenengo don Bruno Bignami, in quanto ritenute le più meritevoli.

Nel salutare i numerosi ospiti presenti, il sindaco Gianluca Galimberti ha sottolineato che la bontà è fatta di gesti semplici e silenziosi che avvengono nella normalità dell’esistenza quotidiana, trasformandosi poi in una scelta di vita, in una strada perché si impara ad essere e a comportarsi in un determinato modo. Una strada faticosa in quanto la bontà la si impara attraverso le relazioni con gli altri: questo non sempre è facile. Accettare una simile fatica significa anche cambiare mentalità così da accogliere la diversità. “Ci state raccontando una società nuova - ha aggiunto infine il sindaco rivolgendosi ai molti giovani seduti nella Sala dei Quadri -, una società in grado di accogliere, perché la bontà che avviene nel silenzio rappresenta un’ancora di salvezza, di giustizia e di speranza. Voi ci insegnate un futuro migliore, bello, e ve ne siamo tutti debitori”.

 

Queste le motivazioni: Premio ad Alessandro Ginevra, 15 anni, residente a Cremona, segnalato da segnalato da Giuseppe Garioni, responsabile dell'Associazione Cadash Viscontea onlus perché vive con naturalezza e semplicità esperienze di profonda solidarietà in famiglia, nel mondo dello sport e del volontariato sociale.  Alessandro è un ragazzo volenteroso con una peculiare attenzione al prossimo nonostante la sua giovane età. Quinto di sei fratelli, la sua è una famiglia da sempre aperta verso l'accoglienza: fa parte infatti dell'Associazione “Il Girasole” che si occupa dell'affido di bambini e ragazzi.

Premio a dieci adolescenti dell'oratorio di Picenengo (Alberto Brero, Lucia Trabucchi, Linda Guarneri, Elena Rizzi, Rania Haile, Francesco Boschiazzo, Riccardo Mattarozzi, Luna Bernardelli, Filippo Anselmi, Letizia Guarneri), di età compresa tra i 15 e i 19 anni, che per il secondo anno consecutivo hanno attivato l'iniziativa denominata Lab-Oratorio. Si tratta di un doposcuola che si prefigge l'intento di coinvolgere i bambini del quartiere cercando di lavorare sull'integrazione. Alcuni di loro provengono infatti da famiglie di profughi che risiedono nell'edificio delle ex scuole di Picenengo seguite anche dagli assistenti del Servizi Sociali del Comune. Gli adolescenti, accompagnati dal loro catechista, Matteo Lanzanova, hanno coinvolto alcuni adulti che potessero fare da riferimento e hanno aperto l'oratorio il lunedì, il giovedì ed il venerdì, dalle 16.30 alle 18.30, per l'attività di doposcuola e per organizzare attività e giochi. L'iniziativa si è andata consolidando nel tempo e i bambini attualmente seguiti sono 13 (italiani, ghanesi, indiani, kosovari, rumeni e nigeriani).

18 Novembre 2014

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