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Sabato 24 Febbraio 2018

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Lettere al Direttore del 13 Gennaio

Regionali in lombardia
Centrosinistra unito e Gori può vincere
Egregio direttore,
non ho la sfera di cristallo e non so cosa accadrà, ma so cosa vorrei accadesse.
Mi piacerebbe che forze politiche che nei territori e nelle città lavorano fianco a fianco in tante amministrazioni locali, portassero questa collaborazione quotidiana di fronte agli elettori lombardi il prossimo 4 marzo.
Nella nostra provincia, a Cremona come a Crema, così come in molti paesi, le forze di centrosinistra lavorano insieme. Da anni.
Mi si può rispondere: una cosa sono le amministrazioni locali, un’altra il governo della Regione. E’ vero. Ma è proprio l’esperienza sui territori e nelle amministrazioni locali quell’elemento che può convincere a ‘stare insieme’. Non per una mera operazione elettorale, ma per la qualità delle relazioni che già esistono e per la visione comune che abbiano del futuro dei nostri territori.
Con Giorgio Gori la vittoria è a portata di mano. Gori è un amministratore capace, un professionista attento, una persona di valore. Il centrosinistra, con Gori, può farcela. E credo anche che su argomenti come ambiente, sanità e diritti non solo c’è tutto lo spazio possibile al confronto, ma con il confronto ci accorgeremmo, ancora una volta, che su molte cose la pensiamo allo stesso modo. Concentriamoci su questi obiettivi e lasciamo da parte le questioni romane. In Lombardia possiamo fare la differenza. Insieme. Non perdiamo questa occasione.
Matteo Piloni
(Candidato Pd al consiglio regionale)


Gori a Casalmaggiore
Il civismo va al di là delle logiche di partito
Egregio direttore,
lunedì sera Casalmaggiore ha dimostrato di essere presente. In occasione dell’incontro con il candidato del Pd alla presidenza della Regione, Giorgio Gori, più di 200 persone hanno riempito un auditorium che non si vedeva così gremito da tempo. La cabina di regia che ha permesso la realizzazione di un evento di tale portata è però ampia, e non posso non ringraziare uno ad uno questi protagonisti che si sono mossi dietro le quinte. In primis tutti i ragazzi dello staff delle ‘Gori100Tappe’, Luca, Cecilia, Bianca e Maria Chiara, la cui età media si aggira sui 23 anni, e questo deve far riflettere rispetto a quale sia la direzione che si vuole seguire. Voglio poi fare un grande ringraziamento per la collaborazione ai funzionari del Comune di Casalmaggiore, all’Estudiantina, alla polizia locale nella persona di Silvio Biffi e all’Arma dei carabinieri nella persona del maresciallo capo Giuliano Bertinelli, oltre che a Patrizio Sartori per gli addobbi floreali.
Il candidato governatore ha toccato alcuni temi fondamentali per il rilancio del nostro territorio, dai servizi alle infrastrutture, dal commercio al sociale. L’aver ammesso che l’amministrazione della giunta regionale uscente non sia stata fallimentare, cosa rarissima nella politica odierna, ha però messo l’accento su quale sia l’obiettivo: fare meglio e dare importanza e attenzione anche a tutti quei territori periferici, come il Casalasco, prima tappa del 2018, che se aiutati possono liberare tutte le proprie potenzialità. Non è un caso infatti che il tour pomeridiano abbia toccato anche alcune eccellenze del territorio, oltre che punti problematici.
L’appoggio trasversale delle liste civiche, come affermato da Gori stesso, sarà molto importante. Questo è uno dei tanti motivi che ci hanno spinto a candidare come rappresentante in Regione del Casalasco, Alessandro Rosa, già consigliere comunale a Casalmaggiore. Il civismo va al di là delle logiche di partito moderno, e si prefigge come obiettivo fondamentale la risoluzione delle istanze attraverso le competenze e le conoscenze di persone provenienti dalla società civile. (...)
Alberto Fazzi
(Segretario del gruppo civico ‘Il Listone’)


