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Martedì 12 Dicembre 2017

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17 novembre

Lettere al Direttore

IL CASO

SONO RIMASTO AVVILITO PER LA MULTA
PIÙ DI QUELLA VOLTA CHE MI HANNO SCIPPATO

Signor direttore,
stavo recandomi alla Casa di cura Ancelle della carità in via Aselli. Poiché la mia autovettura appartiene alla categoria euro 5 ed essendoci in atto la circolazione limitata a vetture di classe superiori alla mia, mi era impossibile arrivare nelle vicinanze della mia destinazione. Vedendo appena dietro una barriera una pattuglia della polizia municipale, essendo a ormai un chilometro di distanza da dove dovevo andare, ho pensato di avvicinarmi per chiedere a loro indicazioni stradali. Poiché avevano in atto il controllo di un’altra vettura mi hanno fatto aspettare e successivamente mi hanno chiesto libretto patente e assicurazione. Se mi fosse stata riscontrata qualsiasi altra infrazione non vi avrei certo scritto per protestare, ma essere multato proprio per la violazione delle limitazioni del traffico mi sembra una presa in giro. Voglio sottolineare che sono stato io a fermarmi. L’errore che ho fatto è credere ancora che le istituzioni possano essere al servizio del cittadino. Evidentemente mi sbagliavo e sono stato ingenuo. Sinceramente mi sono sentito meno avvilito quando sono stato scippato in metropolitana.
Ho già pagato la sanzione perché la mia fiducia nella giustizia è ormai pari a zero e non voglio avere la delusione ulteriore di un ricorso che magari non viene accettato, ma mi sembra doveroso segnalarvi la gravità di questo atto. Come cittadino io ho la coscienza pulita, chi agisce come gli agenti che mi hanno fermato credo proprio di no.
Carlo Arioli
(Somaglia - Lodi)

Il suo racconto è dettagliato e - a beneficio dei lettori - dico anche che alla lettera che pubblico allega la fotocopia del verbale della multa. Mi auguro che il Comando della polizia locale di Cremona voglia intervenire per chiarire.

LA POLEMICA

Basta con i prezzi che finiscono con 99 centesimi

Egregio direttore,
avrà senz’altro notato come tutti i lettori, che più dell’80% dei prezzi finisce con 9 o con 99... sia che siano euro o centesimi. Un prezzo che nasconde in se una manovra perversa se non truffaldina. Infatti si gioca sull’impatto psicologico per gettare del fumo negli occhi degli acquirenti. Vi sembra possibile che fatto il prezzo base e poi aggiunta l’Iva.... nell’80 % dei casi la somma finale sia sempre 9? Io sono autorizzato a pensare che un costo reale di 15,50 euro, per il gioco psicologico diventi 15,99 euro con la reale speranza che l’attenzione del compratore si fissi sul 15! Non mi si venga a dire che il 9 o 99 nascondono uno sconto, non ci credo! I veri sconti sono diversi e pubblicizzati . Con la stessa filosofia mi piacerebbe che la mia pensione fosse aumentata e arrotondata a 99 euro, allora crederei a certe manipolazioni... ma chi vive sperando muore di fame!
Renato Verini
(Cremona)

Linea Fidenza-Cremona
Ogni giorno è peggio
Vogliamo risposte
Gentile direttore,
le segnalo quanto avviene ormai quotidianamente sulla linea ferroviaria Fidenza-Cremona nella fascia oraria del mattino, utilizzata prevalentemente da studenti e da un numero meno consistente di lavoratori. In estrema sintesi: treni in ritardo, guasti, treni soppressi senza preavviso e non sostituiti da autobus. Per riportare qualche esempio concreto e recente: mercoledì 15 novembre il treno delle 6.47 in partenza da Fidenza è stato soppresso e non sostituito, per un guasto ad un treno precedente, fermo sulla linea, a binario unico (povero binario, aggiungerei, vittima ogni anno del troppo caldo e del gelo che ne compromettono le prestazioni). Ma la più bucolica delle odissee si è verificata ieri: sosta nella campagna prossima alla stazione di Busseto, dalle 7.05 alle 8.15 circa, per un guasto ad un passaggio a livello. Arrivo a Cremona alle 8.40 anziché alle 7.31.
Vien da sé la considerazione che su questa linea la manutenzione è un optional. Ma cosa abbiamo fatto di male noi pendolari per meritare questo? È un quesito al quale immagino lei non possa rispondere, ma a noi una risposta è dovuta perché questo servizio è davvero davvero vergognoso! A coloro che inneggiano all’uso dei mezzi pubblici potremmo chiedere di unirsi a noi in una camminata collettiva, perché forse per percorrere questo tragitto a piedi ci impiegheremmo meno tempo...
Ilaria Mignone
(Parma)

