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Venerdì 16 Novembre 2018

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SONCINO

Riserva del parco, spariti i divieti di caccia

Rimossi i cartelli che proteggono gli animali rari e a rischio. Spunta la pista del cacciatore, ma l’associazione venatoria: «E’ escluso che sia dei nostri»

Riserva del parco, spariti i divieti di caccia

Un controllo dei guardacaccia della polizia provinciale nei campi a Soncin

SONCINO - Il Parco dell’Oglio è ancora una volta nel mirino di un vandalo anonimo, naturalmente: dopo i roghi delle scorse settimane a essere colpita è stata la riserva naturale che ospita piante e animali protetti. Qualcuno nella notte ha rimosso tutti i divieti di caccia. L’autore è ignoto, i vertici pensano a qualche cacciatore indisciplinato: «E’ una delle ipotesi —spiega il presidente Luigi Ferrari —, anche se i primi a rimetterci nel caso di caccia di animali a rischio sono proprio i cacciatori». Il presidente dei venatori soncinesi, Luigi Livietti, non ha dubbi: «Non ero al corrente della vicenda ma escludo che sia stato uno dei nostri».
E’ accaduto tutto nei giorni scorsi, a pochi metri dal ‘santuario faunistico’ che occupa 180 degli oltre 14mila ettari totali del Parco. Nella notte tutti i cartelli posizionati dalle Gev per avvisare dell’inizio della zona protetta, dove la caccia e la pesca sono severamente vietate, sono stati rimossi o distrutti. Il danno economico è contenuto ma il gesto simbolico e il pericolo concreto per gli animali inquietano non poco i responsabili dell’oasi soncinese e orceana.

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22 Settembre 2017