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Gegic, la Svizzera archivia e Curatti chiede la revoca dell'obbligo di firma

Gegic, la Svizzera archivia e Curatti chiede la revoca dell'obbligo di firma

Almir Gegic in procura a Cremona

CREMONA - Mentre in Svizzera la sua posizione è stata archiviata «non ritenendo sussistenti elementi tali da giustificare l’esistenza del reato di truffa nell’ambito di manipolazioni di partite di calcio» disputate nel campionato elvetico, a Cremona chiede che gli venga revocata la misura dell’obbligo di presentarsi per la firma in questura una volta ogni due settimane. Perché lui, Almir Gegig, l’ex giocatore del Chiasso costituitosi nel novembre del 2012, nell’ambito dell’inchiesta sul calcio scommesse, ritenuto braccio destro del latitante Hristiyan Ilievshy, capo degli «zingari», ora impiegato nel Rancate Football Club, vicino a Mendrisio, ha bisogno di guadagnare per mantenere se stesso e la sua famiglia. E perché «non sussiste il pericolo di reiterazione di un suo coinvolgimento in ambienti del crimine transnazionale». Lo afferma l’avvocato, Luca Curatti, che ha presentato al gip, Guido Salvini, l’istanza di revoca della misura. Ma nell’istanza di revoca della misura, l’avvocato Curatti evidenzia che «l’esigenza cautelare può dirsi pienamente elisa, visto il recente evolversi della situazione personale del signor Gegic, attualmente impiegato presso il Rancate Football Club e viste, in particolare, le dichiarazioni del medesimo nel corso dell’interrogatorio svoltosi il 19 ottobre 2013, dalle quali è desumibile un chiaro contegno collaborativo ed un significativo apporto nelle indagini».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

07 Febbraio 2014

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