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Martedì 17 Ottobre 2017

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20 settembre

Lettere al Direttore

IL CASO

LA POLIZIA PENITENZIARIA FESTEGGIA 200 ANNI
UMANITÀ MAI DISGIUNTA DAL SENSO DEL DOVERE

Egregio direttore,
attraverso lo spazio che vorrà concedermi, mi pregio di rivolgere un saluto e un sincero apprezzamento a tutte le donne ed agli uomini del Corpo di polizia penitenziaria che quotidianamente operano con spirito di abnegazione e sacrificio presso la casa circondariale di Cremona. Il 22 settembre presso il locale istituto penitenziario verrà celebrata la cerimonia di celebrazione del bicentenario della fondazione del Corpo.
Per tale occasione è doveroso, innanzi tutto, ricordare quanti nel corso degli ultimi anni sono venuti a mancare agli affetti dei propri congiunti e a coloro che per molto tempo, nel quotidiano operare, ne hanno condiviso amicizia e profondo attaccamento alla divisa; un caloroso ringraziamento e saluto poi, a quanti dopo molti anni di onorata carriera e servizio, sono in pensione. L’auspicio per tale celebrazione che vorrei riprendere è quella delineata dal presidente Mattarella che in occasione della Festa del Corpo dello scorso giugno tenutasi a Roma ha giustamente affermato che il carcere deve rieducare con umanità. E’ proprio l’umanità la qualità distintiva che caratterizza il personale in servizio a Cremona; la grande comprensione manifestata quotidianamente nei rapporti con la popolazione detenuta.
Umanità mai disgiunta però dal senso del dovere che con professionalità viene espletata spesso in condizioni di disagio. Un sincero augurio alla polizia penitenziaria che compie 200 anni ma sembra non dimostrarli affatto!
Renato Fiamma
(consigliere comunale, Cremona)

Mi unisco ai suoi auguri.

LA REPLICA

Cremona mantiene la memoria di Fiorini
Caro direttore,
ho letto con attenzione la lettera del senese Antonio Saladino. Mi ha sorpreso e amareggiato che un cittadino del contado di Siena si sia permesso di fare delle illazioni così pretestuose sulla nostra città di Cremona. Se avesse letto ‘La Provincia’ nei mesi scorsi saprebbe che la Commissione Toponomastica ha acconsentito alla dedicazione di uno spazio di piazza Marconi alla memoria del benemerito Fiorini. L’iter è molto lungo e come ha spiegato il suo giornale ora si stanno definendo gli ultimi dettagli burocratici. Dunque perché il senese scrive che la città è contro l’intitolazione, quando questo fatto non corrisponde a verità? Perché invece di stracciarsi le vesti il buon Saladino non si interessa del destino di Siena, che ha ben altri problemi derivati dal Monte? A Cremona pensiamo noi cremonesi. Per tal motivo lancio un appello all'Anlai. Dateci il buon esempio di cittadinanza donando un monumento alla memoria di Fiorini! E’ facile criticare come fa il Saladino ma poi quando si deve mettere mano alla borsa tutti scompaiono. Di solito funziona così ma in questo caso l’Anlai è una garanzia. Ho molta fiducia nell’emerito Cavaliere della Repubblica Nicolini. L’Anlai gode di ottima salute e fortuna, organizza mostre di successo all’estero, può quindi donare un bel monumento a Cremona. Lancio questo appello e attendo che il buon Nicolini ci faccia sapere quando presenterà l’iniziativa ai suoi concittadini.
Mario Viani
(Cremona)

Dov’è la partecipazione?
M5S e premiership
Scimmiottano il Pd
Signor direttore,
venerdì scorso il blog di Grillo ha pubblicato le regole per candidarsi alla premiership per il M5S: il vincitore diventa anche capo politico del movimento.
Un cambio profondo, al momento indigeribile per la minoranza dei cosiddetti ortodossi che vede in Roberto Fico il suo punto di riferimento. Notizia dell'ultima ora è che Luigi Di Maio è l'unico candidato vero a premier nella contesa delle primarie on line dei pentastellati (gli altri fanno solo presenza).
Il tutto riduce il movimento ad omologarsi alle primarie farsa di altri partiti, tipo il Pd, che per lo meno nel caso di candidato unico il più delle volte hanno avuto l’accortezza di non indire nessuna consultazione.
A questo proposito mi chiedo: i 5 stelle che si sono sempre posti come il baluardo della partecipazione, della diversità rispetto a tutti gli altri, portatori di critica delle farse di tutti gli altri partiti, con che coraggio indicono una consultazione on line per scegliere il candidato premier quando allo stato esiste una non competizione visto che esiste un unico candidato?
Posso dire che non vedo nulla che li differenzi dagli altri e che questo è ridicolizzare i simpatizzanti ed elettori dei pentastellati?
Gina Giugni
(Cremona)

Primo giorno di scuola
Approdato alle medie
mi sentivo grande
Gentile direttore,
il primo giorno di scuola in prima media mi sentii davvero grande: addio cartella in similpelle verde, finalmente anch’io, come i veri studenti, portavo i libri legati con la cinghia! Un oggetto che negli anni ’60 e ’70 era un cult.
Ce n’erano di tutti i colori, alcune erano molto semplici, strette di gomma con la chiusura a incastro, altre più larghe erano elasticizzate, e sulle fibbie per la chiusura c’erano foto di cantanti, calciatori, spesso una scritta. Naturalmente per essere alla moda dovevano essere imbrattate con scarabocchi e disegni.
In realtà erano piuttosto scomode, si entrava in classe col braccio indolenzito, i libri talvolta si sfilavano e chissà perché cadevano sempre quando la strada era bagnata! Spesso si usavano come potenti fionde, per darsi cinghiate tra compagni, e chi aveva la cartella era assolutamente out.
Quanto erano lontani i moderni zaini superlusso rigorosamente firmati!
Michele Massa
(Bologna)

