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Sabato 10 Dicembre 2016

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Calcio scommesse, muro contro muro Gervasoni-Gegic

Calcio scommesse, muro contro muro Gervasoni-Gegic

Almir Gegic arriva in procura

CREMONA - Muro contro muro. Da una parte il grande accusatore dell'inchiesta sul calcioscommesse, l'ex Piacenza Carlo Gervasoni, dall'altra lo 'zingarò, Almir Gegic, ex del Chiasso, che è l'unico ancora in carcere dopo la sua decisione di costituirsi a seguito di oltre un anno di latitanza, lo scorso 26 novembre.
È stato il procuratore di Cremona, Roberto di Martino, a metterli faccia a faccia per lunghe ore per cercare di andare oltre le considerazioni del gip di Cremona Guido Salvini, che, nel negare la scarcerazione a Gegic, aveva ritenuto che l'ex calciatore serbo avesse «sin dall'inizio operato la scelta di coprire con una versione del tutto falsa o comunque ampiamente circoscritta, gli argomenti più sensibili per l'indagine e cioè la manipolazione delle partite di Serie A e il ruolo del gruppo di Singapore». In questo modo avrebbe cercato di ottenere «il massimo vantaggio con il minimo danno per sè e per gli altri associati».
Così, quindi, si è giunti al confronto con Gervasoni. Col Gerva, come era noto quando giocava, a ribadire le sue accuse e Gegic a respingerle con determinazione. L'ex Piacenza, per esempio, aveva parlato di «contatti precedenti a Lazio-Genoa» attivati via Skype tra Gegic e Ilievsky (altro 'zingarò, ancora latitante ndr), «con l'ex calciatore Alessandro Zamperini al fine di raggiungere Mauri» (capitano della Lazio anch'egli coinvolto nell'inchiesta ndr), di «incontri successivi con Gegic a Cernobbio» e di 20mila euro ricevuti da Gervasoni e Zamperini per la loro intermediazione. Sempre Gervasoni ha raccontato che Gegic aveva investito 400mila euro per Lecce-Lazio, altra partita nel mirino dell'inchiesta. Gegic, insomma, minimalista, secondo l'accusa, e intenzionato a coprire anche il potente gruppo degli scommettitori di Singapore al vertice delle scommesse clandestine. «Anche a fronte di dati documentali inoppugnabili, commenta un investigatore. Leggesi intercettazioni, pedinamenti, riscontri sulle celle telefoniche che si aggiungono al J'accuse del Gerva.
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18 Marzo 2013

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