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Mercoledì 25 Aprile 2018

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Fusione Lgh-A2A bocciata dall'Anac, sindaci del Cremasco chiedono la convocazione dei soci di Scrp

I primi cittadini: 'Si dovranno chiarire responsabilità e decidere eventuali azioni da intraprendere'

Fusione Lgh-A2A bocciata dall'Anac, sindaci del Cremasco chiedono la convocazione dei soci di Scrp

Sono 14 sindaci del Cremasco a chiedere "una convocazione dei soci di Scrp per discutere della vicenda e chiarire eventuali responsabilità" in merito alla bocciatura da parte dell'anti-corruzione (Anac) dell'operazione di cessione del 51 per cento di Lgh ad A2A. La richiesta alla luce del fatto che "Scrp è indirettamente coinvolta in quanto azionista di Lgh". I sindaci firmatari della richiesta sono Antonio Grassi (Casale Cremasco), Giancarlo Soldati (Capralba), Gabriele Gallina (Soncino), Attilio Polla (Romanengo), Adelio Valerani (Camisano), Rosolino Bertoni (Palazzo Pignano), Ernestino Sassi (Ricengo), Luca Cristiani (Casaletto di Sopra), Nicola Marani (Salvirola), Graziano Baldassarre (Vaiano), Paolo Paladini (Vailate), Giuseppe Piacentini (Fiesco), Massimo Caravaggio (Gombito) e Aldo Assandri (Cumignano).

"Dopo avere appreso della delibera dell’Anac che boccia l’atto di cessione del 51 per cento di Lgh ad A2A - dichiarano i sindaci - considerato che Scrp indirettamente è coinvolta in quanto azionista di Lgh, ricordando che l’operazione interessava la stessa Scrp per poco più di 10 milioni di euro, evidenziando che tale operazione è stata decisa esclusivamente dal Consiglio di amministrazione di Scrp e che i soci sono stati solo informati (senza alcun diritto di voto) di questa decisione durante un’assemblea che si è svolta poco prima del Natale 2015, precisando che nel corso di tale assemblea era stato sollevato il dubbio sulla procedura di cessione, dubbio che nell’occasione è stato minimizzato dal medesimo consiglio di amministrazione, ma che il pronunciamento dell’Anac dimostra quanto fosse fondato, siamo a chiedere una convocazione dei soci di Scrp per discutere della vicenda e chiarire eventuali responsabilità (che è evidente non sono dei sindaci soci) e decidere quali azioni intraprendere".

18 Marzo 2018