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Lunedì 23 Aprile 2018

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9 dicembre

Lettere al Direttore

IL CASO
Noi delle periferie 'diseredati' della raccolta differenziata
Signor direttore,
vorrei rimandare, attraverso il giornale, all’egregia assessora (Boldrini docet!) Alessia Manfredini una lettera già spedita il 25 settembre e rimasta finora senza risposta. «Ora che la raccolta differenziata si sta via via consolidando, entrando altresì nella mentalità della cittadinanza, mi corre l’obbligo di una, almeno per ora, considerazione. Giacché paghiamo tutti secondo tariffe standard, chiedo: perché carta e vetro nella zona Bergamo-Castelli (Q1) vengono ritirati alternativamente ogni 15 giorni, mentre in altre zone con cadenza settimanale?
Certo, è presumibile che per le tipologie abitative del centro vi siano meno possibilità di spazi per lo ‘stoccaggio’ temporaneo rispetto alla media delle tipologie, per così dire, periferiche, tuttavia (mi ripeto) giacché paghiamo uguale, il Comune (o gestore che dir si voglia) si organizzi al riguardo e provveda per ritiri settimanali anche per ‘diseredati’ della differenziata come noi. Giova ricordare che per altre questioni detta zona è stata definita non di pregio (definizione ‘uscita’ dal Comune).
Franco Manfredini
(Cremona)

Giro questa sua richiesta all’assessore Alessia Manfredini nella certezza che, questa volta, risponderà a lei e a tutti i nostri lettori.

LA POLEMICA
Soresina la più inquinata d'Italia: chi ha sbagliato paghi
Signor direttore,
sono un cittadino soresinese, nato e residente, da sempre mi sono sempre vantato della mia cittadina con un sano e alcune volte goliardico campanilismo nei confronti dei paesi limitrofi; e adesso? Siamo la città più inquinata d’Italia, abbiamo un incidenza di cittadini extracomunitari terribile, un degrado e una sensazione di insicurezza mista a rabbia palpabile in tutti gli ambienti di aggregazione, ormai gli argomenti sono sempre gli stessi, ma questa dell’inquinamento, no, non è possibile, non ci voglio credere.
Come è possibile che una piccola città priva di insediamenti produttivi importanti si collochi ai vertici della classifica peggiore che una città possa mostrare? Ma dunque, mi pare che di poli produttivi particolarmente inquinanti non ce ne siano, nessun un polo petrolchimico, nessuna centrale Elettrica a carbone, nessun polo siderurgico. Ma allora cos’è che rende l’aria irrespirabile, che fa impazzire le centraline? Sono i camion di quella logistica distributiva che vediamo in zona Ospedale Nuovo Robbiani, sì, quella logistica che a detta degli amministratori (del tempo) fu descritta come l’azienda ‘salvator mundi’. Invece di cosa si tratta, di un via vai di camion di enormi dimensioni, che scorrazzano avanti e indietro sulle nostre strade comunali che sono totalmente inadatte al traffico pesante, e pesantissimo.
Non saprei identificare il motivo per cui gli amministratori abbiano scelto questa zona per consentire un simile scempio, migliaia di metri quadri di feconda terra sacrificati non so su quale altare, so per certo che si potevano utilizzare altri terreni meno importanti e fertili, più esterni al centro abitato, dove poi è stata fatta la strada sopraelevata, per eliminare il problema della ferrovia. Certo, diranno, tutte queste cose si sono sviluppate nel tempo e quindi nel divenire delle situazioni, gli interventi non hanno seguito una logica intelligente, diranno anche che le amministrazioni che si sono susseguite, sono state di diversi e vari colori politici e tutti si giustificheranno con «siamo partiti da quello che abbiamo trovato», però, scusate, non è compito degli amministratori avere una lungimiranza sulle problematiche del paese, mentre qui assistiamo ad una sorta di protagonismo che porta solo a ripicche tra i vari esponenti, con degli effetti devastanti per i cittadini.
E adesso? Ci troviamo in vetta in una classifica pessima, deteniamo il record di inquinamento di polveri sottili e sottilissime. Informatevi sugli effetti di queste sostanze. Voi amministratori, siete almeno al corrente che l’inquinamento è un killer che è ai primi posti nelle classifiche della patologie più gravi, vi rendete conto dello sfacelo che avete prodotto? Esistevano un piano o una relazione di impatto ambientale quando avete deliberato la cessione dei terreni a questa azienda? Spero di no, altrimenti sarebbero falsi, non coerenti e comunque inutili. Chi mi legge, e si sente preso in causa con delle responsabilità, si deve solo vergognare, non c’è difesa che tenga, ci saranno le firme, le assunzioni di responsabilità. Spero solo che tra voi lettori ci sia qualcuno esperto di giurisprudenza e di normative ambientali, perché sarebbe giusto verificare se esistono i presupposti di un azione legale per fermare questo disastro.
Luca Brambilla
(Soresina)

