il network

Domenica 19 Novembre 2017

Altre notizie da questa sezione

Tempolibero

Blog


18 ottobre

Lettere al Direttore (1)

IL CASO
Medie, valanghe di pagine da studiare e zaini come macigni: ma è giusto?


Caro direttore,
le assicuro che non sono un padre che difende i propri figli sempre e comunque nei confronti dei professori e della scuola in generale, ma quando è troppo è troppo. Scuola Media ‘Campi’ di Cremona, seconda media, senza specificare materie e sezione. Sono state assegnate, tra ripasso e studio, 55 pagine per una materia e 40 pagine per un’altra... per lo stesso giorno! Con interrogazione su tutto ciò.
Ma credete che qualsiasi dodicenne possa solo lontanamente riuscire a memorizzare quasi 100 pagine di informazioni, di cui gran parte non spiegate in classe? Inoltre 55 pagine corrispondono quasi al 20% di tutto il libro, ma siamo solo ad un mese di scuola, con questo ritmo a febbraio hanno finito il programma. Ha senso? Non è un esame universitario preparato in mesi di studio, cari professori, è un'interrogazione di seconda media assegnata meno di 4 giorni fa, come potete pretenderlo? Se i ragazzi riescono a prendere la sufficienza c’è da festeggiare con lo champagne! Volete fargli odiare lo studio e la scuola, e segnarli anche per il futuro?
Già che ci siamo... portare i libri dello scorso anno più quelli di quest'anno, corrisponde a 15 kg di zaino, per ragazzi che in media ne pesano 40/45. Ma il ministero non ha mica dato indicazioni che il peso dello zaino non dovrebbe superare il 15% del peso dello studente? (ossia zaino da 7kg circa) E non venite a dirci che esistono gli zaini-trolley, non è un obbligo acquistarli, dato anche il loro costo maggiore!
Mi scusi se mi sono dilungato, ma vedere mia figlia che, con tutto l'impegno che ci ha messo, dopo 5 ore, non ha ancora finito di studiare... bhe mi risulta difficile non difenderla questa volta. Gentilmente, se deciderà di pubblicarla, indichi le sole iniziali del nome e cognome.
G. P.
(Cremona)

Beh, se le cose stanno in questi termini, forse un centinaio di pagine da stidiare da un giorno all’altro in seconda media sono un po’ tantine. Per quanto riguarda il discorso sugli zaini sono perfettamente d’accordo con lei. Sono dei macigni. In una nota datata 2010 il ministero della Salute scriveva: ‘Probabilmente a decorrere dall’anno scolastico 2015/2016, nelle scuole si inizieranno ad adottare libri in formato digitale ed ebook o al massimo in formato misto cartaceo/digitale, in tal modo il peso degli zaini dovrebbe ridursi drasticamente’. Mi pare che siamo ancora lontani dall’obiettivo.

LA POLEMICA
Fatturazione senza ritnuta d'accontom perchè Lgh non agevola i clienti?
Egregio direttore,
in merito a quanto LGH S.p.a. ha risposto sul vostro giornale dell’11 ottobre 2017 per giustificare la fatturazione senza calcolare ed esporre la Ritenuta d’Acconto dovuta, rinnovo la mia preoccupazione in quanto si evince chiaramente che detto modus operandi non verrà abbandonato da LGH S.p.A., ritenendosi in linea con le circolari interpretative dell’Agenzia delle Entrate, ma soprattutto che nulla verrà rimborsato di quanto versato in più.
Ricordo che le fatture di vendita di LGH S.p.A. arrivano direttamente in banca per essere liquidate e quindi tutto il sistema dei pagamenti si trova in evidente difficoltà davanti a questi documenti.
Per intenderci le allego a titolo d'esempio copia di una fattura di un condominio amministrato di 15 unità abitative, dalla quale ho cancellato i dati identificativi per opportunità. E’ stato pagato con bonifico bancario il totale fattura uguale a 396 euro. Se calcoliamo la ritenuta d’acconto del 4% su questo importo essa risulterebbe di 14,40 euro, che pertanto LGH S.p.A. ha incassato indebitamente come compenso oltre agli 381,60 euro che in verità gli spettavano. Questa somma di 14.40 euro non dovuta dovrebbe essere restituita a chi l’ha versata.
Attendo quindi di ricevere i rimborsi suddetti nonché di altri importi per servizi non effettuati in altri condomini e di cui LGH S.p.a è già stata messa al corrente direttamente dal sottoscritto. Evidenziato il problema di contabilità da parte della clientela condominiale, che sappiamo essere anche la più interessata ai servizi in oggetto di raccolta rifiuti all’interno dei condomini, non si capisce perché LGH S.p.A. si ostini a perorare questa via fumosa, macchinosa e non si disponga ad agevolare invece i propri clienti. Basterebbe così poco.
Gianfranco Saccani
(Presidente Provinciale UNAI - Unione Nazionale Amministratori Immobiliari)

