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Sabato 10 Dicembre 2016

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GINNASTICA ARTISTICA

Ferrari, argento iridato nel corpo libero

Vanessa ha conquistato il secondo posto ai campionati del mondo di Anversa

Ferrari, argento iridato nel corpo libero

Vanessa Ferrari durante la prova nel corpo libero

ANVERSA (Belgio) - Prima la rabbia, poi largento con dedica a chi come lei inseguiva un sogno ma non ce lha fatta. Vanessa Ferrari torna sul podio mondiale: la farfalla della ginnastica azzurra ha ripreso a volare, perché ad Anversa, sei anni dopo il bronzo di Stoccarda, e la delusione andata in scena poco prima alla trave con un amaro quarto posto, la Ferrari ha tirato fuori tutto il meglio di sé nel corpo libero, chiudendo lo Tsukahara (doppio salto indietro con un avvitamento nel primo salto) avvitato della diagonale dapertura, il doppio salto combinato della seconda e il resto del suo programma acrobatico.

Quanto basta per laurearsi vice campione del mondo e portare a cinque il bottino iridato in carriera (tre medaglie ad Aarhus compreso loro nel concorso generale e quella in Germania nel 2007). Il primo pensiero però va alle vittime del naufragio di Lampedusa: «Dedico questa medaglia ai tanti ragazzi che sono morti nella tragedia di Lampedusa. Come me nello sport erano alla ricerca di un sogno, ma loro non ce lhanno fatta».

A 23 anni da compiere (tra un mese) con una carriera fatta di exploit, infortuni e la delusione a Londra 2012, la Ferrari si riprende la scena, chiudendo lesercizio alle spalle della statunitense Simone Biles. La stessa che vincendo il ricorso alla trave ha lasciato ai piedi del podio proprio lazzurra, nonostante unesecuzione piena di imprecisioni, compresa luscita, dove ha rischiato di colpire lattrezzo con il capo. «È senza dubbio la più grande ginnasta italiana di sempre le parole del tecnico Enrico Casella e qui è stata la prima delle umane, visto che la Biles in questa specialità è di un altro pianeta. Non alla trave, però, dove doveva starci dietro».

E dopo tante delusioni può sorridere lazzurra: «Penso di meritarmelo proprio questo argento, dopo una serie di quarti posti mi è dispiaciuto per lultimo alla trave. Quello è un attrezzo strano dove te la giochi sul momento. Secondo me dovevo star sul podio anche lì e sono entrata in pedana al corpo libero con il pensiero che non me lavrebbero potuta far sporca due volte nella stessa competizione. Avevo i crampi alle mani prima dellultima diagonale. Non volevo proprio bruciarmi questa ennesima occasione. In passato avevo subito i torti dei giudici, ci mancava che mi rovinassi da sola, questa volta. Per fortuna ce lho fatta! Londra? Mi spettava quella medaglia, avevo il terzo punteggio, come oggi (ieri ndr) alla trave. Diciamo che ne ho presa una, ma al conto ne mancano sempre due».

Secondo il presidente federale Riccardo Agabio «la Ferrari ha dimostrato di essere più forte di tutto, dei regolamenti che le hanno tolto la gioia olimpica, delle giovani avversarie e anche degli infortuni, che lavevano a lungo limitata».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

06 Ottobre 2013

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