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Mercoledì 19 Settembre 2018

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Lettere al Direttore del 12 Maggio

Lettere al Direttore del 12 Maggio

Accordo sul nucleare
Trump ha ragione. L’Ue e l’Italia cieche
Gentile direttore,
il Presidente degli Stati Uniti Trump si è accorto, contrariamente all’Unione Europea, che l’accordo sul nucleare non va bene. In Italia Gentiloni si è messo dalla parte dell’Europa. Coloro che invece vogliono uscire dall’Ue e sono la maggioranza troveranno un complice quale Trump nel loro intento.
Silvio Pammelati
(Roma)

Provare per credere
Diventare nonni esperienza unica
Signor direttore,
a una certa età, diventare nonni è come cancellare con la gomma del tempo la data scaduta della propria gioventù. È come vivere nella realtà il sogno più bello della propria vita. È come sentirsi una parte viva in una nuova generazione. È come sentirsi privilegiati da Dio a continuare abbracciati con altri a vivere nell’Umanità che verrà sperando che migliorerà. Parola di un nonno, proviamo per credere.
Pietro Ferrari
(Cremona)

Contesti storici e politici
Taciuta la verità su personaggi esaltati
Egregio direttore,
pur essendo coinvolto, stante la mia età, in problemi personali piuttosto complicati, che ti tolgono ore di sonno, ogni tanto riesco ancora a sorridere, come ai bei tempi, alle donne e provare qualche conforto nel leggere lettere come quella pubblicata su Spazio del 9 maggio a firma Alessandro Mezzano. Quello che egli ha espresso me lo son sentito dire da numerose persone (...). Il suddetto lettore, è il caso di dirlo, ha avuto l’ardire di scrivere pubblicamente opinioni che, da anni, cerco di esprimere, talvolta con difficoltà, dato il mio comportamento d’italiano osservante delle leggi vigenti in diversi contesti storici. Quello che credo di poter aggiungere è che nessuno, finora, ha fatto presente la verità riguardante i protagonisti di fatti che vengono continuamente esaltati, commemorati con lapidi (nuove o restaurate), discorsi e celebrazioni varie, le quali fanno rivoltare nelle fosse le loro vittime. Testimoni dell’epoca in cui detti fatti sono avvenuti conoscono la verità, soprattutto nei paesi rivieraschi della nostra provincia. Qualcuno la sussurra, ma non la dichiara apertamente permettendo così lo sfruttamento politico da parte di coloro i quali insistono a sviluppare le suddette iniziative, che trasformano incoscienti o luridi assassini o dei vigliacchi egoisti in sublimi eroi.
Claudio Fedeli
(Cremona)

Treni sporchi e in ritardo
La vita di corsa dei pendolari-eroi
Vita di Corsa
(Ai pendolari da ferrovia padani, eroi postmoderni)
Sempre in anticipo
Per non arrivare tardi
E poi spesso
Una volta in stazione
Ironia della sorte,
Magari il treno
Sporco, malmesso
Scassato, sconclusionato
Se non è annullato,
Beh comunque arriva dopo;
Una vita di corsa
Confidando in un servizio
Che invece soprattutto
Rimane un disservizio
Discutibile, discusso
Eppure essenziale
Per studiare, lavorare
Comunque viaggiare.
Sempre in anticipo
Eccetto stavolta,
Giornata grigia, storta
Dove tutto
Su quei binari sgangherati,
Tante volte maledetti
Sì si è fermato,
Senza voglia di ripartire
Un giovedì mattina
Di un gennaio nuvoloso
Stefano Mauri
(Crema)