Rappresentato al Ponchielli
Basito dal ‘Rigoletto’ molto poco verdiano
Gentile direttore,
sono rimasto veramente basito dalla prima del ‘Rigoletto’ di mercoledì 6 dicembre al teatro Ponchielli. Oltre alla trama e alla musica, dell’opera di Verdi ho trovato ben poco in questa rappresentazione. Regia alquanto discutibile: artisti inespressivi che sembrano statue e non recitano affatto, il soprano fatto cantare sdraiato, una freddezza interpretativa paurosa, un abuso dell’utilizzo delle sedie in modo innaturale nel contesto delle scene, nessun contatto fisico tra gli interpreti salvo essere, quando c’è, di una volgarità assoluta. Scenografia glaciale, con richiami alla wunderkammer per mascherare una rappresentazione in bianco e nero, senza colori. La scelta di mettere donne nude in teche: scusate, ma Rigoletto è ambientato a Mantova, non ad Amsterdam? Costumi che non si capisce se sono spaziali, futuristici, oppure ispirati ai manga giapponesi. E lascio veramente stare le ‘sbavature’ di interpreti ed orchestra, troppe.
Solo una domanda: ma il direttore sa che non si canta sdraiati? E allora come ha fatto ad approvare questa scelta della regia? Non sono un purista o un bacchettone: mi piacciono gli esperimenti artistici, le contaminazioni, le innovazioni, se indovinate. E la struttura di questo ‘Rigoletto’ non rende onore al povero buffone di corte. Di più: è volgare.
Giorgio Zanolini
(Isola Dovarese)

Fotografata a Castelvetro
La cicogna nera non è poi così rara
Signor direttore,
leggevo il breve articolo, corredato da foto, riguardante un esemplare di cicogna nera fotografato a Castelvetro (8/12). La segnalazione di per sé è abbastanza interessante, ma l’articolo contiene parecchie imprecisioni, anche banali, che si sarebbero potute eliminare con una documentazione un po- più accurata. La cicogna nera è peraltro sempre più comune anche in territorio cremonese, da anni. Quanto riportato accade molto spesso - quasi sempre direi - quando si tratta di articoli a carattere naturalistico. Mi sono sempre chiesto perché questa materia, diversamente da altre, debba essere ancor oggi così frequentemente bistrattata.
Sergio Mantovani
(Cremona)

I nostri articoli sono, quasi sempre, corredati da commenti e spiegazioni di titolati accademici. Siamo molto attenti al mondo animale e sappiamo che spesso alcuni argomenti sono dibattuti viste le diverse correnti di pensiero.

Per la riapertura
Tribunale di Crema. Bene il Comitato
Egregio direttore,
con grande soddisfazione leggo che a Crema si insedia il Comitato per il ripristino del tribunale. Bravo all’avvocato Boschiroli che vuole recuperare il furto subìto. Bravo anche a Tino Arpini, persona seria, che propone di creare un pool coinvolgendo anche il trevigliese. Ricordo subito che il problema è solo cremasco. Sembra tutto che tutto sia stato fatto bene ed il risultato sarà sicuramente positivo. Di positivo ci sarà come sempre ‘niente’. Il vero problema è politico.
Alle prossime elezioni politiche, ai partiti, nel loro programma del fare (che siano essi di centro destra oppure, di centro sinistra: i proponenti sono tutte persone politiche legate ai partiti) facciano inserire per il territorio cremasco il ripristino del tribunale e della procura della Repubblica a Crema. Solo cosi potrete e possiamo chiedere al vincitore il ripristino del sevizio giustizia essenziale per il territorio.
Cesare Forte
(Oradea, Romania)

