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Mercoledì 20 Settembre 2017

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17 agosto

Lettere al Direttore

LA POLEMICA
Nel parcheggio di Cremona Solidale neanche una traccia di ombra
Signor direttore,
l’altro pomeriggio sono andata a ‘Cremona solidale’ a trovare una parente. Lasciare la macchina nel posteggio nuovo è un suicidio. Non l’ombra di un pianta o di un riparo tipo tettoria o solo anche un telone. So di certo che gomme di macchine e di biciclette sono scoppiate. Quando si risale in macchina ci si sente veramente male e il volante è intoccabile, ci si ustiona. Possibile che non si possa rimediare? Oltre tutto un riparo andrebbe bene anche durante l’inverno. Sentola gente che si lamenta, a ragione, e senz’altro è del mio parere. Ci vorrebbe poco per ovviare questo disagio.
Z. F.
(Cremona)

IL CASO
Troppo grandi i cordoli della ciclabile. Via del Vasto è più stretta e pericolosa


Egregio direttore,
nei giorni scorsi in via del Vasto sono stati posizionati dei separatori di corsia per la pista ciclabile e poi hanno chiuso i lavori con la segnaletica a terra.
Le mie perplessità sono:
- la sede stradale è stata ridotta di almeno 40cm rispetto alla situazione precedente (forse anche 50 cm)
- i divisori iniziano prima, o per lo meno questa è l’impressione, rispetto ai precedenti.
- a causa dell’ampiezza, dell’altezza e dei materiali, trovo assolutamente pericolosi tali separatori in caso di caduta accidentale, sia per i pedoni, sia per i ciclisti.
- in caso di assoluta urgenza, i precedenti separatori erano bypassabili (sto pensando ai mezzi di soccorso quali ambulanza, autopompa e autoscala dei pompieri)
- in occasione di concerti ed eventi al Ponchielli, nella via, anche se occasionalmente, transitavano pullman di grosse dimensioni; adesso ho dei dubbi, vista la carreggiata ridotta, che gli stessi possano ancora passare di lì.
- i varchi lasciati aperti per uscire dalla pista ciclabile e recarsi in posta, in banca o alle abitazioni sono assolutamente insufficienti e richiedono una destrezza ed ampiezza di manovra improponibile.
- se una macchina dovesse scartare per un’improvvisa apertura di una portiera lato strada di un’auto parcheggiata, si distruggerebbe contro i separatori. Chi pagherebbe il danno subito dall’auto?
Sarebbe bastato effettuare una regolare manutenzioni dei divisori precedenti per evitare questo, a mio avviso, inutile e pericoloso intervento viabilistico.
F. A.
(Cremona)

Legittime le sue perplessità - che sono quelle di molti altri lettori - sul nuovo assetto di via del Vasto e della ciclabile. Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale è già intervenuta precisando che le dimensioni dei cordoli sono quelle previste dalla legge.

Orsa abbattuta/1
I colpi di fucile non sciolgono i nodi
Caro direttore,
che delusione scoprire come i funzionari pubblici abbiano ignorato le richieste dei cittadini, uccidendo lo scorso fine settimana l’orsa nota come KJ2.
Gli esseri umani sono responsabili di aver portato gli orsi bruni nell’Italia settentrionale, quindi adesso sta a noi risolvere qualsiasi conflitto attraverso soluzioni umane, le quali non includono i colpi di fucile.
Stiamo velocemente creando un mondo privo di spazi naturali, e faremmo meglio a frenare le aggressioni e le nostre reazioni impulsive cominciando ad agire in modo responsabile verso gli animali – compresi gli orsi – con i quali condividiamo l’ecosistema. Infine, ricordiamoci sempre che gli orsi hanno molto più da temere da noi che non viceversa, specialmente riguardo la perdita o lo stravolgimento del loro habitat naturale.
Sascha Camilli
(PETA Foundation)