L’assurdità del ‘rosatellum’
Partiti nati dal nulla e raccolta delle firme
Egregio direttore,
in questi giorni viene comprovata l’assurdità della legge elettorale in vigore (il ‘rosatellum’), che permette a nuovi gruppi politici formati a tavolino, purché composti di parlamentari già sedenti nelle disciolte assemblee, di entrare nella competizione elettorale evitando la prescritta raccolta di firme dei cittadini-elettori.
Anche a livello di Regione Lombardia si sono formati in tal modo 7 nuovi gruppi politici... ma potrebbero sicuramente aumentare di numero.
Con un cambiamento del solo simbolo e di denominazione c’è per questi la possibilità di legittimarsi per gemmazione di altre formazioni politiche presenti nel parlamento nazionale e regionale, e di non essere tenuti a raccogliere le numerose firme previste dalla legge.
La nuova formazione politica ‘Potere al Popolo’ per la rappresentanza in parlamento a livello nazionale, e la nuova formazione politica per le elezioni della regione Lombardia ‘Sinistra per la Lombardia’, a cui ha aderito anche il Partito della Rifondazione Comunista, avranno al contrario il difficile compito di raccogliere molte migliaia di firme in solo 30 giorni. Non per questo ne siamo scoraggiati, rivendichiamo con queste firme la nostra presenza fra la gente, ma nel contempo denunciamo come ci siano sempre più tentativi di escludere, soprattutto in Lombardia, formazioni politiche da tempo costituite obbligandole a raccogliere un numero di firme quasi pari al numero di firme per le elezioni politiche nazionali. È questo il motivo per cui invitiamo le cittadine e i cittadini a sostenere la nostra campagna e a firmare presso i tavoli che allestiremo nei prossimi giorni nelle città e paesi della provincia cremonese.
Enrico Gnocchi
(Rifondazione Comunista di Cremona)


Altrimenti inutili
Militari per garantire l’ordine pubblico
Egregio direttore,
in Italia esistono ben quattro organizzazioni criminali: mafia, camorra, n’drangheta e sacra corona unita. In questi ultimi anni ne abbiamo importate altre non meno agguerrite e sono; la mafia russa, albanese, cinese, latino-americana, magrebina ecc. Un vero esercito di malfattori che fanno quello che vogliono e quando vogliono. Questo Paese è diventato ormai un terreno di coltura per il crimine organizzato e per la microcriminalità dove la certezza della pena non esiste e i criminali, una volta assicurati alla giustizia, nelle patrie galere ci rimangono ben poco. Le frontiere non esistono più, avanti c’è posto per tutti, questo è il messaggio lanciato al mondo da una certa classe politica pseudo-buonista e da certi cardinaloni con a capo il Papa. In molti si saranno chiesti che ci sono le forze dell’ordine a garantire la sicurezza dei cittadini che tra carabinieri, polizia e guardia di finanza contano all'incirca 280.000 effettivi e questo va bene. Non tutti sanno che esiste inoltre l’esercito che con la marina e l’aviazione conta all’incirca ben 190.000 militari regolarmente stipendiati. Molti si chiedono, a cosa servono e cosa ci fanno tutto il giorno in caserma tutti quei soldati? L’Italia è diventata un enorme colabrodo e la loro esistenza è praticamente inutile. A questo punto non bisogna essere dei grandi geni per capire che queste unità o vengono abilitate a servizio di ordine pubblico, senza bisogno di ulteriori concorsi pubblici e con notevole risparmio di denaro, oppure che vengano soppresse.
Andrea Zecchini
(Camisano)


In ricordo di Vanni Adami
Un segno d’amore i doni alla Croce Rossa
Egregio direttore,
a qualche giorno di distanza, quando a mente fredda si ripercorrono i momenti vissuti con grande commozione, emerge un forte sentimento di gratitudine. Siamo riuscite a donare l’attrezzatura dello studio medico di Vanni Adami alla Croce Rossa di Cremona perché allestisse un ambulatorio che presto sarà a disposizione della cittadinanza.
Ciò è stato reso possibile dalla disponibilità e dalla volontà di condivisione di tante persone. E allora, grazie ad Arnaldo Romanenghi e Giulia Brugnoli che ci hanno aiutato ad aprire la strada; a Loredana Uberti, neo-presidente CRI-Cremona, che ha sposato in pieno questo progetto e con la quale lo abbiamo portato a termine; a Daniele Generali, direttore sanitario.
Grazie al mondo delle Istituzioni, presente nella diversità delle compagini ma nell’unità degli intenti: il sindaco Gianluca Galimberti, l’assessore Alessia Manfredini, il consigliere comunale Luca Burgazzi, il consigliere regionale Carlo Malvezzi. Grazie a don Antonio Pezzetti per il prezioso momento di riflessione spirituale accompagnato dalla benedizione del locale. Grazie ai volontari, agli operatori e alle infermiere della Croce Rossa di Cremona... Senza di voi il nostro gesto non avrebbe avuto senso.
Grazie di cuore a tutti quanti erano presenti domenica per ricordare Vanni insieme a noi: il suo riflesso nei vostri occhi e nel vostro cuore ha riempito il nostro di commozione. Vedere inoltre i giovani che camminano sul suo stesso sentiero ci fa percepire una grande speranza.
Grazie anche a chi non c’era ma avrebbe voluto esserci. (...)
Gli oggetti sono portatori di storie: da ora ciò che era nello studio di Vanni può proseguire nel racconto.
Il tempo passa ma il bene compiuto da lui rimane incredibilmente indelebile: ci sembrava giusto allora non interrompere questa catena nella quale il dolore dell’assenza un poco si addomestica. Grazie davvero.
Laura Antonioli e Anna Adami
(Cremona)


