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Mercoledì 21 Novembre 2018

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Amelanchier Canadensis o Pero corvino sconosciuto nella nostra alimentazione

In generale con "Pero corvino" ci si riferisce più alla varietà Amelanchier Ovalis. L’Amelanchier Canadensis poco si discosta, ma ha caratteristiche estetiche e organolettiche superiori che hanno indotto i coltivatori a preferirla.

Il genere Amelanchier è originario dell’emisfero settentrionale temperato del Continente, mentre la specie Canadensis cresce spontanea nelle regioni centrosettentrionali dell’America del Nord. Grande e vigoroso arbusto caducifoglie, raggiunge in terreni fertili, e può superare, anche tre metri di altezza e poco meno di diametro in pochi anni, ha foglie leggermente dentellate, ovali, che allo sbocciare assumono una caratteristica colorazione rosso mattone per trasformarsi nel corso della stagione in un lucente verde pastello. Alla fine dell’estate, assumono una bellissima colorazione rosso/arancione vivo dando grande risalto alla pianta anche da notevole distanza.

Arbusto dal tronco flessuoso, il più delle volte multiplo, gradisce un’esposizione soleggiata, anche in zone semi-ombreggiate mantiene una bella vegetazione ma produce pochissimi fiori, mentre in zone ombreggiate anche la vegetazione è rada e sottile e nulla la fioritura.

Supera i più rigidi inverni ed anche i periodi siccitosi, senza conseguenze e la sua elasticità gli permette di opporsi ai forti venti e alle nevicate senza subire danni.

TERRENO

Pur gradendo i terreni sub-acidi, come la maggior parte delle piante, cresce e fruttifica anche in quelli calcarei, ma in quelli sciolti e ricchi di sostanza organica manifesta appieno le sue caratteristiche. Mal sopporta, invece, i terreni molto umidi e con ristagni idrici.

FIORI E FRUTTI

Da sempre considerata solo pianta da giardino per la bellissima fioritura che appare ai primi tepori primaverili prima ancora delle foglie e per la notevole colorazione autunnale, è sempre stata, e lo è tuttora, ignorata per i suoi gustosissimi frutti, considerati tutt’al più graditi agli uccelli. Dai numerosi racemi (grappoli) con fiori bianchi, autoimpollinanti, che sbocciano sulle cime dei rami alla fine dell’inverno, si sviluppano dei piccoli frutti della grandezza del mirtillo di bosco, prima verdi, poi man mano che maturano, si colorano di rosso, quindi, a maturazione completa, agli inizi dell’estate, blu molto scuro, quasi nero.

Per la particolare trasformazione dei fiori in frutti, questi sono chiamati falsi frutti o frutti complessi ed hanno la particolarità che, a maturazione completa, non si staccano dal picciolo. Altra caratteristica dell’Amelanchier Canadensis è la maturazione dei frutti: sebbene i fiori sboccino contemporaneamente, i frutti giungono a maturazione completa in modo molto graduale per cui, considerando che una pianta anche relativamente giovane ne produce moltissimi, si avrà un raccolto abbondante per quasi un mese.

UTILIZZO E CONTENUTI SALUTISTICI

Sconosciuto sui banchi dei fruttivendoli, solo i possessori di una pianta possono gustare questo gradevole frutto. E’ squisito in macedonia con altri frutti di bosco, oppure mangiato appena colto; in America, dove è diffusissimo, lo usano per confetture, pasticceria, ecc., al pari del nostro mirtillo. Poche sono le notizie certe delle proprietà di questi piccoli e gustosissimi frutti. Di sicuro sappiamo solo che sono ricchi di ferro e rame, certa è anche la presenza di antociani, se non altro per il caratteristico colore blu scuro determinato proprio dall’azione di questo prezioso antiossidante. Non disponiamo, ad oggi, di altre notizie certe: i pochi che l’hanno provato, sanno per certo però della bontà di una macedonia di piccoli frutti con una rilevante quantità di frutti dell’Amelanchier Canadensis

POTATURA E CURE COLTURALI

L’Amelanchier Canadensis è una pianta molto rustica e semplice: le uniche potature sono quelle per un eventuale contenimento e per correggere possibili malformazioni estetiche. Anche forti potature sono ben sopportate, in questi casi va ricordato però, che le gemme da fiore compariranno dalle ricacciate dai polloni cresciuti a seguito di tagli rilevanti. Le innaffiature si rendono necessarie al momento dell’impianto e fino a quando la pianta non sarà affrancata, di seguito solo in caso di forte siccità. Anche le concimazioni non sono indispensabili, l’Amelanchier Canadensis riesce a prosperare anche in terreni poveri.

Pure le malattie sono rare: in particolari condizioni atmosferiche, nelle stagioni calde, sono possibili attacchi di oidio; mentre i parassiti più comuni, anche se non frequenti, sono gli afidi e le fastidiose cocciniglie. Più probabile, invece, riscontrare la presenza dell’oziorinco. Comunque sia gli attacchi crittogamici che parassitari, difficilmente causano danni gravi alla pianta.

13 Dicembre 2017