Facciano proposte
Niente lezioni dal M5s
su pendolari e ponte
Egregio direttore,
di fronte alla nota diffusa dai rappresentati del M5S in merito al questione relativa al servizio ferroviario è necessario dare alcuni chiarimenti.
Innanzitutto in merito al presidio alle stazioni del gruppo del Pd organizzato ieri, non c’è alcun fatto nuovo. Infatti in questi anni i consiglieri regionali del Pd hanno avanzato più di 200 atti alla Regione Lombardia, attraverso iniziative con le proprie amministrazioni e sempre a fianco dei pendolari per sollecitare treni più veloci e più decorosi.
C’è da chiedersi dove sia invece stato il M5s in questi anni, visto che non ci ricordiamo nemmeno un’iniziativa a favore del territorio. Anzi. Ultima notizia é il loro voto contrario al decreto fiscale che contiene importanti risorse per i ponti del Po, tra cui quello di Casalmaggiore.
C’è da chiedersi perché il M5s vuole minimizzare il grande impegno del Ministro Delrio che, insieme ai Sindaci di Cremona e Crema, oltre che Mantova, sul tema del raddoppio ferroviario sulla linea Milano-Cremona-Mantova, finalmente dopo anni di parole, hanno intrapreso una direzione chiara a favore della mobilità sostenibile, con risorse concrete sui territori e per le stazioni. Risultati concreti che il M5s da una parte, e dall’altra il Consigliere regionale Malvezzi, non potranno intestarsi a causa del loro immobilismo su questi temi. Invece che buttarla sempre in una logica di contrapposizione, dovrebbero riconoscere al Pd, e ai suoi amministratori, un deciso cambio di passo. E contribuire a dare risposte concrete ai nostri territori.
Matteo Piloni
(Segretario provinciale del Pd)
Alessia Manfredini
(Assessore alla mobilità Comune di Cremona)

Ponte di Casalmaggiore
Dal M5s polemiche
e nessuna proposta
Egregio direttore,
in merito all'articolo ‘Mozione M5Ss Per la Regione non è urgente’, pubblicata giovedì scorso vorrei replicare ad alcune imprecisioni presenti nelle dichiarazioni dell'esponente pentastellato Andrea Fiasconaro.
Innanzi tutto dispiace constatare che il neopresidente del Gruppo M5s al Pirellone Fiasconaro non abbia la minima idea di come funzioni l’Aula consiliare e di cosa preveda il Regolamento del Consiglio Regionale. Fa specie che il M5S, che sventola sempre il libretto del Regolamento come fosse il Libro Rosso di Mao, non ne conosca poi il contenuto. I grillini dicono che ‘la Giunta Maroni ha perso l'occasione di far votare una mozione urgente’ sul ponte di Casalmaggiore? Ricordo al collega che la Giunta, in realtà, non ha alcuna competenza nel decidere se far discutere o meno una mozione. Secondo errore, la ‘mozione urgente’ pentastellata non aveva affatto le caratteristiche per essere ritenuta tale (si legga il nuovo Regolamento d’aula che specifica che l’urgenza è tale se i fatti avvengono tra la convocazione del Consiglio e il Consiglio stesso) e per questo non è stata accolta. Se avessero voluto veramente discuterla potevano svegliarsi prima e farla inserire tra quelle ordinarie, come è prassi. Troppo comodo fingere di piangere dopo.
Viene dunque il sospetto che l’intenzione del gruppo pentastellato non fosse quella di discutere una mozione per risolvere un problema, bensì, complici le elezioni regionali alle porte, mettere in cattiva luce la Giunta Maroni con un tentativo maldestro che non è andato a buon fine. Occasione persa, dunque. I casalaschi meritano soluzioni e non polemiche.
Federico Lena
(Consigliere regionale Lega Nord)

