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CREMONA

Case Aler, moroso oltre un inquilino su 10

Nel 2013 i mancati pagamenti cresciuti del 30%

Case Aler, moroso oltre un inquilino su 10

Una casa Aler al Cambonino

CREMONA - La crisi economica colpisce ovunque. Ma soprattutto sulle fasce sociali più deboli. E non passa giorno senza che un nuovo dato ci ricordi delle difficoltà di un numero crescente di famiglie. Sul fronte della casa, lascia senza parole l’ultimo aggiornamento relativo alla morosità delle abitazioni gestite dall’ Aler, che a Cremona sono oltre quattromila. Nell’arco degli ultimi due anni si è superata la soglia del 10 per cento. In alcune zone si veleggia verso il 15 per cento di inquilini che non versano il canone di locazione. Un dato che preoccupa, e molto, anche perché diventa sempre più difficile, per chi amministra un patrimonio di quella portata, garantire interventi puntuali di manutenzione. Questo anche alla luce dei crescenti gravami che riguardano gli immobili. Alcuni dati li ha snocciolati pochi giorni fa Ettore isacchini, il presidente Aler delle province di Brescia, Cremona e Mantova, a seguito della riorganizzazione voluta dal presidente della Regione, Roberto Maroni poche settimane dopo il suo insediamento ai vertici del Pirellone.
All’appello mancano, nella sola Cremona, alcune centinaia di migliaia di euro. Quanto a Brescia, nel primo semestre 2014 i canoni non versati ammontano a quasi 1,3 milioni di euro. In molti casi, si parla del 30/40 per cento, l’importo non versato. Questa voce pesa i particolar modo sulle casse dell’Aler: l’azienda non solo non introita quanto dovuto, ma deve pagare i fornitori per i
riscaldamenti centralizzati. Si tratta di un fenomeno cresciuto molto nel corso degli ultimi anni. L’impatto sul conto economico, come si può capire, è consistente.
Il presidente Isacchini, intervenuto nei giorni scorsi in merito al tema della morosità, ha tenuto a sottolineare che nel caso degli alloggi gestiti dall’azienda «difficilmente si può parlare di mo-
rosità incolpevole. Se i nostri inquilini hanno una diminuzione del reddito, infatti,i canoni vengono adeguati già a partire dal mese successivo, arrivando fino a un minimo di 20 euro mensili». Detto in altri termini: quando si arriva allo sfratto, non c'è alcun accanimento ma sono già state esperite tutte le possibili soluzioni.
«Venerdì sarò a Cremona per un incontro i responsabili», a detto ieri Isacchini, contattato telefonicamente. Nell’occasione ci sarà un incontro con Maurizio Boldori per fare il punto della situazione su tutti gli argomenti gestionali rilevanti. A cominciare, appunto, dai temi della morostà, degli investimenti, della manutenzione.
Meno di un anno fa i dati relativi alla morosità degli inquilini che occupano case aler e comunali aveva fatto registrare un primo, notevole incremento. Nell’anno precedente l’aumento era stato del 30%. In città ci sono circa 850 appartamenti in affitto calmierato, di cui 500 sono di proprietà dell’Aler e 350 sono comunali, ma comunque gestiti dall’Azienda lombarda di edilizia residenziale.

20 Ottobre 2014

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