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Domenica 11 Dicembre 2016

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CREMONA

Il Crac sfrattato dal liceo Munari

Il nuovo preside rivendica i locali, l'associazione rischia di chiudere

Il Crac sfrattato dal liceo Munari

Un laboratorio del Crac presso il liceo artistico Munari

 

CREMONA - La lettera inviata all’associazione Centro Ricerca Arte Contemporanea presso il liceo Munari di via XI Febbraio dal preside Pierluigi Tadi — dirigente neo immesso in ruolo — è più che mai chiara: ‘Con l’assunzione della dirigenza del liceo, ho preso atto della presenza della sede della vostra associazione nei locali della sezione di Cremona. Tuttavia, da una verifica effettuata in segreteria, non risulta depositato alcun documento o atto che vi riguardi e tanto meno alcuna autorizzazione o concessione all’utilizzo dei suddetti locali, dell’attrezzatura e dell’arredo per lo svolgimento della vostra attività associativa’. L’esito di questo accertamento è che con ogni probabilità il Crac, associazione nata all’interno del liceo Munari, dovrà liberare i locali occupati da anni. «Dopo la missiva ricevuta il 18 agosto scorso — afferma Dino Ferruzzi, animatore del Crac fin dalla sua nascita —, abbiamo cessato ogni attività all’interno dei locali della scuola. Stiamo cercando di capire se sarà possibile rimanere, o trovare un’altra collocazione; non bisogna dimenticare che responsabile dell’edilizia scolastica è l’amministrazione provinciale. L’attività del Crac in questi anni è stata strettamente connessa all’offerta formativa del liceo Munari e ci dispiacerebbe che questa finestra sulla contemporaneità e i materiali raccolti in oltre dieci anni di storia non potessero essere più a disposizione degli studenti». In merito, il neopreside Pierluigi Tadi preferisce non intervenire e consegnare la decisione di utilizzare i locali attualmente occupati dal Crac come una legittima esigenza rispetto alle necessità didattiche del liceo Munari, il che non vuol dire che il Crac cesserà di esistere.

 

17 Settembre 2014

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