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CREMONA

Parcheggio invaso dagli abusivi, all'ospedale riesplode la rabbia

Trenta africani ‘padroni’ degli stalli tra minacce e ingiurie pesanti a donne e anziani

Parcheggio invaso dagli abusivi, all'ospedale riesplode la rabbia

I carabinieri intenti in un controllo

CREMONA - E’ stato un crescendo. Prima i capannelli isolati. Poi una presenza più costante e invasiva. Alla fine, pochi giorni fa, si è riproposta la situazione peggiore, quella che da tanti, troppi anni provoca le reazioni di dipendenti, pazienti e loro familiari: per alcune ore al giorno il parcheggio dell’ospedale Maggiore è di nuovo in mano agli abusivi, quasi tutti africani, che fanno il bello e il cattivo tempo. E con loro torna a scatenarsi la rabbia di centinaia di cremonesi.

Uno spaccato che lascia senza parole lo hanno offerto gli oltre cento commenti comparsi su Facebook al messaggio di una cittadina che ha raccontato quel che gli è capitato poche ore prima: dopo aver parcheggiato l’auto, un extracee gli ha detto di spostare subito la vettura perché quel posto spetta alle forze dell’ordine. La donna non vede alcuna scritta, nessun cartello e replica che quello è un posto come un altro, utilizzabile da tutti, allora l’africano le si para davanti a muso duro e la insulta in maniera pesante. Poi la telefonata al comando della polizia locale che si conclude con un nulla di fatto perché gli abusivi appena vedono una divisa si dileguano. Questo racconto, pragmatico di quanto quell’area della città finisca fuori controllo, ha dato il là ai messaggi di decine e decine di internauti che hanno vissuto vicende analoghe, se non peggiori.

«Martedì mattina ci saranno stati almeno trenta ragazzi di colore. Non gli ho badato e quando si è liberato un posto, non ho potuto parcheggiare: anno deciso loro chi usava quello stallo. Da non credere. Una donna contro trenta uomini. Cosa potevo fare?».

Le vicende che si concludono con minacce belle e buone e frasi ingiuriose si sprecano. Ma non sono pochi i racconti di chi non ha risolto la situazione con una chiamata alle forze dell’ordine. Serpeggia amarezza, per una mancata risposta immediata ma bisogna dire che non è facile. Tutte le volte agenti, carabinieri, vigili urbani e finanzieri hanno fatto scattare controlli (nell’ultimo anno è accaduto decine di volte) la cosa ha avuto successo pianificando un intervento in grande stile con l’impiego di almeno una decina di uomini che piombano da ogni lato e accerchiano gli abusivi.

Leggi di più su La Provincia di domenica 19 ottobre

18 Ottobre 2014

Commenti all'articolo

  • They

    2014/10/20 - 07:07

    Per chi non capisce sculacciate non caramelle come stanno facendo adesso...

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  • Fabio

    2014/10/19 - 15:03

    Grazie sindaco....Grazie sinistra.....Grazie Casa dell'accoglienza.....Grazie don Pezzetti....Quest'ultimo,poi,dopo la retata di mesi fa a casa "sua",dove è stata trovata droga ha detto che "lui"aveva dato il permesso per una festa etnica.......A proposito....Nessuna sa dire come è andata a finire?Va bene così?E cioè che un responsabile si chiami tale e non sappia quello che succede??Complimenti!!

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  • germana

    2014/10/19 - 12:12

    parcheggio a pagamento con tariffe agevolate ? tessere e abbonamenti per chi purtroppo deve parcheggiare di frequente ?

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