il network

Domenica 11 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMONA

In bilico la stretta sulle slot

Le sentenze del Tar snaturano il giro di vite sulle macchinette

In bilico la stretta sulle slot

Un cliente di una sala giochi

CREMONA - Il Tar torna a bocciare le limitazioni orarie sul’apertura dei locali dove si può giocare a slot, macchinette, videolottery.

Una misura che alimenta molti interrogativi quella presa nelle scorse ore dai giudici. «E’ come trovarsi davanti a due pistard: provano a distanziarsi sul velodromo ma vanno entrambi veloci. Alla fine il risultato rischia di essere un annullamento reciproco: quel che si guadagna su un fronte si perde su un altro».

Parole amare quelle pronunciate  da un barista cremonese che da tempo ha bandito le macchinette dal proprio locale, sulla scia della vicenda, pragmatica, finita su tutti i telegiornali, della negoziante di via Mantova, Monica Pavesi, divenuta un esempio a livello nazionale per la decisione di far piazza pulita delle due slot che, al di là degli introiti, importanti, avevano finito per complicarle la vita, fino a modificare un mestiere, quello del gestore di un bar tabaccheria, che non può prescindere dall’empatia, dai corretti rapporti umani con gli avventori.

Cremona, dopo la vicenda della barista di via Mantova. è diventata un po’ la capitale lombarda dell’obiezione di coscienza di fronte al dilagare del gioco d’azzardo che passa attraverso i locali pubblici. Adesso le azioni che provano a contrastare una deriva preoccupante, che a costi sociali molto elevati (circa duecento, tra pazienti e loro familiari, le persone seguite a livello locale dall’Asl per ludopatia).

Nuovo stop dal Tar Lombardia ai limiti orari imposti dai Comuni: dopo lo stop ai limiti orari di Milano, questa volta a essere bloccata con decreto è l’ordinanza del sindaco di Pavia che - appena qualche giorno fa - aveva fissato nelle fasce 10-13 e 18-23 gli unici orari ammessi per il funzionamento delle slot.

Il presidente della prima sezione del Tar - su ricorso presentato da Snai spa - ha ritenuto il provvedimento da bloccare, visto che "la disciplina per la prevenzione della ludopatia sembra comunque rientrare nell’area della riserva statale".

Il prossimo 3 dicembre è stata fissata l’udienza in camera di consiglio in cui si deciderà se confermare il provvedimento di stop all’ordinanza di Pavia.

01 Novembre 2014

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000