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CAVACURTA

Si trancia la mano nella mietitrebbia

In ospedale un agricoltore di 56 anni, l’arto ricostruito con un intervento di 12 ore

Si trancia la mano nella mietitrebbia

Una mietitrebbia in una foto d'archivio

CAVACURTA — Un agricoltore 56enne di Cavacurta è rimasto vittima di un grave incidente sul lavoro: mentre lavorava in un campo di mais si è quasi amputato una mano, pare nel tentativo di riavviare una mietitrebbia che si era inceppata. E’ stato sottoposto a una lunga e complessa operazione all’ospedale Humanitas di Rozzano: i medici gli hanno ricostruito l’arto ma solo il tempo e lunghe cure potranno dire se l’uomo potrà recuperarne la funzionalità. 

L’incidente è avvenuto lunedì 26 agosto  a Mirabello, frazione di Senna Lodigiana. Alle 7 l’agricoltore (contoterzista per un’azienda della zona) stava mietendo il mais in un campo. Pare che il macchinario si sia inceppato e forse nel tentativo di ripararlo l’uomo è sceso dal mezzo per far ripartire le lame. Purtroppo un braccio è rimasto incastrato nella macchina e la mano destra è stata praticamente triturata. Le urla lancinanti di dolore hanno dato l’allarme, i soccorsi sono arrivati in pochi minuti. La mano è stata liberata dagli ingranaggi e l’emorragia è stata tamponata, ma i sanitari hanno dovuto lavorare a lungo nel campo prima di poter trasportare il ferito in sicurezza in ospedale.

 L’intervento di microchirurgia al quale è stato sottoposto è stato molto lungo (l’uomo è rimasto in sala operatoria 12 ore): è stato necessario ricostruire anche i tendini e per ora non si sa quanto gravi siano effettivamente le conseguenze dell’incidente. Di certo l’uomo dovrà sottoporsi a una lunga riabilitazione per recuperare la funzionalità dell’arto. Le indagini su quanto accaduto sono in mano ai carabinieri di Codogno.

26 Agosto 2014

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