il network

Mercoledì 20 Settembre 2017

Altre notizie da questa sezione

Tempolibero

Origin - Dan Brown
Museo Guggenheim di Bilbao, una conferenza e un relatore speciale...

Origin - Dan Brown

 

Blog


22 agosto

Lettere al Direttore

IL CASO
Archivio di Stato senza formalismi sotto la gestione di Angela Bellardi
Signor direttore,
qualche tempo fa Angela Bellardi ebbe occasione di dirmi, con aspetto e piglio giovanile, che andava in pensione... io recriminai che la Fornero avrebbe dovuto fissare un più elevato limite di età per dirigenti di Archivi padani con le iniziali B. A. e di comprovata pubblica necessità...
A parte la battuta, ho apprezzato e condiviso la pagina de ‘La Provincia’ a firma di Nicola Arrigoni sull’operato della direttrice dell’Archivio di Stato di Cremona alla vigilia del pensionamento. Da sempre interessato alla nostra storia ho spesso avuto modo di frequentare ed utilizzare l'Archivio anche dando qualche modesto contributo di lavoro volontario. Con ciò mi sento ‘in diritto e in dovere’ di dire qualcosa sull’argomento. Mi limito a tre schematiche annotazioni.
Uno. Chiunque, appassionato della materia e pur dilettante come il sottoscritto, trova notevoli difficoltà volendo documentarsi in archivio per effettuare ricerche magari complesse. La congerie di carte di possibile consultazione appare paesaggio enigmatico ed aperto, montagne alte e persino scoraggianti. Ma il lavoro appare accessibile e proficuo se c’è chi, mettendo l’interlocutore a proprio agio senza inutili formalismi, indica e supporta per la direzione, l’orientamento, il percorso.
Due. La sola denominazione ‘Archivio di Stato’ forse a molti suona come quintessenza di astratto e di burocratico. Ma non è così quando chi ne assicura la presenza e l’attività in un territorio ne rende la valenza di memoria viva, di identità di famiglie e di genti, di vissuto collettivo. Magari aprendo l'istituzione alla attiva partecipazione e collaborazione di più o meno addetti ai lavori.
Tre. Cito da ‘Domande di un lettore operaio’ di Bertolt Brecht: «Tebe dalle sette porte chi la costruì? Ci sono i nomi dei re dentro i libri. Sono stati i re a strascicarli quei blocchi di pietra?».
Ebbene, in questi anni l’Archivio ha promosso l’acquisizione e la valorizzazione di una ricca documentazione storica relativa appunto ai ceti che hanno ‘strascicato quei blocchi di pietra’. Vicende, momenti collettivi, personalità di quello che per troppo tempo è stato considerato scontato (e dimenticato) in quanto ‘mondo subalterno’, sono stati raccolti e resi consultabili, documenti con precisi ed utili riscontri, mattoni utili agli edifici della memoria. Mi è sembrato giusto richiamare questi aspetti come titoli di merito importanti del lavoro di Angela Bellardi e dei suoi collaboratori.
Giuseppe Azzoni
(Cremona)

Mi associo al ringraziamento ad Angela Bellardi per lo splendido lavoro condotto in questi anni all’Archivio di Stato. La sua competenza, la sua vitalità e la sua passione ci mancheranno.

LA POLEMICA
Medaglia ai caduti cent'anni dopo: vi sembra logico?
Signor direttore,
i quotidiani, giustamente, devono riportare tutte le notizie belle o brutte che siano, ed anche quelle che non meriterebbero ulteriori commenti vista la stranezza che le caratterizza. Mi riferisco, in particolare, a due di queste apparse sul vostro quotidiano di domenica 20 agosto e precisamente:
1- l’esposto depositato nei confronti di un pescatore che avrebbe fatto morire di ‘freddo’ un pesce piraña;
2-la medaglia al valore che il ministero della Difesa ha deciso di assegnare ai discendenti dei Caduti della Grande Guerra.
Per quanto riguarda la prima notizia, ogni commento è superfluo e quindi non aggiungo altro. Sarei però curioso di conoscere la reazione del giudice incaricato delle ‘indagini’ di rito. Relativamente alla seconda, i discendenti dei Caduti, per dimostrare il loro grado di parentela, dovranno recarsi presso i vari Comuni per risalire all’Albo genealogico?
Ormai sono passati cent’anni; vi sembra logico che si decida ora di assegnare una medaglia dopo così tanto tempo? E se i discendenti sono più di uno, che fra loro avrà diritto a ricevere la medaglia in questione?
aldo.maccagnoni@libero.it

