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Sabato 10 Dicembre 2016

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PIEVE D'OLMI

Olmese-Sarginesco: ripetizione e squalifiche

La gara sospesa dall'arbitro domenica verrà rigiocata. Raffica di squalifiche per giocatori e dirigenti

Olmese-Sarginesco: ripetizione e squalifiche

PIEVE D'OLMI – Gara da ripetere ma anche squalifiche e ammenda di 400 euro. Verrà rigiocata, per la delusione della società mantovana che voleva una vittoria a tavolino, la partita tra Olmese e Sarginesco (Prima categoria, girone G) sospesa domenica scorsa al 40', dall'arbitro Francesco Messa della sezione di Treviglio, sul risultato di 1 a 0 per gli ospiti. Nel comunicato diffuso ieri il giudice ha anche reso noto che i giocatori Guido Pedrini e Riccardo Rabaiotti sono stati squalificati rispettivamente per tre e due giornate e i dirigenti Giovanni Bosio e Lino Guarnieri inibiti fino al 16 giugno e fino al 31 ottobre. La società invece è stata multata di 400 euro per responsabilità oggettiva.

Di seguito il comunicato integrale.

Dagli atti ufficiali di gara, sentito l’arbitro e dal supplemento di rapporto si rileva quanto segue.
La gara in oggetto è stata sospesa in via definitiva al 40° minuto del primo tempo a causa del verificarsi di numerose e ripetute proteste da parte di parecchi calciatori della società Olmese presenti in campo e di alcuni dirigenti, a seguito di una decisione tecnica arbitrale loro avversa.
Infatti l’Arbitro al 31° del primo tempo veniva fatto oggetto di “numerose proteste” e veniva “accerchiato” dai calciatori della società Olmese a seguito della concessione di un calcio di rigore loro sfavorevole; nell’occasione, senza assumere provvedimenti disciplinari, chiedeva al capitano collaborazione al fine di far cessare le proteste. Recatosi a centro campo si accorgeva che alcuni dirigenti della società Olmese dalla panchina erano indebitamente entrati sul terreno di gioco urlando: a tal proposito il direttore di gara allontanava il dirigente addetto all’arbitro Signor Guarnieri Lino il quale alla notifica del provvedimento offendeva il direttore di gara e strattonava l’arbitro abbassandogli il braccio col quale gli veniva fatto cenno di uscire; si allontanava posizionandosi fuori dal terreno di giuoco.
Veniva quindi ripreso il giuoco ed il calciatore Pedrini Guido al 40° del primo tempo, vedendo sanzionato un proprio intervento offendeva l’arbitro, venendo di conseguenza espulso: il calciatore si rifiutava di abbandonare il terreno di gioco .
Intervenivano immediatamente sia i compagni di squadra che circondavano l’arbitro “protestavano anche urlando ed avvicinavano molto il loro viso al mio” sia i dirigenti che protestavano (anche in questo caso non venivano assunti provvedimenti disciplinari); inoltre da un cancello aperto nei pressi della zona spogliatoio rientrava sul terreno di giuoco, tuttavia rimanendo sul posto, anche il dirigente già allontanato Signor Guarnieri Lino con altri due persone.
L’arbitro richiamava il capitano della società Olmese signor Rabaiotti Riccardo alla collaborazione e valutato che il medesimo non collaborava ritenendo “non appropriato di seguire la procedura di espellere il capitano e di conseguenza appellarsi al vice continuando così “ come previsto dal punto 13 della guida pratica AIA alla regola cinque del giuoco del calcio “perché avrebbe comportato un aggravamento della situazione anche riguardo alla mia incolumità ……che per la situazione descritta non sentivo più garantita….” riteneva opportuno sospendere definitivamente la gara e si dirigeva verso lo spogliatoio. In tal frangente il dirigente accompagnatore ufficiale della società Olmese signor Bosio Giovanni affiancava l’arbitro seguendolo fino nello spogliatoio dove cercava di impedire all’arbitro di chiudere la porta dello spogliatoio urlandogli più volte “..non le garantisco l’incolumità ….”. Il direttore di gara dallo spogliatoio chiamava le forze dell’ordine venendo raggiunto dai Carabinieri che provvedevano alla sua tutela.
Peraltro dagli atti di gara e dal supplemento al rapporto non risultano tuttavia atti violenti ovvero che la persona dell’Arbitro sia mai stata messa effettivamente in pericolo nonostante il comportamento dei calciatori della società Olmese ripetutamente e costantemente protestatario riguardo le decisioni dell’arbitro, comportamento per altro da lui non sanzionato.
Quindi la decisione dell’Arbitro di sospendere la gara appare dettata più dalla preoccupazione di prevenire eventuali fatti negativi che da una reale ed attuale situazione di pericolo per l’incolumità della sua persona

 

 

11 Aprile 2013

Commenti all'articolo

  • Alessandro

    2013/04/13 - 19:07

    l'arbitro di calcio è il passatempo più difficile del mondo...

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