Commosso ricordo
Festa della mamma con una canzone
Signor direttore,
ricorrendo fra qualche giorno la festa della mamma, ho cercato invano di narrare la sua storia, ma mi sono trattenuto non sentendomi in diritto di narrare tante sofferenze anche se sarebbero valse, chi lo sa, a renderle un merito postumo. Mi limito a ricordarla con le parole di una canzone che canto spesso fra me e me e riesce sempre a commuovermi e che fa: «Silenzio d’intorno, la mamma è assopita, nel sogno la vita rivede passar. Con mano tremante, la porta ho dischiusa, per chiederti scusa io vengo da te: buonanotte mamma, buonanotte, il tuo bimbo sogna ancora come quel dì. Ninna nanna sognerai e nel sogno rivedrai chi ti ha fatto tanto piangere così. Quella che mi consola, che non si scorda più, mamma ce n’è una sola, ci sei soltanto tu. Tu sei la mia luce nella notte, dormi e sogna mamma, buonanotte».
Ernesto Biagi
(Casalmaggiore)

25 anni fa
La sfida alla mafia di Giovanni Paolo II
Signor direttore,
25 anni fa nella Valle dei Templi di Agrigento si alzava l'urlo di Giovanni Paolo II rivolto alla mafia. Fu l'esempio della sfida: del non avere paura e di passare dalle parole ai fatti e nel non temere il potere dei mafiosi che si rafforzano sulle paure dei cittadini o sull'abitudine alla sottomissione. Ricordare che era lo stesso Papa che anni prima aveva subito un attentato ci dà la misura di quanto fosse consapevole dei rischi nella scelta. E di quanto fosse reale il superamento della paura sul piano personale.
E pure quello fu un gesto epocale ed in certo senso spettacolare, perché fosse evidente quale cultura e quale atteggiamento devono prevalere in Sicilia ed in tutto il Paese.
Claudio Maffei
(Cremona)

Mattarella e gli anti-ue
Vecchie formule? Ma Orban ha stravinto
Signor direttore,
lo scorso giovedì 10 marzo il presidente Mattarella ha affermato «No a vecchie formule anti Ue». Le stesse che hanno fatto stravincere Viktor Orban alle recenti elezioni ungheresi. Ci si chiede cosa ci sia di vecchio.
Silvio Pammelati
(Roma)

Appello alla on. Comaroli
Pensionati in Romania e assistenza sanitaria
Egregio direttore,
negli ultimi due anni ho conosciuto molti pensionati residenti in Romania. Persone per bene che si sono trovate improvvisamente sole. Il loro desiderio è vivere; vivere con persone che hanno rispetto e amore per loro. Conosciute donne rumene (generalmente badanti in Italia) con loro si sono trasferiti in Romania. Chi si è nuovamente sposato e chi no. Italiani che si sono trasferiti legalmente, iscritti all'A.I.R.E. (Anagrafe italiani residenti all’estero) presso il consolato italiano di Bucarest. La loro Irpef la pagano in Italia trattenuta direttamente dalla pensione. Non sono fuggiti nei paradisi fiscali (...) ma per vivere dignitosamente gli ultimi anni della loro vita. Più delle volte mi chiedono un aiuto per uscirne. Viviamo con molti problemi: nemico numero uno la burocrazia creata dall'uomo. Problema grande l'assistenza sanitaria. I nostri eletti all'estero inesistenti. Gli accordi che ci sono tra i due Paesi sono solo sulla carta, nella pratica non funziona nulla. Signor direttore, voglio partire da qui «assistenza sanitaria» per i pensionati in Romania. Tramite il suo giornale chiedo all’on. Silvana Comaroli -Lega- un aiuto per il collegamento con le istituzioni interessate. Senza l'intervento dei politici non andiamo da nessuna parte.
Cesare Forte
(Oradea-Romania)

Bilancio ‘in rosso’
Proselitismo negli asili-nido?
Egregio direttore,
«asili nido e mense, bilancio in rosso». Non stupisca che, coi bilanci deficitari de «L’Unità», il rosso stia scadendo di moda. Gli immaginifici compagni pretendono di far proseliti anche negli asili nido? Non vedono come sono già malridotti?
Marco Rossi
(Cremona)