Migranti e Ius Soli
Gli islamici uccidono e la sinistra li protegge
Signor direttore,
la seconda e terza generazione di islamici nati in Europa uccide e la sinistra legifera per avere lo ius soli (che non è un diritto). Moltitudini di islamici entrano a forza in Italia e la sinistra facilita il loro ingresso/invasione. Minniti non blocca un porto che è uno. Chiede alle ong filo scafiste se cortesemente firmano un codice di comportamento. La Libia invece ha messo in riga le ong e ha dato un po’ di respiro a noi.
L’Italia è diventata il centro raccolta degli islamici del pianeta e il degrado conseguente si è esteso alla penisola intera, ma i reati commessi da questa gente stranamente non sono visti e/o perseguiti dalla nostra magistratura. Le donne islamiche sottomesse e velate non sono oggetto di nessuna dimostrazione femminista Manca il lavoro e la miseria conquista fasce sempre più vaste di italiani, ma il governo comunista trova 5 miliardi all’anno per mantenere africani nel nostro Paese. Quelli di sinistra sono dei traditori anti italiani da sempre e sono la causa prima di ogni disgrazia.
giuliano.galassi@libero.it

L’islam moderato non esiste
Ecco parole di odio contenute nel Corano
Signor direttore,
ci risiamo. Ancora una volta, dopo gli attentati terroristici islamici di Barcellona e di Turki in Finlandia i soliti commentatori, rilanciano la tesi dei due islam, quello estremista e quello moderato. Colpisce ancora una volta la superficialità e forse la malafede di chi ha tesi preconcette anziché la disponibilità a deduzioni logiche. (...)
Senza attenersi a fonti estranee all’Islam, vediamo cosa dice, ed anzi ordina perentoriamenete in proposito il Corano. Ecco alcune citazioni letterali: «Maledetti! Ovunque li si troverà saranno presi e messi a morte . [47:4]. «Invero sono con voi: rafforzate coloro che credono. Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo [decapitateli], colpiteli su tutte le falangi!» [8:17]. «Circondarli e metterli a morte ovunque li troviate, uccideteli ogni dove li troviate, cercate i nemici dell’Islam senza sosta» [Sura 4:90]. «I musulmani devono far guerra agli infedeli che vivono intorno a loro» [Sura 9:123]. «Instillerò il terrore nel cuore dei non credenti, colpite sopra il loro collo e tagliate loro la punta di tutte le dita» [Sura 8:12]. «Essi (gli infedeli ndr) devono essere uccisi o crocefissi e le loro mani ed i loro piedi tagliati dalla parte opposta» [Sura 5:33]. «Chiunque abiuri la sua religione islamica, uccidetelo». [Sahih Al-Bukhari 9:57]. «I musulmani devono far guerra agli infedeli che vivono intorno a loro» [Sura 9:123]. I musulmani devono anche «circondarli e metterli a morte ovunque li troviate, uccideteli ogni dove li troviate, cercate i nemici dell’Islam senza sosta» [Sura 4:90]. «Combatteteli finché l’Islam non regni sovrano» [Sura 2:193]. Un musulmano deve «combattere per la causa di Allah con la devozione a Lui dovuta» [Sura 22:78]. (...) Non ci sembra che i comandamenti diano adito ad alcun dubbio.
Alessandro Mezzano
(alessandro.mezzano@alice.it)

Grazie a Fenoglio
Da ‘filza’ a ‘sfilza’. L’italiano si evolve
Signor direttore,
prima usavamo tutti ‘filza’, ma dal 1959 usiamo tutti ‘sfilza’. Grazie a Beppe Fenoglio (1922-1963) che ha creato la nuova parola nel suo romanzo ‘Primavera di bellezza’, pubblicato (e pure premiato) in quell’anno: «Cominciò la sfilza delle gallerie, tra l'una e l'altra il mare saettava…». Sarà una piccola cosa, però una piccola cosa importante, di quelle di cui si materia la vita nel suo quotidiano parlare e scrivere.
Gianfranco Mortoni
(Mantova)

