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Venerdì 16 Novembre 2018

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CREMONA

A il BonTà prodotti distintivi e nuove tendenze a tavola

Fino a lunedì 14 si possono scoprire oltre 2mila eccellenze enogastronomiche da tutta Italia

CREMONA - Dai salumi tipici delle tradizioni regionali ai prodotti ittici con marchio di qualità, dai frutti della terra di origine certificata ai vini e alle birre di produzione artigianale: il BonTà è la vetrina delle eccellenze enogastronomiche del Belpaese. Fino a domani sera, tra gli oltre 150 stand della Fiera di Cremona si potranno scoprire, degustare e acquistare delizie provenienti dall'intera Penisola. La distintività è il valore fondamentale che contraddistingue gli oltre 2mila prodotti selezionati, con un'attenzione specifica rivolta sia alla storicità che alle nuove tendenze agroalimentari.

Le coppiette di Ariccia (ovvero le strisce di carne essicata) e il tonno siciliano, i ciccioli emiliani e le prelibatezze casearie sarde, l'olio extravergine degli uliveti pugliesi e il vino bergamasco che matura nel 'sass de luna', i formaggi delle malghe bresciane e lo speck tirolese, i funghi dell'Appennino parmense e le golose piccantezze della Calabria, le bollicine della Franciacorta e le foglie di tè (che, a dispetto del nome, sono finissimi pasticcini) che vengono dalle pendici dell'Etna: il 'tipico' è sempre di casa a il BonTà. Ovviamente in repertorio non mancano neppure i grandi classici della cucina cremonese, dagli insaccati tradizionali alla mostarda De.Co. fino allo storico bussolano.

Ma la rassegna di CremonaFiere offre anche uno spaccato sugli ultimi trend della tavola. In primis sul fronte delle allergie e delle intolleranze: il Salone Free From, che si svolge in parallelo a il BonTà, è dedicato proprio a chi soffre di specifici disturbi legati all'alimentazione. Ecco, allora, che da Assisi arriva la birra senza glutine e da Perugia la pasta di nocciole spalmabile vegana, preparata senza latte, uova o burro. Di origine valenciana è, invece, la chufa, un pregiato e saporito tubero che offre molteplici applicazioni culinarie.

E le particolarità da assaggiare sono davvero tante. Come, ad esempio, gli spicchi d'aglio sott'olio insaporiti con zenzero e curcuma. O, ancora, il punch preparato da oltre un secolo in un farmacia di Fara San Martino: un 'elisir' contro i malanni di stagione che oggi può essere apprezzato da chiunque per il suo squisito sapore. Tanto vero che il poeta Cesare De Titta gli dedicò una bellissima poesia in cui lo definì “ponge de lu patreterne”, ovvero il punch del Padreterno.

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13 Novembre 2016