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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Cascina Cà del Ferro tra crolli e amianto

Foto: Muchetti

CREMONA - Un’immediata operazione di messa in sicurezza delle parti a più imminente rischio cedimento e, il prima possibile, la bonifica dell’amianto presente a terra e in tutte le coperture delle antiche barchesse: è quanto chiedono i residenti di via Cà del Ferro, ormai esasperati dagli appelli rimasti senza ascolto. L’oggetto della loro protesta, convogliata da Luigi Galasi e Gerardo Nevola, sono le condizioni della cascina che si staglia a due passi dal carcere. Replica dell’ente: «Quell’insediamento è privato, i nostri margini sono minimi». Proprietaria è la società cooperativa edilizia Monteverdi. Che nella vecchia azienda agricola, acquistata sei anni fa, voleva realizzare una cinquantina di appartamenti. Il progetto è ad oggi rimasto sulla carta e il presidente, Francesco Spotti, conosce bene la situazione: «La conosco perfettamente e conosco bene anche le ragioni della protesta, visto che più volte ho parlato con chi la sta legittimamente promuovendo. Purtroppo la crisi che il settore sta vivendo, e la mancanza di liquidità, non ci hanno consentito di fare quello che volevamo. Mi impegno a provvedere a breve».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

10 Giugno 2013

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