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Domenica 04 Dicembre 2016

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CREMONA

Indagini sul tennis, l'azzurro Bracciali dal pm nega 'combine'

Nell'ambito del calcioscommesse, giro a livello europeo

Indagini sul tennis, l'azzurro Bracciali dal pm nega 'combine'

Il procuratore Roberto di Martino

CREMONA - Dal procuratore l’azzurro Bracciali e il commercialista di Beppe Signori. Negano, verbali secretati. Prima il bolognese Manlio Bruni, l’ex commercialista di Beppe Signori già arrestato nel 2011 per le ‘combine’ sul calcio, ma molto attivo anche sul tennis. Poi, ventiquattro ore dopo, Daniele Bracciali, 34 anni, più volte azzurro di Davis, il doppio per specialità.

Bruni e Bracciali sono i primi indagati già interrogati dal procuratore, Roberto di Martino, nel nuovo filone sul tennis, costola dell’indagine sul calcioscommesse. Entrambi hanno negato, i verbali sono stati secretati. Di tennis dialogano, via sms, anche Marco Paoloni, ex portiere prima della Cremonese poi del Benevento, e Massimo Erodiani, tabaccaio e allibratore pescarese, entrambi finiti in carcere nell’estate del 2011. Inguaiati, allora, dalle combine sul calcio. Di tennis, calciatore e tabaccaio parlano il 25 aprile 2011, mentre Paoloni sta scendendo a Benevento. Erodiani si lamenta: «Anche il lunedì di Pasqua devo ricevere minacce x te... i soldi del tennis».

Un giro europeo. Il giro del tennis sarebbe stato a livello europeo e per referente avrebbe avuto Tomas Nydal (Nidalone in qualche chat), classe 1968, ex tennista svedese degli anni Ottanta e Novanta, che in sei occasioni avrebbe avuto contatti con tennisti stranieri, parlando in inglese. E sempre in inglese Nydal parlava con Manlio Bruni, che nelle conversazioni con i suoi soci, tira in ballo anche il serbo Novak Djokovic e il tedesco Philippe Kohlschreiber, attuali numero 1 del mondo e numero 1 di Germania.

Leggi di più su La Provincia di mercoledì 5 novembre

04 Novembre 2014

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