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Domenica 04 Dicembre 2016

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CREMA

Mancano i campi di calcio, squadre costrette a emigrare

Sono 50 le società che hanno chiesto un impianto, ma il Comune dispone soltanto di cinque

Il campo dei Sabbioni

CREMA - Se le società sportive non provvedessero in parte a spese proprie, a Crema soltanto in pochi riuscirebbero a giocare a calcio. Senza l’ospitalità, non certo gratuita, data dal centro giovanile San Luigi e dai campi di Romanengo, Ripalta Cremasca, Capralba, Monte Cremasco, Izano, Cremosano, Chieve, Capergnanica ma anche Formigara il calcio cittadino non avrebbe spazi a sufficienza. Il numero di club che ha chiesto al Comune di utilizzare i campi è aumentato di una unità, rispetto allo scorso anno, nonostante a livello complessivo, se si considerano tutte le discipline, sia sceso da 54 a 50. C’è però da fare i conti con il boom di squadre amatoriali, che a Crema e nel Cremasco sono 50. Il fatto che il Comune disponga soltanto di sei rettangoli di gioco e che ciascuna delle principali società di calcio schieri una decina di squadre giovanili, obbliga i dirigenti a chiedere altrove. Gli impianti sono da anni gli stessi e, con il velodromo chiuso (pista e campo di calcio interno), non si riesce a soddisfare tutti. 

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© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

20 Settembre 2014

Commenti all'articolo

  • Alessandro

    2014/09/22 - 01:01

    La situazione attuale è solo il risultato di una sciagurata politica sportiva che le diverse amministrazioni cittadine hanno portato avanti negli ultimi decenni. Nessun riconoscimento concreto (al di là di vuote parole e slogan elettorali) del valore educativo dell'attività sportiva, con adeguati investimenti in strutture ed impianti. In particolare il Calcio ha sofferto di questa evidente miopia politica. Ed a nulla servono i pannicelli caldi offerti alle società calcistiche che operano nella città di Crema. Nessuna soluzione per uscire dal tunnel, ma nemmeno un minimo di volontà politica per provarci. E' vero che i pochi impianti esistenti sono offerti in uso a prezzi cosiddetti politici, tant'è che costituiscono una corposa passività del nostro Municipio, ma nessuno ha saputo e sa progettare un modo per sanare la situazione per il futuro. Ancor più deludente la bugia elargita allo sport di base di una assenza totale di risorse a disposizione. In realtà i soldi vanno ai soliti noti..

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