Un ciclo sta per finire
Presto arriverà il tempo delle donne
Signor direttore,
ritorneranno le Amazzoni? Ritorneranno nel senso che la società metterà al centro dei valori la sensibilità delle donne, le loro prerogative, virtù e facoltà. Il loro dominio non sarà invasivo, al punto che il termine dominio è inappropriato, sarà infatti una fase voluta dalla maggioranza dei cittadini, come risposta alle umiliazioni millenarie che hanno visto come protagoniste le donne. Sarà un bel crescere insieme, mentre si ampliano le visioni di una ‘Umanità’ tendenzialmente orientata al prolungamento dell'esistenza, risulterà evidente che non avrebbe alcun senso procrastinare all'infinito le miserie attuali. Sono sostenitore (e ormai siamo in molti) della naturale superiorità delle donne, rispetto ai maschi. La fase attuale rappresenta la fine di un dominio maldestro e sovente malefico, fatto di stupri, violenza e femminicidi... Un ciclo sta per finire... attendiamo il dilagare della dolcezza, della pazienza, della giustizia al femminile...
Claudio Maffei
(Fasano del Garda)

La polemica a Crema
Sulle strisce pedonali ciclisti anche in sella
Gentile direttore,
l’altra mattina ho letto su ‘La Provincia’ a pagina 21 la replica dell’assessore alle cosiddette accuse di Davide Severgnini della FIAB di Crema.
L’attenzione mi è caduta in modo particolare su un suo chiarimento, almeno così lo definisce chi ha redatto l'articolo, che con toni perentori, afferma: ‘Precisiamo subito che sulle strisce pedonali, i ciclisti non possono passare. Devono scendere dalla sella e attraversare bici alla mano...’.
Non so se il giornalista abbia esagerato a definirlo chiarimento, in quanto, a mio modesto parere, in base ad un recente pieghevole che è possibile scaricare dal sito della FIAB di Trento (www.fiab-trento.it) e diffuso con il logo della Provincia e del Comune di Trento, le cose non dovrebbero essere come da ‘precisato’ dall’assessore.
Dal pieghevole si evince che i ciclisti devono ‘scendere dalla bici’ solo se vogliono usufruire del diritto di precedenza riservato ai pedoni, diversamente, nel rispetto di tutto quanto stabilito dal Codice della Strada, possono passare sulle strisce pedonali, cercherò di chiarire ulteriormente il mio pensiero, nel momento in cui non devono dare la precedenza a nessuno i ciclisti possono tranquillamente passare sulle strisce pedonali.
giurocco@libero.it

Il caso di don Baronio
Non credo che in Italia far pregare sia reato
Egregio direttore,
vorrei solo dire al signor D’Avossa di vergognarsi per quello che ha scritto su Don Baronio. È più che evidente che non lo conosce! Se si sparano affermazioni così gravi bisognerebbe almeno aver conosciuto quale vocazione edificante ha avuto in dono e non credo che siamo già arrivati al punto che far pregare sia un reato e al signor Daina di non andare alla Santa Messa e al S. Rosario a Vicomoscano solo per criticare, ma per pregare.
Maria Giovanna Sala Ferrari

