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CREMONA

Ebola, ospedale pronto per fronteggiare l'emergenza

In Regione il tavolo sul virus

Ebola, ospedale pronto per fronteggiare l'emergenza

Il direttore sanitario Camillo Rossi

CREMONA - "Applichiamo i protocolli nazionali e regionali sull’Ebola che prevedono un adeguato sistema di protezione; ma sino ad ora non abbiamo avuto nessun allarme né ovviamente lo vogliamo creare nei nostri concittadini". Questo dice Camillo Rossi, direttore sanitario dell’ospedale. Cita come esempio il caso dell’ospedale di Brescia, dove il livello di guardia è stato improvvisamente alzato, ma poi si è visto che si trattava di un caso di malaria.

"Il nostro ospedale, conferma ancora Rossi, è pronto ad ogni esigenza, anche per questa malattia, grazie ai diversi specialisti che comunque sono in grado di operare insieme. Ovviamente le linee guida sono quelle regionali e proprio oggi il direttore sanitario prenderà parte, a Milano, ad una riunione operativa ‘interforze’, come si suo, dire, cioè con la presenza degli specialisti dei vari ospedali, insieme ai tecnici dell’assessorato alla sanità. L’obiettivo è quello di ‘armonizzare’ risorse ed eventuali interventi e soprattutto mettere in rete tutti gli ospedali, con un adeguato sistema informativo. Per ora nessuno si è rivolto al nostro ospedale, ma se lo facesse, si saprà come rispondere. Ovviamente le indicazioni ministeriali e regionali sono state diffuse tra il personale, in particolare tra gli operatori del pronto soccorso, e verrà distribuito alla popolazione una sorta di vademecum che insegna come comportarsi in caso di malessere. Va precisato che ‘il rischio di trasmissione è basso nelle fasi iniziali della malattia. Non è trasmessa per via aerea così è altamente improbabile che una persona possa essere infettata dal virus per contatto casuale con un malato (ad esempio viaggiando sullo stesso autobus o trovandosi alla medesima distanza). I sintomi iniziali sono: febbre superiore ai 38 gradi, intensa debolezza, dolori muscolari, mal di testa e mal di gola, seguiti da vomito e diarrea. La fase successiva comporta comparsa di rush cutaneo, insufficienza renale ed epatica e, in alcuni casi, emorragia sia interna che esterna. Ebola può essere contratta anche attraverso rapporti sessuali non protetti con persone che abbiano avuto la malattia".

I Paesi colpiti dall’epidemia sono la Guinea, la Liberia e la Sierra Leone.

20 Ottobre 2014

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