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Mercoledì 22 Febbraio 2017

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9 dicembre

Contro lo smog si deve limitare l’utilizzo delle fonti fossili

Contro lo smog si deve limitare l’utilizzo delle fonti fossili

Egregio direttore,
a causa dell’inquinamento assai diffuso in pianura padana continuiamo ad assistere sbigottiti alle solite sceneggiate della pubblica amministrazione che interviene con misure inefficaci e talvolta ridicole, come quella di chiedere ai cittadini di abbassare le temperature nelle case e negli esercizi pubblici quando gli edifici pubblici scuole... sono a tutt’oggi dei colabrodo energetici privi di termoregolatori programmabili e mentre si butta fumo negli occhi dell’opinione pubblica, contestualmente non si vogliono intraprendere una serie efficace di iniziative, tipo la limitazione dell'utilizzo delle fonti fossili nella combustione per la produzione del calore, per esempio il teleriscaldamento cittadino strombazzato come un sistema efficiente ed economico, ma che nella realtà usa il 75% di gas, fonte fossile che dovrà essere abbandonata entro il 2030. Molti alloggi comunali, scuole e condomini centralizzati non hanno né i pannelli solari né le valvole termostatiche obbligatorie per legge da molti anni, che ridurrebbero i consumi e quindi l’inquinamento di almeno il 25%. Le misure di vietare la circolazione alle autovetture a benzina e diesel euro 1 euro 2 ed euro 3 sono una chimera inefficace in quanto tali macchine sono difficilmente identificabili. (...) Auspico che finalmente vengano rispettati come in altre città lombarde, anche a Cremona gli obblighi della legge 81/08 a tutela di coloro che svolgono attività lavorativa e continuativa in mezzo al traffico cittadino vedi vigili urbani imponendo l’utilizzo di maschera facciale protettiva del tipo FFP3 , la cui efficienza filtrante inerente ai particolati minima garantita e del 98%.
Elia Sciacca
(Cremona)

La complessità della questione è legata al fatto che le cause dell’inquinamento atmosferico sono molte: fumi industriali, scarichi delle auto e impianti di riscaldamento. Ogni misura, attuata singolarmente, corre il rischio di essere inefficace ma questo non significa che si debba stare con le mani in mano. In attesa - speriamo breve - di politiche energetiche degne di questo nome e idonee ad affrontare queste emergenze le amministrazioni locali devono fare tutto quello che ritengono utile per abbassare i livelli di inquinamento

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