Casalmaggiore-Viadana
Questa bretella un’opera senza senso
Gentile direttore,
la nuova bretella Casalmaggiore-Viadana, così come realizzata, è un’opera senza senso, perché quasi priva di sbocco, inutilmente frazionante le proprietà circostanti e occludente numerosi passaggi poderali. Bastava una strada parallela al canale di irrigazione Navarolo tra Roncadello e la zona Co-Geme e via del Porto di Casalmaggiore: il tratto sarebbe stato pù� breve, si sarebbe speso di meno, ci sarebbe stata un'immissione rapida alla grande rotonda del ponte sul Po senza dover arrivare a Ponteterra, non si sarebbero tagliati nuovi campi e si sarebbe dato un accesso stradale adeguato a Fossacaprara. Ma i progetti devono essere faraonici, se devono dare lustro, anche se poi restano a mezz'aria come la povera gronda!
A. B.
(Casalmaggiore)

Nessuno li vuole
Migranti, in Europa l’Italia ormai è isolata
Egregio direttore,
in Austria vince la politica anti-immigrazione. La Francia non vuole immigrati; la Germania fa finta di volerli ma non ne prende; il Vaticano neanche; l'Ungheria idem, tutti i Paesi dell’est ne fanno a meno. Insomma, nessuno li vuole più. Alla fine, l'Italia sarà scacciata dall’Ue per la sua politica immigratoria devastatrice per l’Europa!
Cesare Forte
(Oradea - Romania)

Verso il Referendum
È di tutti i lombardi. Non ha colore politico
Egregio direttore,
in merito alle considerazioni degli esponenti cremonesi di Articolo Uno nel pezzo intitolato ‘Verso il referendum. Una farsa leghista senza alcun valore’, dispiace constatare che chi si presenta come difensore del territorio non capisca l'importanza dell'azione politica che andiamo ad attuare con il voto del 22 ottobre.
Il referendum ha un costo? E quindi che facciamo, non votiamo più perché le elezioni costano?
Piacerebbe certamente a certa Sinistra, che dal 2011 ci ha imposto ben cinque disastrosi Governi tecnici a guida Pd e che ha tirato in lungo la stesura di una nuova legge elettorale, privando per molto tempo i cittadini del diritto di esprimersi liberamente. Per noi invece la democrazia non è un costo né un bene negoziabile. Ed in ogni caso, il ritorno economico derivante dalla possibilità di amministrare noi autonomamente le risorse che lo Stato ci toglie e che solo in parte ci restituisce supera di gran lunga i costi del referendum.
Competenze come organizzazione scolastica, degli uffici pubblici, dei servizi ferroviari e concessioni elettriche ed autostradali sarebbero gestite assai meglio da Regione Lombardia rispetto a quanto oggi faccia lo Stato centrale. In questo caso il risparmio di fondi che ora si perdono in mille rivoli supererebbe di gran lunga il costo delle votazioni. Altro che ‘inutilità del referendum’.
Quanto al fatto che si tratti di una mossa propagandistica, la Sinistra estrema si metta il cuore in pace: il referendum è di tutti i lombardi (e veneti) e dunque non ha colore politico, se non quello del buon senso.
A chi infine ci rimprovera di non averlo proposto prima, addirittura quando eravamo al Governo, sarà utile un breve ripassino di storia: negli anni dell'ultimo Governo Berlusconi la Lega lottò per ottenere il federalismo fiscale, che era il nostro obiettivo primario a livello nazionale. Un successo che venne però bruscamente smantellato da quei governi tecnici che la Sinistra oggi sostiene. Si facciano un esame di coscienza.
Federico Lena
(Consigliere regionale Lega Nord - Cremona)