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Giovedì 15 Novembre 2018

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SONCINO

Fiori, inchiesta troncata: 'Alessandro già dimenticato'

Rabbia e delusione per la famiglia Fiori, ignorata sia dai diplomatici che dagli investigatori, Roma tace, per i turchi solo una ‘morte sospetta’

Fiori, inchiesta troncata: 'Alessandro già dimenticato'

Alessandro Fiori e il consolato italiano a Istanbul

SONCINO - «Silenzio assoluto sia dalle autorità italiane che da quelle turche. Ormai ho perso le speranze. Sembra che cercare giustizia per Alessandro sia diventato per tutti un fastidio». Le indagini sulla morte di Alessandro Fiori, il manager 30enne assassinato in primavera a Istanbul, si sono definitivamente arenate e il padre Eligio Fiori è sconfortato. La procura del Bosforo ha sospeso l’attività investigativa e ha derubricato il tutto come ‘morte sospeatta’ rimuovendo il pm senza sostituirlo. Roma tace. L’ultima speranza è la missione diplomatica dell’Ue settimana prossima.

Proprio quando, dopo mesi, cominciavano a riaffiorare importanti dettagli sull’uccisione di Fiori, tutto sembra essere tornato al punto di partenza. «Nessuno mi risponde più. Ormai ho capito che non si vuole arrivare alla verità. Si sono dimenticati di Alessandro, o forse parlarne è scomodo», commenta amareggiato il padre. Nell’arco di poche settimane si è scoperto un nuovo ‘frammento’ di autopsia, con le prove di un foro provocato all’inguine, forse una ferita da colluttazione, e il ‘prosecutor’ era in procinto di chiudere il caso, cercando finalmente l’assassino. Ma è tutto svanito. Prima la magistratura ha rimosso senza spiegazioni il procuratore, poi i medici (sia italiani che turchi) si sono chiusi in un assordante silenzio. Persino il consolato italiano, in prima linea nel trattare il caso fin dal momento delle ricerche, ha chiuso le porte alla famiglia Fiori. 

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08 Novembre 2018