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Sabato 10 Dicembre 2016

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RITIRO DI BRESSANONE

Cremo, aumentano i carichi: Bremec ha raggiunto i nuovi compagni

Anche Caraciolo ha lavorato con la squadra

Cremo, aumentano i carichi: Bremec ha raggiunto i nuovi compagni

La Cremonese corre sul campo di Bressanone

BRESSANONE (Bolzano) - Non solo tanto pallone e tanta tattica. Torrente aveva promesso che sarebbe arrivato anche un carico prettamente atletico e questa mattina il preparatore Mengoni ha calcato la mano. A due gruppi differenti è stato chiesto di percorrere distanze crescenti attorno al campo mantenendo sempre lo stesso tempo. Un incremento di ritmo e intensità che nelle gambe si è fatto sentire. Ha lavorato anche l'ultimo acquisto Antonio Caracciolo. Il portiere Nicolas Bremec, nel pomeriggio, si è unito alla squadra come previsto. In mattinata ha effettuato le visite mediche e poi ha raggiunto Bressanone. Il portiere classe 1977 è al lavoro con i nuovi compagni Galli e Quaini

Amichevoli. La prima amichevole di domenica non si giocherà ad Albes ma allo stadio di Bressanone alla stessa ora. Appuntamento quindi per le 17 contro una rappresentativa locale.

Mercato. Antonio Caracciolo è arrivato a Bressanone giovedì e venerdì ha sostenuto il primo allenamento con la maglia grigiorossa. Il difensore centrale del Brescia, classe 1990, giunge con la formula del prestito con diritto di riscatto. Come annunciato, l’arrivo di Caracciolo colma la lacuna formatasi con l’infortunio di Mauro Minelli. Il direttore sportivo oltre a Caracciolo avrebbe dovuto portare anche Nicolas Bremec, secondo acquisto di giornata. Il portiere spagnolo però deve ancora chiudere con il Grosseto. Venerdì ha risolto il contratto che lo lega ai toscani per un altro anno, e ha firmato a titolo definitivo per i grigiorossi. Bremec, classe 1977, è un portiere di lunga esperienza che potrà aiutare Riccardo Galli.

La giornata di giovedì 18/7. Dopo una notte di temporali, giovedì mattina la Cremonese si è messa al lavoro poco prima delle 10. Breve discorso del tecnico Torrente e tanto lavoro con la palla. Torrente comincia a disporre i birilli sul campo: ne ha chiesti 30 numerati, 15 gialli ed altrettanti arancioni. Intensità, rapidità, poche soste. Protagonista assoluto della seduta è il pallone, non si comincia con le classiche distanze, più o meno lunghe, ma a giudicare dalle espressioni il lavoro si fa sentire comunque. Poco ma buono, breve ma intenso. «Non avete ancora visto nulla», ci dice Torrente quando annotiamo questo particolare. «Siamo calciatori e l’unica cosa di cui abbiamo bisogno è il pallone dalla mattina alla sera. A me piace il calcio rapido e ben giocato».

 

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19 Luglio 2013

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