Sono diventato razzista
Siamo prigionieri in casa nostra
Signor direttore,
ammetto di essere razzista e non me ne pento. Lo sono diventato perché le politiche di accoglienza nel nostro Paese ci hanno fatto diventare prigionieri in casa nostra. Le vicende che riguardano il comportamento dei migranti nordafricani sono aberranti. Non auspico il ricorso ai forconi, ma qualche ‘lezione’ non farebbe male. È peggio dire negro di... o ricevere pugni o pietre addosso?
ninettosoresina84@gmail.com
(Soresina)

IL CASO
I POSTI AUTO DEI DISABILI SEMPRE OCCUPATI PRIMA ERA MALEDUCAZIONE, ORA È FURBIZIA

Egregio direttore,
volevo segnalare il problema dei posti auto per disabili e la sensibilità di un vigile che ha capito la situazione. In una via del centro un’auto posteggia sul park riservato di un disabile, arrivata l’auto del disabile, e non trovando posto, viene posteggiata sul lato opposto con le frecce, ma è divieto di sosta. Un vigile sta per fare il verbale, ma quando gli viene chiarita la faccenda, l’agente risparmia il disabile e multa chi invece ha preso il suo posto. Un caso raro? No, purtroppo. La cattiva educazione ormai non risparmia nessuno, neppure quelle ‘categorie sociali’, mi passi il brutto termine, che un tempo erano considerate ‘sacre’ come i disabili, a fare attenzione i loro posti sono regolarmente occupati da incivili. Ma ormai sono saltati tutti i tabù: un tempo chi posteggiava sulle ‘strisce gialle con carrozzina’ era un barbaro incivile, oggi è un furbo. Sempre se non passi da quelle parti il bravo e attento vigile che lo impallina, come speriamo tutti. Tutti forse no, ma le persone civili sicuramente.
Lettera firmata
(Cremona)
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Sono completamente d’accordo. Le persone che parcheggiano negli stalli dei disabili meriterebbero sanzioni molto pesanti.

LA POLEMICA
Quell’incrocio dimenticato è una vergogna

Egregio direttore,
dopo l’ennesimo incidente mortale, dove ha perso la vita la cara Amantia Sula, volevo fare alcune considerazioni. Qualcuno mi spieghi per quale motivo questo maledetto incrocio, nel 2018, non sia ancora stato tutelato da alcuna norma di sicurezza. In questo crocevia quanti incidenti stradali? Quanti morti? Perché il Comune o la Provincia non intervengono? Di chi è la competenza?
È un incrocio dimenticato dagli addetti ai lavori. È più di un anno che c'è un guard rail rotto che delimita il canale a fianco al quale sono stati appoggiati dei segnali stradali che tolgono la visibilità, in primavera l’erba ai lati supera il metro di altezza, chi arriva da Sospiro o da Cicognolo sfreccia a velocità sostenuta, non preoccupandosi minimamente di trovarsi nei pressi di un incrocio.
Nel 2010 un mio zio, proprio qui, ha rischiato di morire in seguito ad un incidente: la sua fortuna è stata l’uscita tempestiva del 118 con gli addetti alla rianimazione che sono intervenuti, perché con sette costole rotte e un polmone perforato non sarebbe arrivato vivo in ospedale. È anche per lui, che ora non c’è più, che scrivo questa lettera per esprimere la mia rabbia. (...)
Rosetta Bernardi
(Cremona)