il network

Lunedì 11 Dicembre 2017

Altre notizie da questa sezione

Tempolibero

Blog


21 novembre

Lettere al Direttore

IL CASO

GIUSTO IL RICONOSCIMENTO AI SUPER STUDENTI
MA UN PREMIO È COSA DIVERSA DAL SUSSIDIO

Gentile direttore,
il suo giornale del 19 novembre nella pagina del Casalasco riporta la notizia che l’Unione dei Comuni Piadena-Drizzona ‘ha concesso premi in denaro ai super studenti’. Il giorno della premiazione i due sindaci pro tempore si sono agghindati al meglio in modo da farsi scattare una gloriosa foto ricordo. L’iniziativa dell’Unione quest’anno è stata regolata dalla delibera comunale n. 64 del 22/06/2017 alla quale è allegato uno schema di domanda per accedere al premio (sic). Infatti la famiglia dello studente che si è distinto, per conoscere i termini della elargizione, dovrebbe consultare costantemente il protocollo online dell’Unione Comuni, scaricare il facsimile della domanda, procedere alla compilazione e consegnarlo agli uffici comunali entro e non oltre il 30 settembre. Naturalmente in Italia vige il detto che chi bazzica vicino al sole si riscalda, questo per dire che chi ha avuto aderenze in Comune ha presentato la domanda, perché sembra talmente ovvio ed evidente che le famiglie non scandagliano giornalmente l’archivio elettronico del Comune. Questo prologo per dire che fra gli esaminati delle classi medie licenziati nel mese di giugno 2017 dalle Scuole Medie di Piadena, vi sono stati ben tre studenti che hanno meritato 10/10 e la questione della domanda presentata a cura dell’interessato li ha praticamente esclusi dal concorso, per cui il premio da 250 euro è andato a chi ha meritato una votazione di 9/10. Sarà pur vero che l’informazione è potere ma il caso in questione fa pensare che l’amministrazione comunale di Piadena con il descritto processo agisca con parzialità adottando un gioco al ribasso che esclude i migliori, una specie di lotteria dove si ha possibilità di vincita solo acquistando il biglietto. Per informazione acquisita, anche la sezione AVIS locale intende riconoscere gli alunni meritevoli e in nome della linearità e della accuratezza, ogni anno chiede un dettagliato elenco alla segreteria della scuola per avere un quadro chiaro e completo che indichi poi a chi concedere. Il Comune di Piadena sede dell’Unione, esclude questo trasparente passaggio e pretende che i cittadini si informino, altrimenti sono tagliati fuori, dimenticando che il premio dovrebbe essere trattato diversamente da una domanda individuale che ha il sapore di una richiesta di sussidio per cittadini in difficoltà. Un premio è cosa diversa dal sussidio, deve avere una connotazione disinteressata perché se concesso su auto segnalazione ne viene svilito il genuino e spontaneo interesse allo studio. Per chiarezza di concetti si rappresenta che la concessione di una medaglia al valore non avviene per domanda prodotta dall’interessato e assunta al protocollo, se così fosse non verrebbe riconosciuto il valore ma la biasimevole avidità soggettiva, una bramosia sfrenata dell’individuo. Pertanto le significative frasi proferite dai due Sindaci erogatori si sono rivelate vacue parole di circostanza che hanno anche dimostrato una lapalissiana parzialità, evidenziando inoltre una burocratizzazione ridicola dell’ente locale da loro diretto, contribuendo nei fatti all’esclusione di ben tre studenti meritevoli che attraverso il loro silente e costante impegno hanno raggiunto la massima qualifica.
P.S.: Tra i colpiti da questa assurdità c’è anche mia figlia Giuditta Sophia.
Dante Benelli
(Drizzona)

In effetti il metodo adottato non brilla per trasparenza. Trattandosi di Piadena (e non di Milano) sarebbe stato così complicato chiedere un elenco alla segreteria della scuola?

