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Sabato 10 Dicembre 2016

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Lo stadio Zini senza barriere

Perri, Macalli, Calcinoni
CREMONA - Giovanni Arvedi lo aveva promesso al momento dell’acquisto della Cremonese. «Il mio sogno è quello di togliere le recinzioni allo stadio Zini perchè il calcio è uno spettacolo e quindi non devono esistere barriere». Adesso il sogno sta per diventare realtà. Lo stadio Zini di Cremona è infatti fra quelli che la Lega Pro ha individuato per iniziare lo smantellamento degli ostacoli che dividono pubblico e giocatori. Cremona infatti figura nella lista delle società che si sono dette pronte alla sperimentazione. Le altre sono Catanzaro, Perugia, Pavia, L’Aquila e Martinafranca.
DI questo e per fare il punto sull’ Integrity Tour (lotta alle frodi nelle scommesse sportive) partito da Trapani qualche settimana si è parlato nel convegno presso il Centro Sportivo ‘Giovanni Arvedi’ con ospiti di rillievo:  i responsabili nazionali della Pubblica Sicurezza con particolare riferimento alle scommesse sportive Francesco Cirillo e Luigi Curatoli, i dirigenti della Lega Pro con il presidente Mario Macalli, il vice Pitrolo e il direttore generale Ghirelli, il direttore dell’Integruty Uefa Graham Parker, il vicepresidente dell’Osservatorio nazionale manifestazioni sportive Roberto Massucci, il commissario straordinario Istituto di credito sportivo Paolo D’Alessio. E naturalmente Giovanni Arvedi, il presidente della Cremonese Maurizio Calcinoni, il prefetto di Cremona Tancredi Bruno di Clarafond. il questore Antonio Bufano, il sindaco Oreste Perri e il giornalista Marino Bartoletti.
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18 Aprile 2013

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