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Giovedì 14 Dicembre 2017

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19 aprile

Lettere al Direttore

Ne parlo con...

Sindaco Bonaldi, intervenga
A Crema non ci sono
bagni pubblici
Egregio direttore,
le scrivo per segnalare alla signora sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, che in città non ci sono vespasiani. Dove sono? Vedo turisti e gente fare pipì nei giardini per non andare in un bar! Sindaco Bonaldi, avrà provato anche lei la sofferenza quando ti scappa e non sai dove andare...
C. Mantovani
(Crema)

La sua lettera pone un problema concreto, sollevato anche da molti turisti che abbiamo sentito il giorno di Pasquetta a corredo di un servizio a firma del collega Antonio Guerini. Pochi bagni pubblici e generalmente in condizioni pietose. Si può fare meglio.

Turbata dal distacco da Milly
Chi non ama gli animali
non ama gli uomini
Egregio direttore,
in questi ultimi giorni ho vissuto il doloroso distacco dalla mia adorata gatta Milly, appartenuta fino a 5 anni fa alla mia carissima mamma. L’ho accudita con grande affetto fino alla fine, dedicando a lei parte del mio tempo. Gli animali, in particolare quelli da compagnia, ci stanno accanto tutta la loro vita, partecipando alle nostre gioie e ai dolori, ci sono vicini non solo fisicamente, ma anche moralmente e ci sanno donare, in ogni momento, il loro incondizionato amore. Per questo ritengo che anche a loro sia destinata la dissoluzione fisica, ma la sopravvivenza spirituale e non solo nel ricordo.
Gli animali sono creature amate da Dio, sempre accolte e protette da molte persone e, in particolare, da San Francesco. Secondo ciò che ho letto in internet, Papa Francesco e Papa Giovanni Paolo II hanno aperto alla possibilità di un paradiso pure per gli animali.
Anch’io credo che essi, almeno quelli più vicini all’uomo, non possono andarsene completamente, ma sopravvivono grazie a Dio e, probabilmente, almeno lo spero, accanto alle persone amate sulla terra. Mia madre mi diceva spesso: ‘Chi non ama gli animali, non ama gli uomini’.
È molto importante che gli animali vengano amati, rispettati e difesi o almeno non maltrattati.
Maria Silvia Dioli
(Grumello Cremonese)

Sono perfettamente d’accordo con la frase che sua madre le ripeteva spesso: ‘Chi non ama gli animali, non ama gli uomini’.

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Le foto dei lettori

a casanova del morbasco un parco giochi coi fiocchi
Signor direttore,
quasi sempre questa nuova rubrica di ‘Spazio aperto’ assume i connotati della denuncia. Giustamente molti lettori con le fotografie mettono in luce situazioni di degrado e disagio. Questa volta non è così. Ho scattato questa fotografia perché volevo mettere in evidenza una cosa positiva: non sono frequenti le segnalazioni di questo tipo e quindi mi fa piacere farlo. È la fotografia del nuovo parco-giochi di Casanova del Morbasco, quello che sorge di fronte al cimitero. È stato completato: un bel tappeto verde, vialetti ben disegnati e giochi per i bambini.

Nei mesi scorsi, quando i lavori erano in corso, era giunta al giornale una segnalazione sulla necessità di installare un guardrail che lo ‘proteggesse’ dalla strada che corre qualche metro sopra. Bene, c’è anche quello.
C. F.
(Casanova del Morbasco)

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Natanti a fondo piatto
Con la flotta adatta
Po sempre navigabile
Signor direttore,
leggo su La Provincia del 12 aprile che sull’Adda, data la difficoltà di navigare con la ‘Mattei’, stante la magra del fiume, si ricorre a natanti particolari con pescaggio ridotto che permettono di toccare ‘anche località rese irraggiungibili dal basso livello del fiume’. Infatti la giusta scelta di navigazione, anche per il Po, non è la bacinizzazione ma la flotta ad hoc. Sull’Oder, in Polonia, navigano natanti in convoglio spinto con 80 centimetri di pescaggio. Così si potrebbe navigare il Po per oltre 300 giorni l’anno, eccetto i giorni di massima piena in quanto, in tal caso i natanti non passerebbero sotto il ponte di Corbola (succederebbe anche con la bacinizzazione). Certo che se si vuole navigare il fiume con natanti marittimi o lacuali... non ci siamo. Basta considerare che le barche dei mari e dei laghi hanno la chiglia ‘pescante’ mentre quelle storiche dei fiumi hanno il fondo piatto. Sull’Adda fino alla fine degli anni ‘50 operavano i geraioli, che risalivano all’alba il fiume con i barconi vuoti per discendere a metà mattina carichi di ghiaia o sabbia (diverse tonnellate), anche quando il fiume era in secca. Anche quando attraversavamo l’Adda a piedi. Sono un abduano e lo posso dire.
Mario Barbieri
(Cremona)

