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Martedì 06 Dicembre 2016

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Nomadi, tutto esaurito a CremaArena

Clamoroso successo per il concerto, oltre mille paganti

CREMA - Se dopo cinquant’anni di concerti riesci ancora a fare il tutto esaurito, un segreto ce lo devo avere. I Nomadi hanno riscritto il record di presenze a CremArena: più di mille i paganti, molti dei quali si sono accontentati di assistere in piedi al concerto pur di esserci.

Atmosfera da happening, stand colmi di merchandising e banchetti di associazioni di volontariato. Uno spettacolo nello spettacolo, che la band – reduce da una partita di calcio pomeridiana contro una selezione di preti cremaschi – lascia sfogare entrando in scena quasi mezz’ora dopo l’orario annunciato. Beppe Carletti e compagni fanno la loro comparsa sulle note dell’Eurovisione, il pubblico grida, si sbraccia, applaude, loro rispondono attaccando con ‘Ma che film la vita’. Saranno trenta, alla fine, le canzoni proposte: due ore e mezza di musica tra i grandi classici – da ‘Aironi neri’ a ‘Dio è morto’, da ‘Noi non ci saremo’ a ‘Io vagabondo’ – e i brani dell’ultimo disco ‘Terzo tempo’. Al microfono che fu di Augusto Daolio prima e di Danilo Sacco poi c’è, ormai da un anno e mezzo, Cristiano Turato. Nato quando i Nomadi festeggiavano i primi dieci anni di carriera, il nuovo cantante dimostra di non sentire il peso sulle spalle: quasi teatrale nella sua interpretazione vocale, cerca da subito il feeling con il pubblico e si fa da parte quando, tra un pezzo e l’altro, è il chitarrista Cico Falzone (nella band dal 1990) a tenere banco al microfono. Completano la line-up Daniele Campani alla batteria, Massimo Vecchi al basso e Sergio Reggioli a violino e percussioni: una band quadrata, che suona senza sbavature e soprattutto col sorriso stampato in faccia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

13 Settembre 2013

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