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Giovedì 13 Dicembre 2018

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29 novembre

Un paese allo sbando
Politica di politicanti e le solite ‘cariatidi’

Un paese allo sbandoPolitica di politicanti e le solite ‘cariatidi’

Egregio direttore,
ci risiamo con le estrazioni del lotto per le prossime elezioni con secchiate a destra e a manca di bufale, controbufale, tu spargi fake news, no io ma tu si etc etc, sempre la solita musica. (...)
Non ci resta che osservare sommessamente che quello del Pd, ha aggiunto Liuzzi, non è altro che un ‘disperato tentativo di crearsi vittima del web, tentando di mascherare la lotta alla disinformazione con veri e propri meccanismi censori, dovrebbe lanciare un campanello d’allarme sulla tenuta democratica del nostro paese’.
Non sapendo cos’altro raccontare Renzi ha anche rilanciato sugli 80 euro dicendo che ‘non vanno cancellati, anzi, vanno estesi alle famiglie che hanno figli’.
La vicenda degli 80 euro sappiamo tutti come è finita: circa 966.000 italiani hanno restituito integralmente il bonus degli 80 euro in sede di dichiarazione.
Tra i politici però, spicca una figura di sublime umiltà, nessuno che stia alla pari con il Pd: Piero Fassino. Omero pensava a lui quando cantò Ajace Telamonio, l’infaticabile guerriero che si gettava in ogni battaglia per poi ritirarsi solitario nella tenda, Piero non cerca il premio. Agisce per puro spirito di servizio, come si diceva ai tempi della Dc, peccato che poi, a cominciare da ‘baffetto fu fu’ D’Alema, gli mettono sempre i bastoni tra le ruote prima che diventi importante!
Senza la retorica renziana del treno, nei giorni scorsi, l’asceta ‘grissino’ Fassino ha messo gambe in spalle ed è partito in missione. Ha pellegrinato tra i corpi separati della sinistra - bersaniani, pisapiani, ex vendoliani, radicali, verdi - cercando di riconciliarli tra loro e con il Pd. Non ha cavato un ragno dal buco, poiché ciascuno vuole suicidarsi per conto proprio. Mesto, ma il cuore in pace per il dovere compiuto, se n’è così tornato nella sua Torino.
La politica italiana, da destra a sinistra, cerca le sue ‘ancore di salvezza’ da gettare nel mare in tempesta previsto per la prossima primavera, quando, dopo le elezioni, bisognerà evitare che il Paese vada alla deriva. Negli incontri riservati in moltissimi fanno due nomi per un futuro governo, come scrive La Repubblica: Romano Prodi e Giuliano Amato.
Così i due ‘cavalli di razza’ sembrano tornare a galoppare insieme: il Professore è la boa intorno alla quale ruota il centrosinistra, il giudice costituzionale la carta segreta di Silvio. Perché dalle urne difficilmente usciranno certezze. Anzi, probabilmente inizierà un lungo lavoro di mediazione tra diverse forze politiche. (...) E questo sarebbe il ‘nuovo che avanza’: cariatidi perenni mai sopite, mai dormienti, da sbattere sul mercato sconcio della politica.
A sinistra sembra tutto perso: Renzi è impegnato con la Leopolda, una ‘trovata’ per sostenere le sue pregrinazioni per i viaggi in treno; magari rivolete tutti Veltroni, nuovo dispensatore di idee atte a riassestare il pianeta politico (troppo impegnato a scrivere libri!); oppure fu fu D’Alema, no troppo impegnato in giochini di potere e intrallazzi di corte; mica penserete a Bersani, troppo incasinato a rispondere che non va mica in giro a ‘pettinare le bambole’. E poi oramai va a braccetto con Pisapia, non è ‘un ladro nè una spia’: si va beh mangia un pò la ‘erre’ si mangia le parole, si inventa vocaboli, non si capisce cosa vuole, ma va benissimo così per la sinistra allo sbando!
Allora, buttiamoci su Salvini. Mah, Salvini ha cambiato partito? Per beccarsi parte del sud ha ritrattato tutto sui ‘terroni’... Non si va più con la Lega Nord ma bensì si correrà con la Lega punto e basta!
Andiamo coi Cinque Stelle, si va beh ma qual è esattamente il programma dei Cinque Stelle? A qualcuno è stato dato il privilegio di venirne a conoscenza?
Allora, invece di piangere abbiamo l’asso nella manica... Lui. proprio lui. Ragazzo di primo pelo, all’anagrafe 81 anni, dichiarati 70, ma se ne sente solo 40, in arte Silvio Berlusconi...
Che Paese desolato, che tristezza, non ci resta che attendere cosa farà il fantasmagorico Alfano (lui dice di essere l’ago della bilancia!) che non si sa da che parte vuole stare, basta che gli diano una seggiola e poi lui deciderà. (...)
Ivan Loris Davò
(Spinadesco)