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PIEVE D'OLMI

Chiedono spiegazioni per un'espulsione e l'arbitro 'scappa'

Chiedono spiegazioni per un'espulsione e l'arbitro 'scappa'
PIEVE D’OLMI - Quando una decisione arbitrale si tinge di giallo. Non si tratta di una banale ammonizione, bensì del curioso epilogo che ha chiuso assai presto le ostilità tra Olmese e Sarginesco. Protagonista di giornata Francesco Messa, arbitro della sezione di Treviglio, il quale, in seguito ad una normale protesta dei padroni di casa ha deciso di porre fine alla gara al 38’ del primo tempo. La gara - campionato di Prima categoria - era sul risultato di 1-0 in favore dei mantovani.
L'episodio da cui nasce tutto avviene al 36'. Pedrini (attaccante dell'Olmese) cade in un contrasto in area ma viene espulso per proteste. Logiche le recriminazioni dei locali in un contesto piuttosto abituale, ma a quel punto Messa sospende il match. Il direttore di gara si chiude nello spogliatoio. I volontari della Croce Rossa, sempre presenti a Pieve d’Olmi, si accertano dapprima che l’arbitro non abbia particolari problemi di salute, ma in seguito lo stesso Messa decide di avvertire le forze dell’ordine, che si presentano con due pattuglie di Carabinieri credendo probabilmente di trovare davanti a loro scene di guerriglia da stadio, ma in realtà è tutto tranquillo. Come da prassi il direttore di gara viene scortato dagli spogliatoi alla sua vettura. In serata, la società Olmese, non avendo ricevuto (così come il Sarginesco) nessun referto arbitrale della gara, ha fatto sapere di aver anticipato via fax la propria versione dei fatti alla Federazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

07 Aprile 2013

Commenti all'articolo

  • Alessandro

    2013/04/11 - 14:02

    prevede in questi casi solo ed esclusivamente la ripetizione della per errore tecnico del direttore di gara. Certo che le cose nel mondo del calcio dilettantistico e giovanile negli ultimi anni vanno sempre peggio e non si vede una via d'uscita da questa situazione di degrado culturale.

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  • Giorgio

    2013/04/09 - 12:12

    Come giustamente si dice in questi casi,prima di dare un giudizio alla vicenda è corretto attendere le indagini della Federazione. Premesso doverosamente ciò,ho purtroppo il sospetto che l'episodio sia figlio di una situazione generale di degrado che ormai accompagna tante partite che si disputano nelle categorie inferiori e a livello di formazioni giovanili. Magari il fischietto di Treviglio è stato un po' precipitoso nella sua decisione,ma anche lui legge i giornali e soprattutto a modo di parlare con colleghi (vedi ad esempio l'increscioso episodio di cui è rimasto vittima l'arbitro Peletti recentemente) che si sono trovati coinvolti in fatti sgradevoli di inciviltà.

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