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Venerdì 09 Dicembre 2016

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CREMONA

Carcere, la Uil: 'Alcune strutture cadono a pezzi'

Sopralluogo dei sindacati che individuano, nell'ambito di una situazione 'critica', aspetti positivi nella serenità del personale

CREMONA - Dubbi sull'agibilità di alcune strutture del carcere di Cremona vengono sollevati dalla Uil PA Penitenziari. Una delegazione del sindacato si è recata in visita a Cà del Ferro e ha documentato lo stato della casa circondariale con alcune fotografie.

A presiedere la delegazione c’era Angelo Urso, segretario nazionale della UIL di categoria, che commenta così il giro effettuato: “E’ la seconda volta, quest’anno, che visitiamo la struttura cremonese e devo purtroppo constatare che solo pochi degli interventi richiesti, e necessari, in occasione della visita fatta circa sei mesi fa, hanno trovato seguito e attenzione. Giudizi positivi posso esprimere solo per gli interventi fatti sui tetti della cucina detenuti e del reparto infermeria, per abbattere il fenomeno delle infiltrazioni. Per il resto chiaramente non possiamo ritenerci soddisfatti, reiterando quindi le segnalazioni sulle esigenze di intervento, la cui priorità sembra interessare la caserma agenti, chiusa per inagibilità dai vigili del fuoco e il settore colloqui, in cui le infiltrazioni mettono a rischio anche la salute del personale, attesa la prossimità rispetto ai diversi punti luce”.

Urso ha espresso le proprie perplessità anche sul fato che “mentre si costruiscono nuovi padiglioni, quelli vecchi cadono a pezzi. La manutenzione ordinaria non viene garantita per i noti tagli della politica, non solo nei confronti dell’amministrazione penitenziaria. Forse è utile che la politica, il governo e le istituzioni interessate prendano coscienza che ristrutturare un edificio a pezzi, costa molto più che mantenerlo con appositi stanziamenti sui capitoli di manutenzione ordinaria”.

Ma dalla visita a Cà del Ferro sono emersi anche lati positivi. “Meno male che a Cremona, a far da contraltare vi è una stabile serenità lavorativa, in cui la fruizione dei diritti del personale non sembra aver mai subito dei regressi. L’auspicio è quello cha l’apertura del nuovo padiglione non comprometta l’attuale equilibrio e che le scelte organizzative, seguano logiche di confronto con le OO.SS., e non facciano patire sulle spalle del personale il cambiamento epocale dell’istituto cremonese.”

Vincenzo Termine, responsabile provinciale della Uil ha espresso un giudizio negativo sul giro effettuato: “Una struttura vecchia, con poca manutenzione. L'inverno è alle porte e quindi si richiede un immediato intervento per la sistemazione del tetto del vecchio padiglione detentivo. Soprattutto le sezioni, denominate E ed F poste all'ultimo piano del suddetto reparto, presentano numerosissime infiltrazioni d'acqua; parecchie di queste attraversano l'impianto elettrico e vanno a sfociare dentro un secchio posto sopra il quadro elettrico che è collocato, all'interno del box dove opera l'addetto alla vigilanza. Tutto questo rappresenta una violazione delle più elementari regole in materia di sicurezza sul posto di lavoro. Quindi chiediamo una verifica da parte degli organi competenti, affinchè accertino lo stato di agibilità delle stesse sezioni”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

04 Ottobre 2013

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