LA REPLICA

Vaccinazioni, chi ne ha diritto è tutelato in tutti i modi

Egregio direttore,
in merito alla lettera pubblicata in questa rubrica il 16 novembre scorso, relativa al Servizio vaccinale dell’ASST di Cremona, riteniamo doveroso precisare che non vi è nessun caso di ‘malasanità’: il signor S.M. ha ricevuto risposta all’istanza del 14 giugno 2017 il 26 giugno 2017 - ampiamente nei tempi di legge che stabiliscono un massimo di 30 giorni. Inoltre è stato più volte richiamato e rassicurato dall’Urp, sino allo scorso ottobre. Proprio perché siamo in un ‘campo delicato’ è bene chiarire che:
1) il signor M.S. non rientra fra le categorie a rischio aventi diritto all’inoculo del vaccino quadrivalente. Le categorie sono: donne in età fertile e adulti che svolgono professioni a contatto con l’infanzia.
2) Avendo già contratto il morbillo il signor S.M. ha un’immunità acquisita verso questa specifica malattia esantematica.
3) La carenza di disponibilità vaccinale presso le farmacie è un fatto noto ed esteso a livello nazionale. Tale carenza non coinvolge i servizi sanitari, attualmente in grado di garantire il fabbisogno vaccinale di bambini, adolescenti e adulti aventi diritto.
Quanto sopra indicato è stato spiegato al signor S.M. che ha avuto modo di parlare anche di persona con il medico responsabile.
Pur consapevoli che il Servizio Vaccinale sia perfettibile nonché migliorabile, la qualità del lavoro svolto non può essere messa in discussione attraverso illazioni irrispettose e infondate. I nostri operatori svolgono e organizzano l’attività seguendo pedissequamente le indicazioni del Ministero della Salute e l’inoculo dei vaccini viene effettuato secondo criteri standardizzati a tutela delle categorie a rischio stabilite dalla legge.
Comunicazione ASST di Cremona

Dalla parte del bambino
Decidono per me
Io non posso scegliere
Signor direttore,
sono un bambino. I grandi discutono animatamente su cosa è bene per me. Alcuni dicono che ho diritto ad avere un padre e una madre, altri dicono che di me si possono occupare anche chi non è mio padre e mia madre, alcuni pensano che non c'è niente di male stare in un istituto, assistito da persone che lo fanno per lavoro. Alcuni pensano che non c'è niente di male che si occupino di me a turno i genitori che si sono separati e che tra di loro si odiano. Ci sono anche quelli che pensano che per me va bene essere adottato da singoli o coppie omosessuali.
Di tutto questo si fa una gran discussione. Purtroppo io non posso scegliere, sono minorenne e mi tocca accettare quello che decidono i grandi e non mi resta che sperare di trovare qualcuno che si prenda cura di me, qualcuno con la testa a posto, che non mi faccia soffrire e che quando soffro mi sappia consolare. Non mi interessa conoscere i gusti sessuali di chi si occuperà di me, spero solo che non sia un pedofilo, un alcolizzato, un depresso, un violento, uno che non mi ama.
Paolo Mario Buttiglieri
(Sociologo - Fiorenzuola d’Arda)

Legge sul fine vita
I fautori vogliono
arruolare i sindaci
Egregio direttore,
i fautori della ideologia radicale di morte, come ultima carta per spingere verso l’approvazione della legge sul fine vita, stanno cercando di arruolare i sindaci.
La cosa ha un preciso scopo propagandistico. Infatti i sindaci passano per essere i rappresentati i più vicini ai cittadini e quindi tirare in campo loro, è come tirare in ballo la ‘volontà popolare’ da mettere in contrasto con il potere politico. Come dire che la legge deve essere approvata perché ‘la gente la vuole, a differenza delle bieche stanze del potere...’.
In realtà i sindaci che hanno aderito a questa iniziativa sono solo 70, e tutti schierati ideologicamente. Siccome in Italia ci sono quasi ottomila comuni (e altrettanti sindaci), vuol dire che rappresentano meno dell’1% dei sindaci italiani. Non credo che da questo si possa inferire che i cittadini italiani vogliono questa sciagurata legge di morte. Anzi, proprio il contrario!
Angelo Mandelli
(Cesate - Milano)

‘Consigliere del popolo’
Le promesse elettorali
vanno mantenute
Egregio direttore,
la mia proposta non è una provocazione ma una riflessione politica seria. Chiedo al centrodestra (Forza Italia con Berlusconi, Lega con Salvini e Fratelli d’Italia con Meloni) in caso di loro vittoria alle prossime politiche di essere nominato ‘consigliere del popolo’. Cosa devo fare? Ogni giorno devo ricordare loro le promesse elettorali: spazzare via la legge Fornero, proposta di Salvini; le pensioni minime mille euro al mese, proposta di Berlusconi, via le tasse sulla prima casa, immigrazione, ridare le case ai terremotati, dare il lavoro, e poi, prima di tutti vengono gli italiani, sia residenti in Italia che all’estero. (...)
Cesare Forte
(Oradea - Romania)

