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CREMONA

Canale strapieno, topi e nutrie: protesta il Cambonino

Rabbia dei residenti: chiesto invano l’intervento del Comune, situazione peggiorata

Canale strapieno, topi e nutrie: protesta il Cambonino

Il canale tra l’abitato e i campi oggetto delle proteste al Cambonino

CREMONA - «Le proteste, quelle di un mese fa, non sono servite a nulla. La situazione è addirittura peggiorata: la grata si è intasata e il livello del canale è salito ancora. Ora ha raggiunto il massimo. Ci siamo stufati di pulirla, quella grata. E ci siamo stufati di avere a che fare con nutrie e topi».

Cresce di intensità la rabbia di decine di abitanti del Cambonino, in particolare di via Panfilo Nuvolone, per l’abbandono nel quale sostengono si trovi da mesi la porzione del quartiere compresa tra le case Aler, l’oratorio e i campi. I faccia a faccia con i roditori alimentano i timori (anche perché in zona ci sono parecchi ragazzini) ma ormai non sorprendono più nessuno.

«Ci chiediamo cosa dobbiamo fare per ottenere che l’amministrazione curi di più questa parte della città — spiega un residente — e, soprattutto, risolva i problemi legati all’incuria di quel canale. Non possiamo certo pensare che questa sia la normalità. Che ci sia una situazione di degrado, per di più con i pericoli legati alla presenza delle nutrie, è fin troppo palese».

Tra le proposte emerse negli ultimi giorni c’è quella di far partire una raccolta firme: «Per far capire le dimensioni della protesta, illustrare quel che non va e chiarire, una volta per tutte, che il nostro non è un capriccio». Altro filone di protesta è quello legato alle condizioni dei marciapiedi: «Sono impresentabili. E anche pericolosi. Cosa aspettano, che qualche anziano incespichi, rovini a terra e si faccia male?», chiede, polemica, una signora.

29 Ottobre 2014

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