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CAVEC - AUTO D'EPOCA

200 Miglia, carosello rombante

Il via domenica alle 9.30 da piazzale Azzurri d'Italia

200 Miglia, carosello rombante
CREMONA - Chi, domenica sera, si sarà aggiudicato la 200 Miglia, vedrà il suo nome affiancare, nell’albo d’oro, Clemente Biondetti, Gastone Brilli Peri, Luigi Arcangeli, Antonio Ascari. Perché l’evento organizzato dal Cavec rilegge la storia di una competizione importantissima. Quello di Cremona è un nome di rilievo nella storia motoristica: negli anni Venti — prima con il Circuito di Cremona e poi con la 200 Miglia — sulle strade cremonesi si confrontarono i più affermati assi del volante, a bordo delle ‘Formula 1’ di allora. Qui l’Alfa Romeo fece debuttare con successo la P2, la Maserati ottenne il record mondiale di velocità sui dieci chilometri con Borzacchini, a bordo del suo bolide a sedici cilindri. Dalla prima edizione sono trascorsi una novantina d’anni. La vetta della classifica non si conquista più con la velocità ma con la regolarità nelle ventitre prove in programma. Ma la 200 Miglia non ha perso il suo fascino, tra collezionisti ed appassionati. A contendersi l’ambito trofeo sono una sessantina di equipaggi. Si sfideranno su un percorso di un centinaio di chilometri. Le vetture partiranno da Piazzale Azzurri d’Italia dalle 9.30, distanziate di trenta secondi l’una dall’altra. Chi ambisce ad un risultato di prestigio dovrà, da subito, e interpretare al meglio le prove che assegnano il Trofeo Alceste Bodini voluto per ricordare il celebre pilota che negli anni Sessanta e Settanta riuscì ad ottenere risultati straordinari con le vetture monoposto. Poi il variopinto carosello si metterà in marcia verso Casalbuttano dove è in programma il controllo a timbro. Immersa nei colori della campagna cremonese la carovana di auto d’epoca raggiungerà Soncino. Alle 11.30 sono in programma le prove cronometrate lungo il corso di Crema, con il museo viaggiante che farà bella mostra di sé nell’area pedonale. Quindi gli equipaggi troneranno a Cremona. Non prima di essersi fermati per una breve sosta a Castelleone (alle 12.30) e essersi misurati in un’altra batteria di prove a Pizzighettone (dalle 13). Quasi a voler richiamare l’idea del Circuito, i concorrenti, disputeranno le ultime prove di precisione sul piazzale Azzurri d’Italia. Poi si trasferiranno in piazza Marconi. Qui le auto resteranno esposte per tutto il pomeriggio. Le premiazioni sono in programma alle 17 in palazzo Comunale. In gara ci sono dei veri specialisti del cronometro. In particolare quelli che si schierano con le auto più datate, avvantaggiate dal regolamento del campionato Asi. A presentarsi per primo al via sarà Vaccaro, con una piccola Citroen C3 (la tessa sigla di quella oggi in produzione) del 1926. Divide il primato della vettura più anziana con Gualdi, che tuttavia guida una ben più prestazionale Amilcar CGSS. E’ un modello importante per la 200 Miglia. Nel ’29, infatti, una vetturetta del marchio francese (anche se si trattava di una sei cilindri con compressore) si aggiudicò la classe fino a 1100 centimetri cubici. Nello stesso raggruppamento è in gara anche il cremasco Alberto Piantelli, con una straordinaria Bugatti ’37. Con una vettura simile (una Tipo 35) a Cremona corse anche Tazio Nuvolari, nel 1928. Merita una menzione anche Fiorentini (anch’egli cremasco) che concorre con la Rally ABC fedele compagna di tante Mille Miglia, concluse sempre nelle posizioni di vertici. Ancora più prestigiosa la Aston Martin del ’31 di Mario Piantelli. Si tratta di un esemplare carico di storia agonistica tanto che, per la scuderia ufficiale disputò la 24ore di Le Mans, aggiudicandosi la sua categoria. Sul tracciato francese corse, qualche anno più tardi, anche la Delaye 135 di Marco Bodini. Nelle stessa gara ottenne un successo convincente anche la Singer, con un esemplare analogo a quello portato in gara da Torti. Correva invece prevalentemente nelle competizioni su strada la Mg Pa di Cappellini, l’unico tra i partecipanti ad essersi già aggiudicato la 200 Miglia. Il regolarista cremasco parte, dunque, con i favori del pronostico. «Tutto è pronto per una giornata di sport e di cultura, ritmata dal canto inebriante dei motori — conferma il presidente Azzini —. Un risultato reso possibile dalle Amministrazioni Comunale, in particolare a quelle di Cremona, Crema, Castelleone e Pizzighettone, a cui rinnovo la mia gratitudine. Così come voglio ringraziare i tanti volontari impegnati a garantire il corretto svolgimento dell’evento: dai soci del Cavec al Gruppo Carabinieri Volontari. agli uomini dell’Anai di Sa Bassano. Infine non posso dimenticare il Panathlon di Crema e gli sponsor che, generosamente, ci hanno garantito il loro sostegno. Ai piloti e a quanti vorranno godere dello spettacolo delle auto d’epoca auguro buon divertimento».

28 Settembre 2013

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