il network

Mercoledì 07 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Tempolibero

Blog


MOSTRA AL MDV

'I magnifici intrecci', i quattordici arazzi della Cattedrale in esposizione fino al 30 agosto

'I magnifici intrecci', i quattordici arazzi della Cattedrale in esposizione fino al 30 agosto

Uno degli arazzi in esposizione

CREMONA — Un colpo d’occhio che toglie il fiato: i quattordici arazzi della Cattedrale (dodici del Ciclo di Sansone, gli altri due sono ciò che resta delle Storie di Gesù) sono di nuovo esposti al pubblico. La mostra 'I magnifici intrecci' è stata inaugurata questo pomeriggio (1 aprile) e da domani al 30 agosto l’esposizione potrà essere visitata da cremonesi e turisti.

Si tratta di un’occasione unica, e non solo perché i preziosi tessuti non venivano più esposti dal 1987. Con quanto si ricaverà dallo sbigliettamento e dalla vendita dei cataloghi, inoltre, si vorrebbe procedere al recupero di almeno uno degli arazzi in attesa di restauro. La questione è di vecchia data: già nell’87, Antonio Paolucci (oggi direttore dei Musei vaticani, allo soprintendente) lanciò un appello in proposito. Nel corso degli anni le difficoltà finanziarie furono notevoli e le cose non poterono che peggiorare. Sette su dodici sono stati in ogni caso recuperati, per gli altri si vedrà, e chissà che questa non sia l’occasione buona, se non altro per richiamare l’attenzione sui tessuti.

La mostra — organizzata da Diocesi e Comune di Cremona, Unomedia e Fondazione Arvedi Buschini — è accompagnata da un catalogo in cui verranno confrontati i diversi metodi di restauro utilizzati per gli arazzi, da quello usato dalle Suore adoratrici di Rivolta nei primi decenni del Novecento a quelli odierni, che hanno seguito criteri attuali. Il catalogo contiene inoltre gli esiti delle indagini diagnostiche sui filati e alcune precisazioni sull’autore dei cartoni: «Una più attenta lettura dei documenti d’archivio getta nuova luce sull’autore dei cartoni delle Storie di Sansone, così che l’ipotesi sostenuta nel 1987 che lo identificava in Gillio Mechelaon di Malines ora può essere precisata meglio — spiega don Achille Bonazzi, responsabile dei Beni culturali della Curia —: l’autore sarebbe il pittore fiammingo Michiel Coxcie, con una conseguenza positiva per il valore storico – artistico degli stessi». Arricchisce il catalogo uno studio di don Maurizio Compiani sull’attualità biblica della storia di Sansone.

28 Agosto 2015

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000