Mercatino dell’antiquariato
Avvisati dello stop solo 15 giorni fa
Gentile direttore
in merito alla lettera di risposta dell’ufficio stampa del Comune riguardo la cancellazione del mercatino dell’antiquariato di dicembre, ringrazio per la precisazione, ma tengo a far notare, e parlo a nome anche degli altri espositori, che lo abbiamo saputo ufficialmente solo un paio di settimane fa dal figlio dell’organizzatore storico del mercatino che ne ha preso le redini dopo la dipartita improvvisa del padre avvenuta a fine settembre. Questo evento probabilmente ha contribuito a una mancanza di informazione chiara. Personalmente penso che la cancellazione dell’edizione di dicembre, soprattutto, anche se gia programmata, sia deleteria per gli espositori e per gli appassionati e che piccoli e grandi eventi portano solo giovamenti alla nostra comunità per mantenere quei valori di aggregazione e passione che si stanno perdendo nella società di oggi.
Claudio Arisi
(per il Comitato salvaguardia mercatino di Cremona)

Il Vaticano trema
Il Papa pro islam rischia uno scisma
Esimio direttore,
ho letto con estrema preoccupazione la non più remota possibilità che uno scisma di proporzioni epocali stia per lacerare la Chiesa cattolica. Non pochi tra vescovi e cardinali firmatari (si dice 66) con a capo il potentissimo cardinal Muller, stanno facendo tremare il Vaticano il quale, rivolto a papa Francesco, sibillino sembra abbia detto «ricordati di Martin Lutero». I firmatari del documento contestano aspramente le aperture progressiste del Pontefice nella sua enciclica Amoris Laetitia su fedeltà coniugale, non annullabilità del sacramento del matrimonio, morale sessuale, famiglia e riproduzione, fine vita. Alla base delle critiche a Bergoglio la tendenza del Santo Padre di rinunciare ad ogni posizione chiara e netta. Un vero equilibrista della parola e della comunicazione. Un altro problema è la commistione del Santo Padre con i poteri mondanissimi, composta da quelle stesse persone che stanno favorendo le migrazioni, l’afroislamizzazione dell’Europa e la famigerata teoria gender. E’ un Papa che per certi versi appare più amico di Soros e degli imam che vicino agli interessi della Chiesa di Roma e i recenti viaggi nei paesi islamici dove le comunità cristiane sono lo 0,005 per cento, ne sono la dimostrazione.
Andrea Zecchini
(Camisano)

Candidati alle prossime politiche
Il Pd dia segnali di discontinuità
Signor direttore,
ho letto sul quotidiano che i democratici cremonesi hanno intenzione di candidare come parlamentare per la quarta volta consecutiva Cinzia Fontana e per la terza volta Luciano Pizzetti. Quest’ultimo in precedenza ha svolto anche il ruolo di consigliere regionale in Lombardia per ben due mandati. Capisco la preparazione dei due parlamentari ed anche il fatto che siano conosciuti sul territorio, ma mi sembra che nel Pd ci sia il vincolo dei due mandati e nella fattispecie qua si sia splafonato ampiamente. Con probabilità la scelta di nuovo sui due è dettata dal fatto che il Pd cremonese è in affanno come ricambi, ma questo non comporta che il problema debba ricadere sugli elettori, e , stando al clima che si respira, c’è stanchezza e insofferenza rispetto ai privilegi che usufruiscono i parlamentari ed i politici in genere. Ho sempre votato a sinistra, ma stavolta proprio non me la sento di recarmi al seggio. Noto che un vostro iscritto, il signor Giorgio Demicheli, si è proposto come candidato a gratis come parlamentare spiazzando un po' tutti , anche i grillini stessi. Sono certa che il signore in questione avrà fatto i suoi calcoli per proporsi gratuitamente nel ruolo di rappresentante del popolo, ed apprezzo il suo coraggio nel manifestare il suo intendimento, in un mondo politico in cui la corruzione è ormai la regola . La sinistra, ed in particolare il Pd, avrebbe bisogno di dare segnali stile Demicheli, e se i democratici cremonesi lo candidassero veramente, apprezzerei la decisione, interpretandola come finalmente l’unico gesto di discontinuità che la politica potrebbe offrire, ed ovviamente ciò mi stimolerebbe a non astenermi dal voto.
Gina Giugni
(Cremona)