il network

Lunedì 24 Settembre 2018

Altre notizie da questa sezione

Blog


Lettere al Direttore del 28 maggio

Lettere al Direttore del 28 maggio

La presenza media è del 12%
Gli europarlamentari italiani si vergognino
Egregio direttore,
alla pagina economica del nostro giornale nell’intervista all’europarlamentare Massimiliano Salini, in un passaggio delle sue dichiarazioni dichiara che «la maggioranza dei nostri europarlamentari brilla per la sua assenza», poi ancora che «la presenza media è del 12%». Da qui la nostra ininfluenza sulle scelte europee. Poi senti i nostri politici dare la colpa ai tedeschi e ai francesi e burocrati vari. Ma che si vergognino.
Nello Sesso
(Gallignano - Soncino)

Andrebbero ‘educati’
Ciclisti contromano nelle vie del centro
Caro direttore,
le scrivo di un argomento certo non nuovo ma proprio per questo resta un problema irrisolto. Vivendo in pieno centro mi imbatto spesso, una volta presa la macchina nelle vie intorno ai giardini pubblici, con ciclisti che ti sbucano in senso contrario rischiando quotidianamente incidenti. Non ho ancora capito se in assenza di corsie dedicate, i ciclisti possono percorrere qualunque strada in senso contrario. Spero di no! I vigili urbani perché non ‘educano’ costoro con la stessa solerzia con cui ‘educano’ noi automobilisti?
enopaolo@hotmail.com

La sovranità è del popolo
‘Bilancio partecipato’: Crema lo adotti
Egregio direttore,
il 2 giugno ricorre la Festa della Repubblica, con la quale si ricorda il referendum popolare (2 giugno 1946) che segnò il mutamento della forma di Stato – da monarchia a Repubblica – e che portò, l’anno successivo, all’approvazione della Costituzione.
In maniera coerente e incisiva, la Legge fondamentale dello Stato esordisce (art. 1) con l’affermazione secondo la quale ‘l’Italia è una Repubblica democratica... La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione’. Ne consegue che ai modelli della democrazia rappresentativa (Parlamento, Consigli Comunali, ecc.), la Costituzione abbia voluto prefigurare anche un sistema aperto alla partecipazione popolare. Il concetto di partecipazione voluta dalla Costituzione è inclusiva di una molteplicità di fenomeni. Si pensi, ad es., all’istituto del Referendum (art. 75), ma anche alla legge n. 241 del 1990 la quale riconosce alle persone interessate dagli effetti di un provvedimento amministrativo, tanto di presentare memorie scritte e documenti che l’Ente Pubblico ha l’obbligo di valutare prima di emanare l’atto definitivo, quanto di prendere visione degli atti del procedimento. Muovendo da tali considerazioni, Il Movimento 5 Stelle Cremasco chiede che il Comune di Crema promuova un fattivo coinvolgimento dei cittadini introducendo il ‘Bilancio partecipato’ e norme più chiare per togliere il Referendum da quell’indeterminatezza di cui è, purtroppo, contraddistinto.
Pertanto, l’esigenza di accrescere la partecipazione popolare impone che le Istituzioni coinvolgano permanentemente i cittadini nei processi decisionali, andando oltre il momento elettorale, con l’obiettivo di instaurare reciproci rapporti di fiducia.
Manuel Draghetti
(Consigliere comunale del M5s - Crema)

Dopo la vittoria del sì
Aborto in Irlanda. Stupito dalle feste
Signor direttore,
sono rimasto stupito vedendo le scene di giubilo per la vittoria del referendum sull’aborto in Irlanda. Incredibile... Ma sanno che verranno uccisi esseri umani? Credo di sì.
Giuliano Galassi
(Cremona)

Tira una brutta aria
Ancora senza Governo. La rabbia tra i giovani
Gentile direttore,
penna, carta, calamaio e la carta assorbente naturalmente. Comincio. Mattarella, Conte, Salvini, Di Maio, Savona, Di Battista. Potrebbe essere una squadra di pallavolo, o no? Una squadra di pallavolo si compone di 6 giocatori. 1-2 palleggiatori, 2 centrali che effettuano attacco e muro in prima linea, 2 schiacciatori ricevitori che di solito attaccano, un opposto che, se c’è solo un alzatore, ha compito principale di attacco in prima e seconda linea. Secondo voi direttore quante probabilità di aggiudicarsi la partita avrebbero lor signori, visto che i ruoli sembrano non essere ben definiti? Sabato mattina, angolo di piazza Duomo, rigorosamente all’ombra. Rilevo 29 gradi, già si boccheggia. Inciampo in un gruppetto di giovanotti che ‘cazzeggiano’ volentieri. E’ sabato, il lavoro è rimandato a lunedì, e rigorosamente a Milano, se no dove? Ne conosco quattro di quei sei riuniti. Con loro ho confidenza, li so politicamente, sufficientemente preparati. Li provoco, meglio li sollecito: ‘Sentite le ultime novità? Governo: Conte sta dannandosi l’anima, Mattarella pone un veto su Savona, Salvini non molla, si andrà al voto’? Ad uno ad uno, quasi si fossero precedentemente accordati, esplodono: ‘90 giorni per costruire cosa poi? E il governo intanto è in alto mare. Credevamo che questi fossero meglio degli altri, invece sembrano peggio. Dovremmo fare come in Francia, sciopero ad oltranza. Anzi, scendere in piazza, manifestare il nostro disappunto, ma non così “tanto per gradire”, no, a muso duro’. Direttore, vi do un minuto, non di più, spremiamoci le meningi, capito come la pensano i nostri giovani? Loro ne hanno fin sopra i capelli. E non è una barzelletta. Perché la risata la puoi spegnere con uno sguardo, ma le lacrime... E quei giovani mica sono fatti di parole, no, quei giovani mi hanno dato l’impressione che comincino ad essere fatti di fatti. Dobbiamo preoccuparci?
Giorgino Carnevali
(Cremona)