Pago le tasse in Italia
Perché non ho diritto
alle cure del Ssn?
Egregio direttore,
si avvicinano le elezioni e già i possibili candidati si fanno sentire. Bene, ci sono cose che per gli italiani residenti all’estero sono tabù. Ora affrontiamo il problema sanitario. Perché un italiano (residente all’estero) che paga le tasse in Italia non ha diritto al servizio sanitario italiano, non ha diritto di farsi operare dal servizio sanitario pubblico in Italia. La domanda è rivolta all’Asl, perché? La risposta sarà girata al momento giusto ai candidati politici che cercheranno il voto.
Cesare Forte
(Oradea - Romania)

Consumatori da tutelare
I prodotti biologici
non sempre biologici
Egregio direttore,
la recente lettera a firma Vera Perani mi ha riportato alla memoria un episodio accaduto due anni fa. Avevo conosciuto un signore residente nei dintorni di Rovereto, proprietario di un terreno di tre pertiche, su cui coltivava prodotti ortofrutticoli per 1/3 con stallatici e due con prodotti chimici. Avendo, naturalmente, l’autorizzazione ad esitarli come biologici. Ma ciò che mi ha più sorpreso è stata l’ammissione d’essere un pubblico ufficiale della guardia di finanza.
Simona Gradisca
(Cremona)

Ci sono delle differenze
Colonialismo
o colonizzazione?
Egregio direttore,
nella mia lettera del 6 novembre precisavo che intendevo chiudere il dibattito ‘coloniale’ con Sergio Noci considerando che, abitualmente, egli trattava gli argomenti storici dissertando prevalentemente sui crimini ‘veri e presunti’ commessi dagli italiani in guerra. Adattandomi alla sua logica, citavo un solo esempio del comportamento incivile degli abissini e di quello imperdonabile dei comunisti che, ogni volta che l’Italia entrava in guerra, operavano a fianco degli avversari. Vissuto ed educato nel ventennio, posso affermare che allora l’amor di patria era preponderante e che era chiara la differenza pratica fra colonialismo e colonizzazione.
Il colonialismo vigeva negli stati che da tanti anni possedevano colonie particolarmente in Asia e in Africa. La colonizzazione era più confacente agli italiani che erano sempre stati soggetti alle potenze straniere in auge. Gli invasori anglo-americani invasero l’Italia facendosi passare come liberatori e missionari della democrazia demolendo i nostri valori tradizionali, sostenuti dagli antifascisti. Gli italiani, invece, portarono in Africa la loro civiltà maturata nei secoli. Il Corriere della Sera del 12.7.2017, con il servizio di Guido Santevecchi, ci informa che l’Unesco ha inserito la capitale eritrea Asmara tra i patrimoni dell’umanità e aggiunge: ‘grazie agli architetti italiani di cent’anni fa’ .L’editore Mursia, nel 1984, diede alle stampe il libro: ‘Etiopia 1938-1946’. È la testimonianza del nostro concittadino Paolo Corazzi, che visse in Etiopia in guerra dal 1938 al 1946. La prefazione di Piero Chiara e la presentazione di Paolo Corazzi ci fanno conoscere lo spirito dei nostri compatrioti con a fianco le tribù amiche, che formavano le formazioni degli ascari. Al Corazzi, come a tutti gli italiani presenti rimase quel sentimento che la cosiddetta retorica chiama: ‘mal d’Africa’. È un libro da leggere per la sua sincerità nel bene e nel male.
Claudio Fedeli
(Cremona)

A mantova e a Ostia
Il 1927 un anno
‘romaneggiante’
Signor direttore,
1927, un anno decisamente romaneggiante per l’Italia.
1) A Mantova viene inaugurata, e tuttora visibile, la gigantesca statua in bronzo del poeta latino Virgilio.
2) Ad Ostia/Lido di Roma viene inaugurato il relativo grande stabilimento balneare, anch’esso tuttora visibile e ampliato del Lazio. Oggi, 90 anni dopo, abbiamo la mente così sgombra da dire se quelle due iniziative del fascismo gli vadano ascritte a merito, o a demerito?
G. M.
(Mantova)

Commenti all'articolo

  • sergio

    2017/11/20 - 10:10

    Sul Biologico c'è tanta confusione. Il disciplinare europeo accetta tranquillamente un lungo elenco di prodotti "chimici di sintesi" da usare sulle coltivazioni che poi verranno venduto con il logo del biologico. Nulla di strano. Certo non tutti i fitofarmaci, concimi, ammendanti, ecc possono essere usati ma illudersi che il biologico che compriamo sia cresciuto allo stato brado, solo con un po' di stallatico e tante parole dolci è abbastanza ingenuo. A meno di essere disposti a rese infinitesimali.

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