Casalbuttano
Ciclabile per Polengo. I soldi ci sarebbero
Gentile direttore,
la segreteria di Nuova Linea, viste le dichiarazioni, fuorvianti, del capo dell’amministrazione comunale di Casalbuttano ed Uniti, riguardo la mancata sistemazione della ciclabile per la frazione di Polengo, partecipa al popolo, che l’amministrazione nel 2016 ha circa 500.000 euro a disposizione provenienti dalle contravvenzioni elevate dal ‘vigile’ virtuale, sempre presente 24 ore, sulla provinciale Brescia-Cremona che senza minimo sforzo fa cassa per il Comune e tali proventi dovrebbero essere utilizzati, tra i tanti interventi anche per la sistemazione della ciclabile. Esiste l’assessore ‘fantasma’ per la frazione, figura tanto decantata nella prima seduta d’insediamento del consiglio comunale, ravvisata la sua inerzia e incapacità a risolvere ed affrontare il problema, ne chiediamo le dimissioni, Prendiamo pure atto che tra le priorità del capo dell’amministrazione c’è il campo sportivo, con l’annesso campetto interculturale, per tenere ‘nascosti’ alla comunità i richiedenti asilo ‘politico’ di oltre 50 persone. Per noi di Nuova Linea la priorità politica è che questa amministrazione lasci quanto prima palazzo Turina (...).
Giacomo Mondini
(Casalbuttano)

Zittiscono gli avversari
A destra democratici controvoglia
Egregio direttore,
leggendo e ascoltando se ne sentono di tutti i colori, dagli esponenti soprattutto del centro destra cugini naturali dei fascisti, da La Russa, Alemanno, al professor Brunetta, che ha detto: «Il ministro Padoan ha sbagliato tutto». Per un profano è difficile giudicare, se non fosse che suddetti signori hanno votato in Parlamento per la nipote di Moubarak, forse si potrebbe prestare loro fiducia? Proprio perché sono loro discendenti, devo far notare che ‘quando comandava lui’ il pane scarseggiava e per i più poveri c’erano la fame, il lavoro tutto manuale e stagionale.
Li ho definiti più di una volta furbastri, provo a fare nomi di alcuni di quelli che Lui definisce moderati, ma a sentirli nei dibattiti, avranno quello che io non ho, cioè titoli di studio, ma aggrediscono verbalmente e interrompono i loro avversari prima che arrivino a conclusione: Santanché, Biancofiore, Ravetto, Mussolini, Gardini, Beccalossi sono tutte democratiche controvoglia, attaccano facendo sfoggio dell’essere avvocatesse ma alla fine dimostrano soltanto insensibilità vuota.
Angelo Rosa
(Viadana)

Morti al pronto soccorso
Meno stipendio ai big, più assunzioni
Gentilissimo direttore,
la morte ha colpito al nord (Borno) ed al sud ( Napoli) accanendosi contro due innocenti in attesa di essere curati presso il reparto di Pronto soccorso. Ora si faranno le inchieste di rito. E sentiremo le solite frasi del tipo: «La sanità italiana è una delle migliori del mondo, sopratutto (e qui si insiste) al nord», con particolare riferimento alla Lombardia.
Inoltre il ministero avvierà la solita indagine inconcludente. Disturba il fatto che si ponga sempre l’attenzione su ciò che funziona e mai sulle criticità. Che i pronto-soccorso di tutta Italia non siano in grado di soddisfare le esigenze dell’utenza è sotto gli occhi di tutti. Quello che non si vuol capire è che tutto è ascrivibile all'insipienza di chi ci governa. Basterebbe aumentare di qualche unità il personale medico e infermieristico dei PS, che attualmente opera con grande spirito di servizio sconfinante spesso nell'abnegazione. In tal modo vedremmo ridursi immediatamente i tempi di attesa con i rischi che questa comporta. Sarebbe fin troppo facile se le figure apicali, molto spesso non all’altezza delle funzioni che dovrebbero svolgere, non percepissero gli assurdi ed immeritati stipendi cui hanno diritto. Mi sono sempre battuto per la difesa dei diritti acquisiti. Ma quando ci troviamo di fronte a queste situazioni, in cui bisogna scegliere tra la vita del paziente e lo stipendio della figura apicale, non ho il minimo dubbio. Evidentemente per lorsignori, indisponibili a qualsiasi sacrificio economico, la vita umana è meno importante del denaro.
Licio D'Avossa
(Cremona, ex presidente Centro Tutela Diritti del Malato, Cremona)

‘Botti’, scontro Bonaldi-Pd
Danno per l’ambiente. Io sto con il sindaco
Signor direttore,
mi riferisco al caso ‘Fuochi d’artificio, Bonaldi critica il Pd’. Fuochi artificiali? A cosa servono? L’unica utilità è lo spettacolo pirotecnico, che godono gli astanti. Il resto è solamente danno, alliambiente, alla natura agli animali ed alle già precarie casse degli organizzatori. Complimenti sindaco.
giampaolo.filipponi@alice.it