Città tedesche bombardate
Attacco anglofrancese ritorsione antitedesca
Egregio direttore,
giovedì 10 maggio Spazio aperto ha ospitato una lettera nella quale lo scrivente elencava tutte le città tedesche bombardate e il relativo numero di vittime. Su questo non ho dubbi: i dubbi mi prendono quando lo scrivente fa capire che a bombardare le città sono stati primi gli inglesi? Per chi non sa o non c’era, la Seconda guerra mondiale è datata primo settembre 1939 con l’aggressione nazista alla Polonia, concordata alcuni giorni prima con i russi per spartirsi il vasto territorio polacco. Ai nazisti interessava Danzica e in Italia i fascisti dicevano ‘morire per Danzica conviene’? Francesi, inglesi e polacchi avevano stipulato un patto-trattato di mutua difesa legittimo, attaccando la Polonia il patto divenne esecutivo; che gli anglofrancesi siano stati i primi a colpire città tedesche è probabile, ma solo per ritorsione cioè dopo avere visto i bombardieri tedeschi su Varsavia. La conferma arriva anche da un filmato mostrato al processo di Norimberga. A scatenare la guerra furono i nazisti tedeschi prima e i fascisti italiani dopo, per quali ragioni non lo so. L’autore della lettera ricorda soltanto le vittime di parte tedesca, nessun cenno alle vittime polacche che furono tantissime, quelle russo-ucraine, quelle francesi, belghe, olandesi, slave, greche e quelle di casa nostra. Il tutto ad opera di coloro che si consideravano superiori. Ricordare quanto fu disastrosa quell’avventura penso sia anche un dovere e questo faro fin che la memoria mi assiste, chi ne sa di più mi corregga, fu operato del famigerato ‘asse Roma-Berlino’.
Angelo Rosa
(Viadana)

IL CASO
Sporcizia al parco al Po, ora basta! La tolleranza zero deve valere per tutti
Egregio direttore.
le chiedo due minuti per evidenziare una spiacevole situazione che ogni anno in estate si ripresenta al Parco del Po.
Visto che c’è in atto la famosa guerra alle deiezioni canine mi chiedo perché dobbiamo tollerare l’abbandono di profilattici e fazzolettini sparsi nel verde del parco?
Due pesi e due misure? Perché non suggerire a qualcuna delle 15 pattuglie dispiegate a fare la guerra alle deiezioni canine a fare la guerra ai tromboni selvaggi poco ecologici?
Mi scusi ma sono stanca di tollerare la maleducazione dilagante e il tutto dovuto. Se ci deve essere tolleranza zero deve essere su tutto.
Simona Ferrari
(Cremona)
---------------------------------------------------------------------------
La battaglia va fatta contro la maleducazione e l’inciviltà a 360 gradi. Lei ha perfettamente ragione e mi auguro che chi di dovere provveda.


Visita e rosario al santuario di Ca’ de Bonavogli
Gentile direttore,
da sempre ogni fine del mese recitiamo il rosario al centro sociale di Bagnara. Questo maggio, mese di Maria, siamo andati a pregare nel bel santuario dedicato a Maria madre della parola divina a Ca’ de Bonavogli (Derovere) situato in un posto incantevole nel bel mezzo della campagna dove regna quiete e raccoglimento.
Dopo la preghiera e aver visitato il santuario il pomeriggio si è concluso con una merenda all’ombra del santuario con la piena gratitudine di tutto il gruppo dei soci per la bella esperienza.
Luigi Generali
(Bagnara - Cremona)

Commenti all'articolo

  • Fabio

    2018/06/01 - 02:02

    I ciclisti hanno, secondo loro, il diritto di fare quello che più piace a loro: sensi unici? E chi se ne frega! Semaforo rosso? E' un altro colore di questi pali messi ad abbellire la città! Marciapiedi? Bisognerebbe chiamarli marciabici visto che li usano impunemente e ti mandano pure a quel paese se fai notare che non dovrebbero passarvici sopra! I vigili come mai non sono cosi' solerti a sanzionarli cosi' come fanno con gli automobilisti?

    Rispondi