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Sabato 03 Dicembre 2016

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CREMONA

'Bag for Life', arriva la borsa delle mamme

Disponibile da sabato 8 novembre

'Bag for Life', arriva la borsa delle mamme

Ilaria Amato, Arianna Cazzola e Chiara Zani con la borsa e la locandina di Bag for Life

CREMONA - Le mamme di 'Bag for Life' sono pronte a far scattare la loro iniziativa che ha un obiettivo preciso: raccogliere fondi per Arco, l’associazione di Matteo Tedoldi e dell’oncologo Daniele Generali. Da sabato 8 novembre sarà disponibile la borsa rossa (a cura dello studio grafico Pi-Tre di Elena Quarantotto), che sta già spopolando su Facebook, in tutti i negozi della città che in vetrina avranno l’adesivo con la gallinella in versione Superman.

La borsa sarà disponibile (con un contributo di 8 euro) in occasione delle varie iniziative, o attraverso le mamme del gruppo «Mamme che stress», che conta oltre 170 socie. Entusiasmo straripante per il tam tam che è partito alcuni giorni fa e che sta contagiando a vari livelli: le mamme infatti saranno protagoniste di tante momenti in città e fuori; sono già state organizzate anche iniziative con la Cremonese e con la Vanoli.

Bag for Life (10mila «mi piace» su Facebook) ha trovato spazio anche su radio Deejay con Andrea e Michele; le mamme sono seguite anche da Luana Porfido (marketing and communication Manager presso Fujifilm Italia), attraverso il suo blog.

Ma chi sono le mamme protagoniste di questa bella iniziativa? Come è nata questa idea e perché? Il gruppo Mamme che stress è nato grazie ad Arianna Cazzola: in formissima, esuberante, look 2.0 abbinato a occhioni blu e, soprattutto, mamma di 4 figli: «L’idea del gruppo è nata per stare in contatto, per stare insieme, parlarci, confrontarci. Poi, ci siamo dette: perché non facciamo qualcosa di concreto? L’anno scorso abbiamo cominciato con il calendario. Quest’anno con 'Bag for Life' vogliamo dare il nostro contributo alla ricerca sul cancro, in particolare sul tumore al seno. Come donne sentiamo il dovere di dare il nostro contributo. Tutti possono mettersi in gioco e fare qualcosa. Basta volerlo. Tutte abbiamo i nostri problemi: tante hanno perso il posto di lavoro, c’è chi si è ammalata, i bambini, e così via: nessuno però ha manie di protagonismo e questa è anche la nostra forza».

L’idea di 'Bag for Life' è partita da due mamme del gruppo: Ilaria Amato e Chiara Zini. Ilaria, mamma di tre figli (l’ultima arrivata, Gaia, ha venti giorni) è infermiera in Pediatria, all’ospedale Maggiore. In passato è stata anche alla Breast Unit: «L’idea parte da lì. L’esperienza mi ha portato a confrontarmi con molte realtà, a vedere ragazze e donne alle prese con una realtà che ci fa sentire tutte solidali. Sono mamme e donne come me, come tutte noi, per le quali sentiamo il desiderio di fare qualcosa: aiutare la ricerca attraverso Arco e Terapia molecolare. Da qualche parte dovevamo cominciar ed eccoci qua, pronte a vivere con entusiasmo questa bella storia. Ci sentiamo al centro dell’attenzione ed è una bella emozione».

Chiara Zini fa l’insegnante nella scuola per l’infanzia. Ha un figlio. Qualche tempo fa si è sottoposta a una visita di controllo, presso la Breast Unit. E’ rimasta in reparto un paio d’ore. «Quando sono tornata a casa — dice Chiara — mi veniva da piangere per l’emozione: ho visto tante donne sottoporsi alla chemio o in attesa di una vista al seno. E’ nata anche da l’idea di fare qualcosa di concreto». Poi, Chiara lancia anche un appello, condiviso da tutte le mamme: «Fino ad oggi abbiamo avuto un grande riscontro dalle donne. Vogliamo invitare anche gli uomini, mariti, fidanzati, amici a partecipare: fatevi avanti, senza paura».

02 Novembre 2014

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