Orsa abbattuta/2
Era una bestia feroce, Trentino più sicuro
Signor direttore,
questo mio contributo alla discussione solo per cercare di ristabilire un minimo di equilibrio fra la ‘follia’ animalista (...) e il semplice ‘buon senso’ (voglio sperare che la totale assenza di interventi a favore di tale decisione sia dovuta ad una maggioranza silenziosa che non ha ritenuto di dover esprimere un’ovvietà che, purtroppo, oggi però non è più tale).
Non serve infatti altro che un poco di buon senso per capire come la semplice presenza di animali feroci, quali sono gli orsi, rappresenti una seria minaccia per la sicurezza dell’uomo. Con buona pace degli animalisti, è infatti nella stessa natura di tali animali essere predatori e quindi aggressivi anche verso l’uomo. Quando la notizia dell’abbattimento dell’orsa è stata data in televisione mi ha fatto sorridere il commento della giornalista che, affranta quasi fosse stato ucciso un essere umano, ha motivato la giusta decisione presa dalle autorità con il fatto che l’animale si è dimostrato, purtroppo, ‘irriformabile’. E ti credo! Stiamo parlando di un animale per sua natura feroce e aggressivo che certo non si lascia ‘riformare’ dall’utopia animalista. Patetica l’affermazione del lettore che accusa il povero turista aggredito di aver in realtà minacciato lui per primo l’orsa. Forse questo signore non sa che l’unica (remota) possibilità di scampare ad un incontro con un orso è quella di evitare assolutamente la fuga ma di assumere (come non saprei…) un atteggiamento aggressivo.
Tutto ciò non è altro che la conseguenza del fatto che oggi sta purtroppo prevalendo una cultura per la quale l’uomo non viene più considerato quale egli è, ossia colui al quale la Creazione è stata affidata. Vi sono infatti due sole possibilità: o l’uomo è superiore agli altri animali, e quindi i suoi diritti prevalgono, oppure egli non è che un animale come gli altri, e quindi qualsiasi bestia feroce ha gli stessi suoi diritti di occupare il territorio. Non mi si venga però a raccontare che è possibile la pacifica coabitazione tra uomini e bestie feroci! (...).
Per quanto riguarda infine l’assurda proposta di boicottare il Trentino, io continuerò sicuramente a frequentare la bella regione come ho sempre fatto in passato, ancor più ora che la minaccia che questo feroce animale rappresentava è stata finalmente rimossa. (...)
francesco.valdameri@tin.it

Basta ipocrisia
La caccia ai soldi è il fine di tutto
Egregio direttore,
il capitalismo è la tendenza umana più sviluppata. Il desiderio costante di guadagnare soldi, non tanto per vivere bene, ma proprio per compensare una vita vuota di significato, arida di amore.
I modi per fare soldi sono infiniti seguono i percorsi più incredibili.
Si va dai finti disabili alle ong, dalle cooperative sociali alle coop di consumo, dai centri sociali alla mafia delle organizzazioni antimafia, dalle chiese di tutti i tipi alle organizzazioni benefiche per il proprio portafoglio. Il ‘senza scopo di lucro’ nella nostra società significa lucro alla stragrande. Lo Stato truffa e accumula privilegi. La religione fa altrettanto. (...)
Paolo Mario Buttiglieri
(sociologo)

Non sono d’accordo, la sua è una visione troppo cinica. O forse è solo una provocazione?