IL CASO
Prestazioni sanitarie ed esenzioni da reddito

Egregio direttore,
in merito alla lettera a firma Giorgio Gregori pubblicata il 28 aprile (...) relativa all’accertamento delle prestazioni sanitarie fruite in regime di esenzione da reddito, questa Ats ha già avuto modo di precisare che tale attività non è motivata da alcun intento sanzionatorio, né tantomeno minaccioso o intimidatorio, bensì adempie a disposizioni ministeriali e regionali volte al recupero del ticket qualora indebitamente non versato (...).Quanto rappresentato dal sig. Gregori non corrisponde pienamente ai contenuti della lettera inviata agli utenti. Tale nota dà la facoltà all’utenza di confrontarsi con gli uffici dell’Ats che sono a completa disposizione per chiarire ogni dubbio e fornire le informazioni necessarie; a riprova numerosi utenti in seguito al confronto con gli uffici hanno avuto la possibilità di rivedere la propria situazione (...). La normativa regionale ha consentito il pagamento, entro il 31/3/2018, dell’importo del solo ticket non versato. A partire dal 1/4/2018 (...) va applicato il cosiddetto ‘regime sanzionatorio’ ed è venuta meno la possibilità di corrispondere il solo ticket; gli utenti sono quindi assoggettati alla sanzione amministrativa pecuniaria aggiuntiva all’importo del ticket.
In questo caso essi hanno la facoltà di presentare scritti difensivi che possono determinare l’archiviazione della propria posizione ovvero la rideterminazione o la conferma dell’importo del ticket da versare oltre alla relativa sanzione amministrativa pecuniaria. Diversa è la situazione (...) di chi ha provveduto al pagamento dell’importo del ticket entro il 31/3/2018. In tale caso la situazione non rientra nel ‘regime sanzionatorio’ e nulla vieta al cittadino di presentare istanza ai competenti uffici, supportata da idonea documentazione, per ottenere la revisione della propria posizione in ordine al ticket già corrisposto. Si evidenzia infine che la Dgr ed il reddito di € 73.162 citati dal sig. Gregori non riguardano qualsiasi tipologia di esenzione, bensì esclusivamente le esenzioni dal pagamento del ticket di spesa farmaceutica per i soggetti portatori di una patologia, limitatamente ai farmaci correlati alla stessa.(...)
Lorella Biancifiori
(Direttore Dipartimento amministrativo, di controllo e degli Affari generali e legali Ats Val Padana, Cremona)


LA POLEMICA

Il M5s originario è morto, ora è un’altra casta
Egregio direttore,
dal 10 maggio i lettori possono trovare in libreria Supernova, scritto da Nicola Biondo e Marco Canestrari con un sottotitolo esplicativo e significativo: «I segreti, le bugie e i tradimenti del MoVimento 5 Stelle: storia vera di una nuova casta che si pretendeva anticasta». Gli autori conoscono bene la materia, dato che Biondo è stato capo della comunicazione del M5s alla Camera dei deputati dal 2013 al 2014, all'inizio dell'avventura parlamentare, mentre Canestrari ha lavorato alla Casaleggio Associati dal 2007 al 2010 (...). Sulla base delle loro esperienze, i due autori sono arrivati alla conclusione che, rispetto ai suoi principi e valori originali, il MoVimento oggi non esiste più, è morto, perché è stato trasformato in un ‘brand’ commerciale di successo: il partito di Luigi Di Maio, che ha seguito esattamente la direzione opposta rispetto a quella che il MoVimento si era prefissata, diventando di fatto la casta degli anticasta, tesa al raggiungimento del potere e dei benefici economici che ne derivano esattamente come gli avversari politici (...). Il punto di rottura viene individuato da Biondo e Canestrari nel 2014, quando un gruppo di parlamentari del M5s impose a Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo la costituzione del cosiddetto direttorio, acquisendo poi sempre più potere e visibilità mediatica e imponendo via via la rottura di tutte le regole (...), con un gruppo di persone al comando che valeva molto di più delle decine di migliaia di attivisti sul territorio e delle loro opinioni, silenziate (...) con metodi sempre più antidemocratici. L'ultimo bastione da superare per imporre il loro potere assoluto è quello del limite dei due mandati elettivi (...). Per chi non ne ha mai fatto parte, è difficile capire quanto possa essere stato totalizzante l’impegno nei confronti di questo sogno, diventato oggi un incubo (...)
Gabriele Beccari
(Cremona)