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Lunedì 20 Novembre 2017

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Daikon o Ravanello Giapponese

Il daikon (Raphanus sativus longipinnatus) è considerato nel mondo occidentale come un ortaggio minore e proprio per tale motivo andrebbe riscoperto, oltre che per le sue proprietà benefiche e per la facilità della sua coltivazione. Da alcuni anni viene prodotto anche in Europa, Italia compresa. . Il suo aspetto ricorda quello di una grossa carota bianca; in realtà si tratta di una radice appartenente alla stessa famiglia di verze e cavoli, le Brassicaceae, con le foglie simile a quelle delle rape.
La varietà più diffusa in Italia, la Minowase Summer Cross, può raggiungere anche i 30-35 cm di lunghezza, i 4-5 cm di diametro e pesare fino a 3 kg.
Come coltivare il daikon
Il daikon, di cui consumiamo la radice di colore bianco, può raggiungere il ragguardevole peso di 3 kg, se coltivato in pieno campo, e una lunghezza superiore ai 20 cm. La semina può essere effettuata direttamente nell'orto in file o a spaglio, dalla fine di marzo alla fine di ottobre. La raccolta potrà iniziare da 30 a 40 giorni dopo la semina.
Una volta raccolto, il daikon può essere conservato in un luogo asciutto ed arieggiato per un paio di settimane. Nello stesso periodo, esso può essere anche coltivato in vaso o in cassette, tenendo conto che si otterranno radici di dimensioni minori, proporzionate al contenitore utilizzato. Le sementi di daikon sono reperibili online o nei vivai biologici, ma anche in occasione di fiere o mercati.
Proprietà nutritive e benefiche della carota bianca
Oltre ad essere ricco di minerali come calcio, potassio, magnesio, ferro, fosforo, e di vitamina C, vitamine del gruppo B e fibre, il daikon aiuta a bruciare i grassi grazie alla sua capacità di metabolizzarli. Non a caso in Giappone viene servito in abbinamento alle tempure e ai fritti in genere. Ha virtù disintossicanti, antigonfiore, diuretiche e drenanti, per questo è consigliato a chi desidera combattere la ritenzione idrica e la cellulite. Agisce come mucolitico e quindi è utile in caso di tosse e raffreddore. Infine fornisce pochissime calorie: 15 ogni 100 grammi.
Il daikon presenta spiccate proprietà che permettono di favorire la depurazione dell’organismo, a partire dalle vie urinarie, contribuendo a contrastare la ritenzione idrica. E’ diuretico e drenante e può essere considerato un vero e proprio toccasana da aggiungere alle proprie ricette.
Utilizzo in cucina
Dopo aver rimosso il sottile rivestimento esterno, potrete utilizzare la polpa carnosa e piccante del daikon in tantissimi modi: in primis per comporre insalate e misticanze dal sapore forte. Potrete affettarlo, tagliarlo a julienne oppure a cubetti e impiegarlo come contorno, accompagnandolo a un secondo piatto di pesce (anche crudo) o carne.
Attenzione però, se decidete di consumarlo crudo, sfruttate solamente la sommità della radice, ossia la parte più dolce e delicata; se invece optate per le cotture al vapore o prolungate, come quelle delle minestre, delle zuppe o degli stufati, abbiate la cura di rimuovere la sua parte superiore e di adoperare solo la parte inferiore, caratterizzata da un sapore intenso e piccante.
Germogli di daikon
Dai suoi semi possono essere ricavati dei germogli ricchi di vitamine in modo casalingo, da aggiungere a piacere agli antipasti o a varie pietanze. I germogli sono pronti in 3-5 giorni e possono essere consumati crudi. Stimolano la digestione e il metabolismo. Contengono vitamina B1, B2 e C. Nei negozi di prodotti naturali possono essere reperiti semi biologici di daikon da germogliare.
Devono essere lasciati in ammollo per una notte, scolati e disposti in un germogliatore. Dovranno poi essere sciacquati due o tre volte al giorno e riposti al buio, coprendo il germogliatore con un telo. Se non si possiede un germogliatore, è possibile utilizzare un semplice piatto o barattolo grande in vetro, sciacquando nel primo caso i germogli con l’aiuto di un colino e riponendoli nel piatto facendo attenzione che non vi siano ristagni d’acqua, oppure chiudendo il barattolo di vetro con una retina da fissare tramite un elastico.
E’ bene esporre i germogli alla luce per alcune ore prima di consumarli, in modo che possano arricchirsi di proprietà nutritive. I germogli possono essere consumati subito o conservati in frigorifero fino a 4 o 5 giorni, in normali vaschette per alimenti prive di coperchio.

19 Agosto 2017