Giovane ucciso in Spagna
Una orribile apoteosi di viltà collettiva
Gentile direttore,
la barbara uccisione di un nostro connazionale in un locale della Costa Brava impone alcune considerazioni. In primo luogo, ci fa capire che razza di letamaio siano molte discoteche. I professionisti del distinguo diranno che quello è un caso, ma sappiamo che non è così. Sono molti, del resto, gli episodi simili accaduti anche nelle discoteche italiane. Qualche volta, magari, senza che ci sia scappato il morto, ma per puro caso. Quando parlo di letamaio non mi riferisco tanto ai giovani criminali ceceni, che sono dei delinquenti e come tali vanno trattati, quanto alla massa informe di giovinastri che hanno assistito senza muovere un dito come se fossero davanti a un film. Un’apoteosi di viltà collettiva che la dice lunga sui frequentatori di questi locali. Speriamo quanto meno che siano tormentati d'ora in avanti dalla consapevolezza di essere delle nullità. Magari alti un metro e novanta e con fisico atletico ma, a maggior ragione, delle nullità. Venendo alla Spagna. Il mancato intervento dei buttafuori ci dice già di che razza di paese si tratta. Della loro giustizia, poi, c'è da fidarsi come di quella italiana e due dei tre giovani criminali sono già liberi come se non fosse accaduto nulla. Una vergogna, ma c’era da aspettarselo. L’Italia farà come sempre da spettatrice. Ultima considerazione, sui ceceni. Giovani, richiedenti asilo in Francia, hanno fatto capire bene di che pasta son fatti. Gente da chiudere nella peggiore delle galere, per poi gettare le chiavi. E invece magari glielo daranno pure, l’asilo politico. (...)
L.G.
(Cremona)

Crema. A Santa Maria
Sottopasso utile solo per la pista ciclabile
Signor direttore,
un sottopasso, sarebbe utile, ma solo per la pista ciclabile. A mio avviso sarebbe più razionale, una bretella, che colleghi, via Donati a via Bramante. Eviterebbe il caotico transito e il danno di immagine della Basilica di S. Maria della Croce. Ove esiste una curva senza visuale e molto pericolosa. Oltre tutto avvierebbe il traffico verso il sottopasso di via Indipendenza. Ormai anche gli abitanti del luogo prediligono il sottopasso per recarsi verso la città. In ultima analisi limitare in tutto il viale di Santa Maria là velocità a 30 Km orari. Altrettanto utile sarebbe un intervento globale sui tracciati della viabilità dello stesso quartiere. Come venne fatto per le vie adiacenti a via Indipendenza (chiuse al traffico).
giampaolo.filipponi@alice.it

Davvero strano questo Papa
Attacca i cartomanti e nulla dice sull’islam
Signor direttore,
nell’Angelus di domenica 13 agosto, papa Francesco ha invitato a ‘riflettere sulla nostra fede, sia come singoli sia come comunità ecclesiale’, osservando che ‘paura e angoscia accompagnano i momenti più duri della vita nostra e della nostra comunità, segnata da fragilità interne e da difficoltà esterne’. Parole sacrosante, peccato che, invece di indicare le reali cause delle paure e delle angosce collettive della gente, vale a dire lo scontro con la civiltà islamica e il rischio di una terza guerra mondiale, se l’è presa con gli oroscopi e i cartomanti, cioè il nulla. Il dubbio che sorge spontanea è: perché Bergoglio non fa nulla per proteggere la cristianità dall’aggressione dei fedelissimi di Allah? Fin dall’ormai lontano periodo in cui l’Islam cominciò ad aggredire l’ex impero romano del tutto cristianizzato (Africa del Nord e Medioriente) i Papi avevano sempre protetto il Cristianesimo dall’Islam. Per diversi secoli il Papato riuscì ad aggregare il mondo Cristiano per resistere contro l’espansionismo islamico. A fronte di battaglie sanguinose come per esempio Lepanto e Vienna, il Cristianesimo riuscì a resistere. Oggi abbiamo un Papa che non solo non resiste ma che addirittura favorisce l’invasione islamica travestita sotto le mentite spoglie dall’accoglienza. Forse che il Cristianesimo, secondo questo Papa, ha chiuso il suo ciclo storico? Ah già, la minaccia non si chiama rischio Eurabia, ma oroscopo...
Gianni Toffali
(Verona)

La Chiesa da sempre è contro le superstizioni. Dunque, nessuna novità. Papa Francesco, come centinaia di milioni di credenti, difende il Cristianesimo ma crede - diversamente da lei - al dialogo interreligioso.