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Giovedì 08 Dicembre 2016

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BASKET SERIE A

Vanoli: la nostra ricetta? Entusiamo e giovani

Il presidente: sono già stato contagiato da questa squadra, l'obiettivo è la salvezza

Vanoli: la nostra ricetta? Entusiamo e giovani

Il presidente Aldo Vanoli e il play Luca Vitali

CREMONA — La nuova squadra è al completo, tra pochi giorni ci sarà il raduno e la stagione 2014-15 si avvia ormai al suo inizio ufficiale. Roster rivoluzionato, cambiamenti anche dentro la società, insomma la Vanoli è in continua trasformazione, ma con una salda certezza: il suo conducator, il suo padre e padrone, il presidente Aldo Vanoli. Lo intercettiamo a Soncino mentre è al lavoro, come sempre. Ci risponde con la solita affabilità e con il suo spirito sottile: «Aspettavo la vostra chiamata, mi ero appuntato giusto due o tre cose da dire».

E allora non perdiamo tempo, attacchiamo subito con il nuovo motto della stagione. «Punto tutto sull’entusiasmo. Avrete notato che a differenza degli altri anni, non ho avuto esitazioni. Non mi sono preso mesi per decidere il da farsi, ma ho confermato da subito che avrei dato continuità al progetto Vanoli Basket. Ho fatto un grosso sforzo e mi aspetto di venire ripagato. Mi aspetto una risposta decisa dal pubblico, sempre affezionato alla squadra, ma anche dagli sponsor. Conto che qualcun altro sposi il nostro progetto. Il treno è partito, ma c’è sempre tempo per saltare a bordo».

La nuova Vanoli è una squadra giovanissima.

«Sì, è stata una scelta precisa, volendo puntare tutto sull’entusiasmo. Sono i giovani i primi portatori sani di allegri. E spero che questo condizioni positivamente la stagione. Sappiamo che affronteremo grandi corazzate, che metteranno in campo qualità, quantità ed esperienza. Noi risponderemo con la spregiudicatezza di chi pensa di poter comunque conquistare il mondo, per il semplice fatto che è lì davanti. Anche per questo ho voluto tanti italiani. Sono quelli che fanno maggiormente gruppo e che sanno alzare l’asticella degli obiettivi. Non li ho ancora incontrati, ma quello che hanno dichiarato, quello che ho letto nelle interviste che gli avete fatto, mi conferma quanto dico. Ho avuto sensazioni molto positive dalle loro parole, proprio quelle che volevo sentire».

Tra i tanti cambiamenti, anche uno in città. La nuova giunta comunale. Ha già incontrato il sindaco Galimberti?

«Tra vacanze estive, impegni vari, una cosa e quell’altra non l’ho ancora incontrato personalmente, ma ci ho parlato e so che farà la sua parte. E’ inutile nascondersi, tutti sappiamo l’aria che tira, la crisi che c’è, le difficoltà oggettive che si devono giornalmente affrontare, ma mi aspetto che anche la politica cremonese voglia starci vicino. Attendo il sindaco al palazzetto per fargli sperimentare il grande calore del PalaRadi, perché solo se verrà, potrà rendersi conto di che realtà importante siamo per questa città. Io ho a cuore Cremona e la sua squadra. Credo che a maggior ragione il sindaco e tutta la politica cittadina ce l’abbiano anche più di me. Se tutti faranno la loro parte, andremo lontano».

Quanto lontano? Si è fatto un’idea?

«Difficile fare previsioni a lungo termine sulla stagione, troppe le variabili, ma l’importante è gettare le basi giuste. La campagna abbonamenti sta andando bene, siamo quasi a quota 600, ma il mio obiettivo è sempre di arrivare a quota 2000. Qualcuno mi potrà considerare un folle, ma io credo che sia un traguardo raggiungibile e continuo a rinnovare l’invito a diventare l’uomo in più in campo, a venire a far parte di questa grande famiglia che è il basket a Cremona. Non so dove arriveremo, ma di sicuro l’obiettivo minimo è quello di divertirsi e far divertire il pubblico e di arrivare con tranquillità alla salvezza senza doversi preoccupare fino all’ultima partita. Già così non sarebbe male».

Obiettivi assolutamente ragionevoli. Ma sa che Hayes invece ha sparato un po’ più in alto parlando di "titoli"?  (Ride di gusto, ndr).

«Beh, vedo che lui il mio messaggio di metterci positività ed entusiasmo lo ha recepito benissimo. Buon per lui e per noi se ne ha da vendere. Questi sono tutti ragazzi giovani e che non hanno esperienza del campionato italiano, ma sono sicuro che sapranno prenderne presto le misure. In questo senso la riconferma di Pancotto ha la sua logica. Un allenatore d’esperienza è perfetto per coltivare giovani talenti. Noi abbiamo anche qualcosa in più, perché come secondo, Pancotto può contare su Lepore che in questi due ultimi anni ha fatto grande esperienza seguendo la nazionale sperimentale. Paolo (Lepore ndr), potrà dare una mano importante a Pancotto per lavorare su questa squadra».

Mancheranno due figure che hanno fatto la storia di questa società, come Zagni e Arisi.

«Sì, ma i cambiamenti fanno parte del progresso. Abbiamo preso una nuova direzione, ci stiamo evolvendo e questo fa parte del gioco. Niente è per sempre, è giusto anche diversificare».

Un gradito ritorno invece quello di Vitali, ex vanolino e giocatore della nazionale. Il vero pezzo da 90.

«Sono molto felice che sia tornato Luca fra noi. E’ un giocatore importante, ma soprattutto è bello vedere che anche grandi come lui, sono disposti a fare dei sacrifici, a ridursi lo stipendio per poter stare in un posto che li metta nelle condizioni di vivere bene. Io sento sempre i miei ex giocatori, con tutti sono rimasto in ottimi rapporti e molti rimpiangono il tempo passato da noi. Vuol dire che ci sappiamo fare con le persone prima che con gli atleti e io ne vado molto fiero. Per me i rapporti umani contano più di qualsiasi altra cosa».

Tornando al campionato non si può dire che ci sia un inizio morbido. Si parte con Milano.

«Avremo modo di studiarli al torneo di Desio». scherza. «A parte le battute, tolto il dente tolto il dolore. E’ anche meglio affrontarli subito. Ad inizio stagione le squadre non sono al top della loro condizione e poi chissà, magari facciamo il colpaccio. Mai sottovalutare il potere dell’ottimismo».

19 Agosto 2014

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