Ci manca il ‘gioco di squadra’
Italiani brava gente
troppo individualisti
Egregio direttore,
da sempre noi italiani siamo pronti ad esibire testimonianze delle nostre capacità, delle nostre virtù, delle nostre conquiste. Dalle imprese marinare alle scoperte scientifiche, dalle vette artistiche a quelle letterarie, dalla paternità del diritto ai primati sportivi, dai meriti culinari ai riconoscimenti della moda del ‘made in Italy’, in una parola ci sentiamo, invariabilmente, i primi della classe: impareggiabili, supponenti, incorreggibili e solo capaci di darci un sacco di arie. Quante volte ci siamo resi disponibili ad accogliere i suggerimenti altrui? Abbiamo proseguito, imperterriti, per la nostra strada, secondo le nostre convinzioni, anche a costo di ripeterci negli errori e col rifiuto più categorico della loro ammissione così come del pur minimo ravvedimento. Inoltre, con la presunzione di ritenerci dei veri democratici, non siamo ancora riusciti a riscattarci dal peggiore dei retaggi medioevali, quello del campanilismo: rimasti, invariabilmente, o bianchi o neri.
Ci manca, nel modo più assoluto, lo spirito di appartenenza, di comunità, di collaborazione per cui rarissimamente è stato possibile trovarci d’accordo per il bene e l’interesse comuni. Eppure, mai come di questi tempi s’imporrebbe un dialogo, un confronto, un accordo trasversale tra parlamentari per superare le difficoltà come ripetutamente sollecitato dal capo dello Stato. Ormai alle spalle anni tribolati, auguriamoci per l’avvenire un’inversione di tendenza in grado di rilanciare la nostra ripresa e con essa di un’intera nazione.
M. R.
(Cremona)

Il sindacato è dialettica
La Cisl non può
essere svilita così
Signor direttore,
noi non intendiamo tacere, né avvallare l’affermarsi di questo modello di sindacato diseducativo, privo di dialettica e senza visione, dove tutto si addomestica per tenere in piedi mediocrità e rendite personali (vedi lettera in Spazio Aperto del 18 novembre). Nessuno pensi che la Cisl, sostenuta ogni giorno da migliaia di sindacalisti a tempo pieno e da rappresentanti sui luoghi di lavoro, possa essere svilita così da alcuni dirigenti inadeguati.
Chiediamo uno scatto d’orgoglio a quanti insieme a noi desiderano recuperare al più presto quelle idealità e quella dignità che appartengono ad un vero sindacato libero e democratico, già prassi nel cremonese e nel mantovano. Per perseguire questo obbiettivo predisporremo iniziative aperte, prossimamente.
Artoni, Bonfatti, Bottoli, Braga, Cellamaro, Ceresola, D’Anetra, Fortunato, Laner, Lanzarotto, Maffezzoni, Marconi, Marinoni, Palagiano, Pasetti, Poli, Scavazza, Salvatore Perconti (Cremona)

Attenti alle truffe
False offerte on line
per rubare foto hot
Egregio direttore,
i malintenzionati della rete le pensano tutte per provare ad ingannare o approfittare di chiunque cada nelle loro maglie dietro false promesse. Purtroppo basta essere connessi e poco attenti per cascarci. Proprio nelle scorse ore la polizia postale con un post pubblicato sulla sua pagina Facebook ‘Commissariato di PS On Line – Italia’ ha segnalato uno dei messaggi che corre sulla rete attraverso social, email o sms che riguarda la proposta di ‘lavoro’ per film o calendari hot in Giappone dietro il corrispettivo di 4.000 euro. La falsa promessa della selezione truffaldina, sta anche nel fatto che si tenta di lusingare la platea di giovani ragazze, sulla cui credulità si specula, attraverso l’ipotesi che ‘nessuno ti vedrebbe mai in Italia’. Niente di più falso. Come ricorda la polizia postale, ogni contenuto multimediale che rilasciamo non può essere ristretto in confini fisici. (...)
Giovanni D’Agata
(Presidente dello Sportello dei diritti)