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Domenica 04 Dicembre 2016

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CREMA/CREMONA

Don Inzoli condannato a 4 anni e 9 mesi

Il sacerdote accusato di violenze sessuali ai danni di vittime minorenni. Il procuratore di Martino: nonostante la Santa Sede si è giunti all'accertamento della verità

Don Inzoli condannato a 4 anni e 9 mesi

Don Mauro Inzoli

CREMONA - Don Mauro Inzoli è stato condannato a 4 anni e 9 mesi per abusi sessuali ai danni di cinque ragazzi, il più piccolo di 12 anni e il più grande di 16 al momento dei fatti. Alle cinque vittime il sacerdote aveva già risarcito il danno: 25mila euro a testa. Il sacerdote è stato a capo per tre decenni di Cl. Il procuratore Roberto di Martino del Tribunale di Cremona ha chiesto, mercoledì 29 giugno, per don Inzoli la condanna a sei anni di reclusione.  Nel calcolo della pena, il procuratore aveva tenuto conto dello sconto di un terzo di pena previsto per il rito abbreviato e dell'attenuante relativa ai risarcimenti. La sentenza è stata emessa poco prima delle 16 di mercoledì 29 giugno condannando don Inzoli a 4 anni e 9 mesi, oltre al divieto di avvicinarsi a luoghi frequentati da minori.

«Nonostante la Santa Sede non si sia prodigata a fornire gli atti, sono contento perché si è giunti all’accertamento della verità». Lo afferma il procuratore Roberto di Martino, per il quale gli episodi di abusi sessuali «sono, a mio avviso, addirittura un centinaio, ma sono episodi non contestati, perché o prescritti o per i quali non vi erano gli estremi per procedere, ma andavano inquadrati nel contesto: la gravità del reato si desume da ciò che sta intorno». 

Il procuratore non entra nel merito degli abusi sessuali. Si limita a dire. «Ci sono alcuni particolari terribili». Sottolinea il ritardo con cui sono state fatte le denunce. Spiega che «il timore di queste persone a denunciare questi fatti, ha ritardato l’emersione degli stessi». Parla di «grande imbarazzo da parte delle vittime a denunciare questi fatti a chicchessia, non dico all’autorità giudiziaria. Ma le famiglie ci hanno creduto poco, i vescovi non parliamone, perché non si pensava che questo personaggio potesse essere l’autore di questi fatti emersi con grave ritardo». Il procuratore evidenzia come, «leggendo le testimonianze tuttora si avverta una fatica e un imbarazzo da parte dei ragazzi». Anche perché «le stesse vittime si rendevano conto di aver messo a loro volta in imbarazzo, le famiglie, nel cui interno in alcuni casi sono nate delle contrapposizioni. Si è creata tutta una serie di situazioni che non ha facilitato la cosa, comunque, meglio tardi che mai».

A circa due anni di distanza dall’esposto di Franco Bordo, Deputato di Sinistra Italiana, risalente al 28 giugno 2014, arriva la prima sentenza con cui don Mauro Inzoli è stato condannato a 4 anni e 9 mesi di reclusione per abuso nei confronti di minori, sentenza che fa seguito al risarcimento economico delle parti civili per un totale di 125 mila euro. «La giustizia italiana ha fatto il suo corso», dichiara Bordo. «Dopo anni di silenzi, omertà e coperture, nonostante la mancata collaborazione da parte del Vaticano, in questo caso si è riusciti a ricostruire i reati legati a circa 20 episodi accertati, e purtroppo forse non tutti, che hanno portato prima al risarcimento delle vittime da parte del sacerdote, poi a questa condanna. Dopo questa sentenza rimangono la vicinanza al dolore delle vittime e tanta amarezza: se i fatti fossero stati denunciati da chi di dovere e con tempestività, alcune di esse non avrebbero subito quella terribile esperienza», conclude Bordo.

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30 Giugno 2016

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