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Sabato 03 Dicembre 2016

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Vanoli, troppo forte Cantù

Vanoli, troppo forte Cantù
CREMONA - Troppo forte Roma, troppo forte Cantù: la Vanoli si deve inchinare (78-87 il finale) per la seconda volta ad un avversario superiore, e rimandare quella vittoria che potrebbe autorizzare a parlare di “quota salvezza”. Come sette giorni fa, la squadra di Gresta esce a testa alta dall'incrocio con una delle migliori squadre del torneo e con un pizzico di rammarico, perché anche contro la “bestia nera” di Trinchieri (8-0 Cantù e 12-0 il coach, contro la Vanoli) se l'è giocata, se non alla pari quasi, col cruccio di essere arrivata corta alla meta. Normale, con una rotazione che per rendimento è attualmente risicata a cinque uomini.
Il primo dato è che Cremona esce sconfitta da una Cantù da 13/21 da tre, rimontando da un passivo -15 fino al +2 e poi fermandosi sul più bello, leggi la tripla di Vitali del 69 pari a quattro minuti dalla fine. Sempre più leader, il bolognese, 22 punti e 6 assist, al suo meglio in quei nove minuti che hanno portato la Vanoli dal massimo svantaggio (29-44 al 16') all'avere l'inerzia in mano (58-56 al 25') con un parzialone di 29-12 che ha avuto dell'incredibile ed in Harris un fine dicitore. Il terzo quarto è quello da cui ripartire, anche e soprattutto per la vena difensiva, che ha tenuto Cantù al 36% dal campo in una serata da grandi cifre. Che parlano di un 9/11 da 3 nel solo primo tempo, quello in cui Mazzarino ha fatto la parte del leone con un pazzesco 4/4. L'altra cifra è quella di quota 80: segnando di meno, la Vanoli in stagione non ha mai vinto. Cantù è la terza squadra (dopo Reggio Emilia e Caserta) a tenere la Cremona dell'era Gresta sotto la soglia, seppur d'un soffio, e se nel terzo quarto Harris e soci hanno fatto onde, nel complesso Cantù ha sfruttato la propria fisicità per coprire l'area, sia dalle iniziative degli esterni sia dal pick and roll giocato per uno Stipanovic combattivo ma da passo indietro. Non l'unico, visto che Chase, promosso dalle ultime partite e dall'esclusione di Johnson, stavolta ha marcato visita, e che la coppia finlandese Kotti-Huff ancora una volta s'è rivelata impalpabile. Con cinque uomini attorno ai 30', l'arrivo col fiatone è fisiologico, e se di fronte c'è questa Cantù, del ko non si può fare un dramma. Fra quei cinque, intanto, Gresta ha ritrovato Hrvoje Peric, 17 punti, l'unico fisicamente in grado di far a spallate con successo contro un roster costruito anche per l'Eurolega.
Roma e Cantù sono andate, rimangono Milano, Sassari, Venezia e Siena a completare il tour de force con le squadre che precedono Cremona in classifica: uno scalpo eccellente varrebbe doppio, anche perché dietro la corsa salvezza con i classici risultati a sorpresa è appena iniziata. Con Avellino al secondo colpaccio (dopo Cantù, Sassari) e Pesaro non più ultima. E stasera, una tra Bologna e Caserta avrà due punti in più.
VANOLI CREMONA 78
FOXTOWN CANTU' 87
Vanoli Cremona: Peric 17, Chase 3, Vitali 22, Speronello ne, Kotti 4, Jackson 10, Belloni ne, Harris 15, Huff, Conti ne, Stipanovic 7, Cazzaniga ne. All. Gresta.
FoxTown Cantù: Kudlacek ne, Abass ne, Smith 7, Leunen 12, Mazzarino 20, Casella ne, Brooks 8, Tyus 9, Tabu 3, Aradori 18, Cusin 6, Mancinelli 4. All. Trinchieri. 
Arbitri: Begnis, Aronne, Martolini
Parziali: 18-28; 39-49; 60-63.
Note: nessuno uscito per cinque falli . Tiri liberi Vanoli 9/13, FoxTown 14/20. Spettatori 3200 circa.

11 Marzo 2013

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