il network

Lunedì 24 Settembre 2018

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMONA. L'INCONTRO

Lanzaretti il cicloviaggiatore estremo

Venerdì 7 settembre alle 18, presso le Colonie Padane, la conferenza pubblica con l'autore di storiche imprese sportive

Lanzaretti il cicloviaggiatore estremo

Dino Lanzaretti

CREMONA - Venerdì 7 settembre, alle Colonie Padane, incontro con il cicloviaggiatore estremo Dino Lanzaretti. La manifestazione organizzata dal Comitato del quartiere Po, in collaborazione con il Comune di Cremona e la Fiab, inizierà alle 18, alla fine della pedalata che partirà alle 16,30 da via Ticino, l'appuntamento è di fronte alla scuola per l'infanzia 'Agazzi'.
Dino Lanzaretti è nato in provincia di Vicenza nel 1977 e non ha mai avuto particolari attitudini per nessuno sport ne tantomeno per l’avventura. A causa di avvenimenti ancora da definire si è trasformato da viaggiatore 'zaino in spalla' a 'cicloviaggiatore estremo' unicamente per seguire la sua irrefrenabile curiosità. Nel 2001 comincia a viaggiare zaino in spalle (Messico) quasi per gioco in risposta ad una profonda crisi esistenziale. Nel 2003, dopo un lungo pellegrinaggio in India, percorre i trekking più famosi del Nepal (campo base dell’Everest e circuito dell’Annapurna) e soccombe al richiamo della montagna che lo condannerà a non poterne più fare a ameno. Grazie ad una fortunata combinazione d’incontri nel 2004 diventa alpinista in Sud America scalando le cime più alte: Nevado Urus di 5420m in Perù, Ishinca di 5530m in Perù, l’Aconcagua di 6962m in Argentina e l’Ojos del Salado di 6891m in Cile. Nello stesso anno attraversa lo Hielo Continental, il più vasto ghiacciaio del pianeta. Nel 2005, quasi per scherzo, parte con una bici 'scassata' per pedalare in Asia percorrendo più di 8000km ed è amore assoluto. Convinto che oramai la bici è diventato il mezzo migliore per viaggiare lo associa alla passione per la montagna e nel 2008 parte per il Tibet con l’assurdo sogno di pedalarlo tutto da est ad ovest. Oltre alle difficoltà dovute all’alta quota e all’estrema solitudine si trova a dover raggirare numerosissimi posti di blocco cinesi visto che queste terre sono proibite agli stranieri. Dopo sei mesi e più di venti checkpoint superati Dino è l’ultimo uomo libero ad aver attraversato tutto il Tibet. Più nessuno ci è riuscito da allora. Nel 2010 accompagna un ragazzo ipovedente dall’Italia fino in Uzbekistan pedalando 9000 km in sella ad un tandem. Forse il viaggio più difficile e meno divertente ma un volano per non smettere di pedalare.
Appena tornato riparte nel 2011 di nuovo per il sud America che risale dalla Patagonia fino al Venezuela pedalando più di 8000km attraverso tutta la catena andina. Nel 2013 riprende la rotta delle americhe da Panama fino a Vancouver pedalando per 10mila km. Ancora un’altro viaggio nel 2014 che lo ha visto pedalare da Addis Abeba in Etiopia fino a Cape Town in Sud Africa coprendo più di 9000 km. Nel 2015 compie un breve viaggio di 2000km in Marocco tra l’Atlante e il deserto per sgranchirsi le gambe. Nel gennaio del 2017 parte per un viaggio pazzesco in Siberia nel luogo più freddo del mondo nel momento più gelido dell’anno. Compie la prima attraversata invernale del Polo del freddo toccando temperature anche di -60°C. Visto la galvanizzante riuscita di questo pericolosissimo viaggio decide quindi di pedalare fino a casa attraversando la Mongolia, l’Asia centrale, il Caucaso, la Turchia, la Grecia e infine l’Italia, per un totale di 17mila km e 11 mesi in sella alla sua inseparabile bicicletta. Tornato da poco e ancora avvolto dall’aurea del viaggiatore si sta adoperando per diffondere l’uso della bicicletta come il più onesto e meraviglioso modo per conoscere il mondo.

06 Settembre 2018