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Domenica 04 Dicembre 2016

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CREMONA

Ferimento in piazza Pace, la difesa: nuovi elementi dalle telecamere

Il legale: Mulattieri fu aggredito per primo

Ferimento in piazza Pace, la difesa: nuovi elementi dalle telecamere

La movida d'estate in piazza della Pace

CREMONA - Proseguono le indagini della polizia per completare il puzzle dell’aggressione accaduta tra il 6 e il 7 ottobre scorsi in piazza della Pace, culminata nell’arresto di Andrea Mulattieri, il 37enne cremonese in carcere con l’accusa di tentato omicidio per aver gravemente ferito, con una accetta artigianale, Emanuele, 29 anni, suo ex rivale in amore. E proseguono le indagini difensive tese a dimostrare che quella notte Mulattieri aveva agito per legittima difesa. Nella ricostruzione della dinamica, un ruolo fondamentale sembrano averlo i filmati registrati dalle telecamere installate in piazza della Pace. Immagini riversate in una chiavetta che il difensore, Davide Garbetta, venerdì scorso ha depositato in procura e «dalle quali risulta che il mio assistito arriva in piazza della Pace, anticipando di qualche metro il 29enne che è in compagnia di un tunisino». Secondo il legale, i filmati raccontano che «i tre arrivano tutti insieme nella piazza, Mulattieri si gira verso di loro, si avvicina e immediatamente retrocede appena nota che il 29enne è in possesso di un coltello. A questo punto il tunisino si frappone tra i due, nell’intento di calmarli, di evitare un contatto, poi si allontana». Mulattieri ed Emanuele sono uno di fronte all’altro. «Il mio assistito – prosegue il legale – per ben due volte retrocede, temendo che il 29enne possa accoltellarlo, poi si allontana verso l’edicola». Mulattieri tornerà indietro, stavolta armato di un’accetta artigianale.
Era stato il titolare di un esercizio ad avvisare i poliziotti, che giunti in piazza della Pace, avevano sentito Emanuele, il quale aveva detto loro di non conoscere l’aggressore. Verità smentita nell’interrogatorio di garanzia da Mulattieri, che al gip Platè aveva affermato di «conoscerlo da tempo» e «di aver avuto modo di frequentarlo occasionalmente anche negli ultimi tempi». Quella notte, Mulattieri sarà bloccato in corso Campi e sarà lui ad indicare agli agenti dove si era sbarazzato dell’accetta. «Il mio assistito ha fiducia nella giustizia, perché convinto che dalle immagini e dalle testimonianze emergerà la verità», ha osservato il difensore, che a breve depositerà istanza affinché a Mulattieri venga applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari «alla luce dei nuovi elementi di prova che stanno emergendo».

SERVIZIO SULLA PROVINCIA DI MARTEDI' 22 OTTOBRE

20 Ottobre 2014

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