Crescono con l’età
I dubbi sono le rughe
dei nostri pensieri
Signor direttore
i dubbi sono le rughe dei nostri pensieri che crescono insieme
alla nostra età.
Pietro Ferrari
(Cremona)

Volatilità dei prezzi
Contratti future
in agricoltura
Signor direttore,
la fine del protezionismo agricolo europeo con prezzi istituzionali e l'irrompere del libero mercato come fattore guida della produzione ha creato una volatilità dei prezzi influenzata da squilibri sia tra singoli Paesi europei che tra Ue e competitori mondiali.
Per questo, il commissario per l'Agricoltura Phil Hogan ha annunciato lo studio per l’introduzione dei contratti future per i prodotti lattiero caseari, allo scopo di limitare la volatilità anche del prezzo del latte .
Questi strumenti sono utilizzati negli Usa, ma a farne largo uso sono i grandi gruppi e cooperative lattiero casearie , cioè i singoli allevatori ricorrono al sistema dei future solo una volta aggregati in cooperativa; quindi in un comparto frammentato e disorganizzato come il lattiero caseario italiano , le produzioni di Grana e Parmigiano non trarrebbero alcun beneficio.
In più, da giugno è iniziato l’aumento della produzione europea di latte, e soprattutto italiana col rischio di rompere l’equilibrio tra prezzi, offerta e domanda; il pericolo è che a dicembre i prezzi imbocchino di nuovo la strada in discesa.
Marco Ivan Guareschi
(Cremona)

Apologia di fascismo
La legge Fiano
è incostituzionale
Egregio direttore,
mi consenta di esprimere la mia opinione in merito ad una legge che reputo assurda ed anticostituzionale in quanto non si puó imbavagliare la Storia.
Che nella legge proposta da Fiano ed approvata da un ramo del parlamento ci sia un inasprimento delle sanzioni contro chi fa apologia del fascismo credo sia incostituzionale, non lo dico per paura ma di questa legge della quale, francamente, me ne frego perché, approvata o non approvata, saró come tutti gli anni in prima fila salutando romanamente ed intonando i nostri inni alla commemorazione che viene organizzata, annualmente, a Cremona, di Mussolini e di tutti i martiri fascisti. Incostituzionale in quanto prima di essere presentata ad entrambi i rami del parlamento Fiano avrebbe dovuto chiedere l’abrogazione dell’articolo 21 della Costituzione che garantisce il diritto ad ogni cittadini di esprimere liberamente le proprie opinioni. Se poi qualche storico coi paraocchi volesse ricordarmi che il fascismo si è difeso sopprimendo, durante la guerra civile, sabotatori e ribelli che operavano ai danni dello stato gli risponderei di guardare ad est o ad oriente ed informarsi sui milioni di morti assassinati da Stalin, Mao Tse Tung o Pol pot ed allora si potrebbe accorgere che Hitler e Mussolini furono delle vestali al paragone con quei macellai.
Comunque una cosa che non capisco ma una medaglia, un berretto o un cimelio storico o addirittura un monumento perché dovrebbero essere distrutti o mutilati? Evidentemente questi vandali vivono nel terrore che gli italiani non credano più alle loro balle ed allora bisogna nascondere il fallimento di questa pseudo-democrazia e non far capire agli italiani che il fascismo ha fatto in 20 anni di regime molto di più in fatto di riforme sociali di rivoluzione urbanistica e di difesa della nostra identità nazionale di 70 anni di regime antifascista; regime che ha distrutto i valori della famiglia e della natività, ha distrutto il futuro dei nostri figli globalizzandogli il cervello e facendo due sole cose con grande maestria: rubare e corrompere.
Gian Alberto D'Angelo
(Cremona)

Non riusciamo a uscire
Via XI Febbraio
Tutto come prima
Signor direttore,
ho letto la risposta dei signori. Ruffini-Minardi e sono disponibile a qualunque spiegazione qualora volessero contattarmi. Tornando al problema di via XI Febbraio ho letto attentamente l’articolo pubblicato l’8 settembre dal suo giornale dove la giunta comunica le decisioni prese, l’articolo dice, tra l’altro - positiva la disponibilità della Sacra Famiglia a far uscire l’ultima classe che fa ginnastica direttamente nel parcheggio di Santa Maria in Betlem».
Dunque la porta esiste infatti le suore non vogliono aprire una seconda porta perché dicono che la porta già c’è. Mi chiedevo, questo ingresso non potrebbe venire usato anche per l’entrata degli studenti? L’assessore ingegner Alessia Manfredini dopo un sopralluogo dice che la porta è troppo piccola per contenere la massa di studenti del mattino e non va bene. Perché non si prova a far uscire solo una parte degli alunni?
Le elementari o le medie. Il liceo viene a piedi ed i bimbi dell’asilo devono essere accompagnati dentro l’asilo stesso. In questo modo al mattino avremmo la metà del traffico e il vigile che blocca la via di pomeriggio potrebbe venire utilizzato al mattino davanti alla palestra chissà se le suore vedendo i nostri sforzi rivedranno la loro posizione.
Ce lo auguriamo tutti. In questi primi giorni di scuola abbiamo già dovuto chiamare i vigili perché non riuscivamo ad uscire con le macchine.
Non è cambiato nulla. Abbiamo solo tanti paletti in più.
Grazia Uggeri Bernabè
(residente via XI Febbraio, Cremona)