Papa Francesco è francescano
La Chiesa dei poveri
essenza del Vangelo
Signor direttore,
che futuro ha la Chiesa che ignora la borghesia? È la domanda che ha posto Ada Ferrari nell’ottimo articolo in prima pagina su La Provincia del 18 aprile. Domanda interessante e legittima, con una vena polemica che stimola la riflessione. Ebbene la prima osservazione è che la svolta del Papa, corrisponde ad una svolta per certi versi epocale della politica, nel verso opposto. Ed è la politica che si è completamente dimenticata dei lavoratori. L’unico che ci prova ancora è Landini, che non siede in Parlamento. Quindi il Papa che supplisce a questa carenza che ormai caratterizza non solo l’Italia, ma gran parte del mondo occidentale, (in particolare gli Stati Uniti), di difesa costante del proletariato, e delle classi più deboli, per il fatto che sono quasi estinti i comunisti, mentre è in atto l’offensiva capitalistica che tenta di risollevarsi dalla crisi dei consumi, speculando sul lavoro. Con questa situazione è ovvio che il Papa non poteva rimanere insensibile, rispolverando un aspetto del cristianesimo storico che non sempre è stato digerito dal clero. Mi riferisco al francescanesimo, in cui la povertà deve essere da un lato soccorsa, e dall’altro interpretata come scelta di vita coerente, per chi decide di abbracciare totalmente il Vangelo. E questo è il secondo aspetto inerente il problema che riguarda il clero, o perlomeno una parte di esso. La parte che sta in alto nella gerarchia. E che è di fatto è la borghesia ecclesiastica. È quindi in atto una crisi interna nella Chiesa, che vede i preti poveri, o che hanno fatto voto di povertà, con in testa il Papa, per riformare la Chiesa, contrapposti a quanti non vogliono rinunciare ai beni ed ai privilegi. È una vecchia storia che si ripete ogni qualvolta il possesso dei beni, contraddice il Vangelo mentre le condizioni dei poveri sono allo stremo.
In sostanza poveri che aiutano i poveri, questo è il modello che viene da Assisi, con il clero motore di tutto il discorso. Cosa ha a che fare tutto questo con la borghesia? La borghesia è un soggetto non secondario e lo era al tempo di Gesù, come per la Chiesa di adesso. Nel messaggio evangelico chi ‘ha’ è ‘invitato’ a dare. Ed è anche l’interpretazione del Papa. Ed è la soluzione della questione sociale secondo il Vangelo. Mi scuso con i lettori per il tono eccessivamente schematico e classista, d’altro canto il riferimento alla borghesia, non poteva che essere interpretato in questo senso. In ogni caso iI messaggio di Gesù non è classista, anzi tutt’altro, preferisce l’amore, che comprende la condivisione e l’attenzione per l’altro. Ed è nei fatti che laddove i rapporti di lavoro sono più evoluti, più umani e la sensibilità si traduce in pari dignità, ascolto, dialogo, generosità, i posti di lavoro si trasformano in santuari di una nuova umanità, in cui il benessere è condiviso e ciò comporta buoni rapporti e sincera collaborazione, maggiore efficienza e produttività.
Claudio Maffei
(Fasano del Garda)

Concessione alla teologia
Verginità di Maria
Dante mi delude...
Signor direttore,
a Mantova, come ovunque e in ogni tempo, si nasce da una donna che, nell’amplesso, perde la sua verginità, tranne che nell’ultimo Canto, il XXXIII/C della Divina Commedia di Dante, v. 1: Vergine madre,.... Proprio in codesta concessione alla teologia Dante mi delude, proprio lui, un uomo così fiero da rifiutare il rientro/1302 a Firenze in condizioni umilianti. Ah, Dante, Dante! (...)
Gianfranco Mortoni
(Mantova)

Dobbiamo organizzarci
Il ponte Verdi chiude
Certa la data del 2/5?
Signor direttore,
sono a chiedere se potete darci notizia certa la chiusura del ponte Giuseppe Verdi dal 2 maggio prossimo. Abbiamo lavori giornalieri in una ditta del parmense e stiamo cercando di organizzarci per tempo, ma abbiamo letto sul quotidiano che forse c’è possibilità di apertura in alcune fasce orarie.
Erica Goi
(Sospiro)

L’amministrazione provinciale non ha accolto la richiesta di alcuni sindaci che chiedevano l’apertura del ponte in alcune fasce orarie. Quindi ad oggi le confermo che il ponte Verdi verrà chiuso al traffico dal 2 maggio per due mesi.

Commenti all'articolo

  • sergio

    2017/04/21 - 11:11

    Ma davvero Mortoni sta tentando di correggere Dante? Quella del poeta non è una concessione alla teologia: è teologia. E prosegue con "figlia del tuo figlio" che è, umanamente, un paradosso (sempre che la manipolazione genetica non ci arrivi, in effetti una madre potrebbe clonarsi e rinascere nell'utero della propria figlia) ma è una verità della teologia (Dio è Padre e quindi Maria è sua figlia + Gesù è vero Dio ma è anche figlio di Maria; la conclusione di Dante è logica). Se Mortoni sta cercando di evidenziare i paradossi della fede gliene posso elencare altri, che comunque non vanno a minare la fede stessa perché essa non è frutto di una analisi razionale (che sarebbe limitata) ma va oltre: è ragionevole. E' il frutto di incontri, di vita, di occhi e cuore che guardano con sincerità quello che accade e ne tirano la conseguenza ragionevole; si legga il Credo apostolico: c'è tutto. Lo dicevo a mio figlio a Pasqua: se credi che è Risorto sei cristiano, altrimenti sei moralista

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